Digitale terrestre e digital divide

La Web TV è la nuova frontiera? In Italia rincorriamo il digitale terrestre. E ci illudiamo che sia un'innovazione.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 25-05-2010]

DTT e Digital Divide

Basta una ricerca in Rete per rendersi conto di quante siano le fonti che indicano le frontiere della Tv, da Intel che spinge il Wi-Fi per connettere PC e televisore fino alla Google TV, passando per la Web TV (tecnologia di cui si vocifera il sorpasso in tempi brevi sulla televisione tradizionale) lanciata dal parlamento europeo.

Queste sono solo alcune voci che tuttavia ben rivelano l'attuale atteggiamento che le maggiori multinazionali del settore tecnologico hanno nei confronti della TV. E in Italia?

Da noi si prova ancora a dar voce ad una tecnologia (il Digitale Terrestre, o DTT), nata già vecchia ma che ci viene proposta come innovativa, il cui unico effetto è togliere spazio e fondi a quello che dovrebbe essere il vero investimento: colmare l'abisso che si sta creando nelle infrastrutture dedicate alla connessione.

Ciò da un lato comporta un affannarsi a compiere il fatidico switch off nazionale, tanto che è di questi giorni l'annuncio secondo il quale la data per la conversione da analogico a digitale potrebbe essere anticipata a fine 2011.

Dall'altro provoca una perdita di risorse destinate al cablaggio e alle riduzione del digital divide, fenomeno che in misura sempre crescente ci allontana da altri Stati più accorti.

Sono milioni gli euro che a oggi sono andati bruciati in questa scellerata operazione diretta da chi la tecnologia sembra proprio non capirla. L'anticipo dello switch off viene annunciato come un miracolo compiuto, addirittura (cosa rara in italia) anticipando i tempi di consegna, ma nascondendo in realtà il vero problema di fondo: il fatto che i passi compiuti nella direzione della Web Tv sono tali e tanti che essa sarà una realtà ancor prima del 2012.

Il prezzo di tutto ciò lo stiamo già pagando in termini di infrastrutture di connessione, che sono tra le più obsolete dell'occidente. E il loro sviluppo è osteggiato incomprensibilmente da più parti.

È recente la dichiarazione del viceministro Paolo Romani sulle perplessità circa il rifiuto, avanzato da Telecom Italia, di collaborare alla costruzione di una rete moderna: "Mi piacerebbe avviare un tavolo di confronto sul progetto della nuova rete in fibra aperto a tutti gli operatori: a Telecom Italia, ovviamente, e anche a chi, come Tiscali, ha espresso la volontà di partecipare".

Il viceministro allo Sviluppo Economico (con delega alle Comunicazioni) ribadisce l'invito rivolto all'ex monopolista a prendere parte al confronto - "senza pre-condizioni" - che il governo intende avviare sul progetto di rete di nuova generazione; tale invito arriva solo dopo che gli operatori alternativi - Fastweb, Vodafone e Wind - hanno illustrato il loro piano per dotare di una rete in fibra 15 città italiane, per un totale di 10 milioni di utenti, con un investimento di 2,5 miliardi in tre anni.

"C'è qualche diffidenza, qualche perplessità" ammette Romani, il quale osserva che "c'è una rete unica con una Autorità che dispone un canone".

Da parte dell'incumbent - rivela ancora Romani a margine del convegno Il Piano Nazionale Banda Larga promosso dall'Unione delle Province d'Italia e tenutosi a Catania il 20 e il 21 maggio - "ci sono riserve a una soluzione immediata" e, per questo, Telecom "si accosta al tavolo con cautela".

Di questa cautela il viceministro dice di "tenere conto: nessuno ha intenzione di fare alcunché contro un'azienda che investe". Di certo, assicura, nella costituzione del tavolo al Ministero "non ci sono precondizioni né soluzioni precostituite: tutti potranno esprimere il proprio parere".

Ci sarà mai un giorno in cui il nostro Paese potrà ritornare a essere un'incubatrice di idee, com'era considerato un tempo, tanto da fare scuola all'estero?

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 12)

{free4ever}
Velocità di testuggine Leggi tutto
29-5-2010 22:14

Mi spiace deluderti, ma l'italia che tu vedi nel futuro è ora, nel PRESENTE! Leggi tutto
28-5-2010 01:59

{carrie}
Che arretrati! Leggi tutto
27-5-2010 22:27

si sà, ma vederlo di persona fa scena: un pò di pioggia stura il segnale!
27-5-2010 13:28

{max}
il digitale Terrestre è una tecnologia superata e ora Rai e Mediaset ci propongono l'ennesimo decoder per vedere i loro programmi,parlo di Tivù sat..a me sembra scandaloso...oltre che obsoleto!
27-5-2010 11:59

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Per quale motivo NON sei (più) sul social network più famoso?
Facebook mi ha stufato. Preferisco godermi Internet.
Non voglio che gli altri si facciano i fatti miei.
Ho da fare. Facebook mi fa perdere tempo.
Amo di più la vita reale.
Non voglio che si sappiano in giro i miei segreti.
Non ho testa per Facebook in questo momento.
A mia moglie (marito, fidanzat*, ragazz*) dà fastidio che io sia su Facebook.
Facebook vende i nostri dati e non rispetta la privacy.
Mi sono accorto che iniziavo a farmi sempre di più i fatti degli altri.
Facebook è morto. Io adesso uso Twitter (o Google+, Pinterest ecc.)

Mostra i risultati (4530 voti)
Agosto 2026
Cambio di proprietà per PagoPA: Poligrafico e Poste completano l'acquisizione da mezzo miliardo
Ammodernare Windows 11 è un processo lunghissimo: Microsoft spiega perché
DuckDuck Go lancia gli anti-smart glass con autonomia infinita e modalità offline permanente
Immagini sintetiche su mappe di Google Earth: funzione sospesa dopo appena due giorni
Luglio 2026
IA e distributori automatici, il test è un successo economico ma un disastro etico
Il fondatore di Telegram ricercato a livello internazionale
Studenti beccati a barare all'esame col trucco del prompt invisibile
La funzione che cancella lo smartphone ti mette nei guai con la legge
Diritto alla riparazione, garanzie più lunghe e nuovi obblighi per i produttori
Identità digitale facoltativa, l'UE ammette l'iniziativa. Ora tocca ai cittadini raccogliere firme
Modelli IA fuori controllo evadono dalla sandbox e sferrano un attacco hacker da soli
L'app ministeriale per confrontare i prezzi dei carburanti
Il font che gli umani leggono ma manda in crisi le IA generative
PayPal crolla e diventa preda
Basta una dieresi per mandare in crisi l'app IO
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 8 agosto


web metrics