Google ridisegna il motore di ricerca in Europa

Più spazio ai rivali per evitare le maxi-sanzioni UE.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 28-02-2026]

google ricerca europa
Foto di Solen Feyissa.

Google si sta preparando a cambiare il modo in cui presenta i risultati di ricerca in Europa, ridisegnando la visibilità dei servizi concorrenti all'interno delle pagine di risposta. Secondo indiscrezioni provenienti da fonti interne, Google starebbe conducendo dei test predisponendo nuovi formati di presentazione per categorie come hotel, voli e ristoranti, con l'obiettivo di garantire una maggiore esposizione automatica ai servizi rivali. L'azienda avrebbe avviato una fase di sperimentazione che prevede l'inserimento di box dedicati o sezioni parallele ai propri prodotti, così da rendere più immediata la comparazione tra piattaforme concorrenti.

Il motivo di questo cambiamento sta nelle normative europee e in particolare nel Digital Markets Act (DMA), il quadro legislativo che impone ai cosiddetti gatekeeper obblighi stringenti in materia di concorrenza e neutralità delle piattaforme. Le autorità europee hanno contestato a Google la tendenza preferire ai propri servizi, in particolare nei segmenti in cui sono attivi i cosiddetti motori di ricerca verticali (ossia specializzati in certi contenuti specifici), regalando un posizionamento privilegiato a strumenti come Google Flights e Google Hotels.

In base a queste premesse, la Commissione Europea ha aperto un'indagine formale che potrebbe sfociare in sanzioni fino al 10% del fatturato globale dell'azienda qualora venissero confermate le violazioni. Per Google ciò significherebbe potenzialmente multe nell'ordine di miliardi di euro. La scelta di avviare un test di revisione dei risultati appare quindi come un tentativo di mitigare il rischio e dimostrare un impegno concreto verso un ecosistema più equilibrato. Le modifiche in valutazione dovrebbero includere la visualizzazione predefinita dei risultati provenienti dai motori verticali più rilevanti, selezionati in base a criteri di ranking e qualità. In alcuni casi i servizi concorrenti potrebbero comparire in posizioni di rilievo prima dei prodotti Google, un cambiamento significativo rispetto all'attuale struttura. L'obiettivo dichiarato è quello di garantire pari opportunità di accesso agli utenti finali.

Una delle proposte discusse prevede l'introduzione di un «competitor box» posizionato nella parte superiore della pagina, contenente collegamenti diretti ai principali servizi alternativi per categorie come hotel, compagnie aeree, ristorazione e trasporti. Questa soluzione rappresenterebbe una concessione importante, poiché inciderebbe sulla gerarchia visiva e funzionale delle pagine di ricerca. Le aziende concorrenti mantengono un atteggiamento prudente. Alcuni operatori del settore ritengono che le modifiche vociferate possano non essere sufficienti a riequilibrare realmente il mercato, sostenendo che la posizione dominante di Google continui a influenzare in modo determinante il comportamento degli utenti.

L'abilitazione delle nuove interfacce dovrebbe iniziare dal comparto alberghiero, uno dei segmenti più sensibili per la concorrenza tra piattaforme. Le prime implementazioni saranno limitate al territorio europeo e serviranno a misurare l'impatto delle modifiche sul traffico, sulla distribuzione dei clic e sulla percezione degli utenti. I risultati di questa fase pilota saranno determinanti per eventuali estensioni ad altri settori. La revisione del sistema di ranking richiede anche un adeguamento tecnico significativo. Google dovrà ricalibrare gli algoritmi che determinano la rilevanza dei risultati, integrando parametri che tengano conto della necessità di non favorire i propri servizi.

La decisione finale della Commissione Europea è attesa entro luglio. Se le misure proposte verranno giudicate adeguate, Google potrebbe evitare sanzioni e consolidare un nuovo modello di presentazione dei risultati valido per l'intero mercato europeo. In caso contrario l'azienda dovrà affrontare ulteriori richieste di modifica o procedimenti sanzionatori, con potenziali ripercussioni sull'architettura globale del suo motore di ricerca.

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Commenti all'articolo (2)

Scommetto che verranno giudicate adeguate sia che lo siano realmente sia che non lo siano, non penso che l'UE abbia né la forza né il coraggio di scontrarsi in continuazione con i padroni del mondo tra i quali Google e gli USA hanno i ruolo tuttora di primo piano e stano cercando di rafforzarlo. Leggi tutto
3-3-2026 13:46

{pantalone}
La UE è prona a 90 gradi davanti agli USA, fa la voce grossa per impressionare i suoi 500 milioni di abitanti, ma dietro quel fumo c'è poco arrosto. La UE si è specializzata nel fare cose soprattutto negative, cioè porre limiti, divieti e sanzioni, mentre si guarda bene dal fare quelle veramente positive,... Leggi tutto
28-2-2026 20:17

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