Shuttle, si incrina la teoria delle crepe

Ho la triste impressione che questa storia delle crepe della navetta si stia trasformando in una bufala: non per malizia, ma seguendo il classico copione che seguono tante analisi fatte a caldo dopo le tragedie.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 05-02-2003]

La cosa che più mi dispiace è che si stanno accavallando dichiarazioni anche apparentemente autorevoli che però si contraddicono, per cui vorrei fare il punto di quello che si sa veramente.

Cominciamo con ordine: anche ammettendo che quelle che si vedono siano crepe, sono sicuramente sulla parte superiore della navetta, non in quella inferiore dove si sospetta sia avvenuto l'impatto al decollo e si sia scatenato il danno che ha poi causato il disastro. Lo si capisce da due considerazioni molto semplici: la prima è che l'intera parte inferiore della navetta è nera (grigio molto scuro, per essere pignoli), mentre la zona mostrata nel filmato è bianca. La seconda è che sullo Shuttle non ci sono finestrini che guardano sotto. Nulla a che vedere, dunque, con i danni sotto l'ala sinistra di cui si parla tanto.

C'è poi una terza considerazione: siccome i finestrini della navetta sono soltanto nella cabina (guardano davanti, di lato, sopra e dietro), il punto di vista dell'immagine deve per forza essere dalla parte anteriore verso la coda. Pertanto quello inquadrato è il lato destro della navetta, sul quale però non c'è alcun sospetto di impatti che potrebbero aver causato danni. Insomma, le "crepe" sono sicuramente situate sopra (non sotto) e sul lato destro (anziché sul sinistro).

E veniamo alle dichiarazioni degli esperti. Con tutto il rispetto per le persone coinvolte, che non sono certo i primi arrivati, ci sono delle contraddizioni piuttosto evidenti.

Ricevo infatti da un lettore (Luigi F.) questa nota:

Le "fessure" dello shuttle Columbia che si vedono oggi nelle foto delle prime pagine dei giornali di tutto il mondo non sono sull'ala. Ciò per il semplice motivo che da nessun finestrino della navetta è possibile vedere l'ala del veicolo.

Lo ha reso noto l'ing. Andrea Lorenzoni, responsabile dell'Agenzia Spaziale Italiana per la International Space Station (ed ex candidato astronauta italiano) dopo che questa circostanza è stata appena confermata dagli esperti delle altre sei agenzie che partecipano alla realizzazione della Iss (la stazione spaziale internazionale): oltre a Nasa e Esa, le agenzie di Canada, Russia, Giappone, brasiliana. (Red)

Una dichiarazione analoga è riportata qui, come segnalatomi da "glucrezi".

Lorenzoni ha probabilmente ragione sul fatto che le "crepe" non sono sulle ali, ma attenzione: lui e gli altri esperti citati si sbagliano nel dichiarare che "da nessun finestrino della navetta è possibile vedere l'ala del veicolo". Per verificarlo è sufficiente consultare questa foto dell'archivio NASA, relativa proprio all'ultima missione del Columbia, in cui le ali si vedono benissimo dai finestrini posteriori della cabina. Attenzione, dunque, nell'accettare ciecamente quello che dicono gli esperti.

Ma allora cosa si vede nella foto? E' questo il problema fondamentale: nessuno ha preso in mano un modello dello Shuttle, con il suo carico (lo Spacehab), e ha cercato di ottenere la stessa inquadratura. Per ora ci sono solo ipotesi, ma basterebbe questo semplice esperimento per risolvere il problema una volta per tutte.

Un lettore, dipendente di una società aerospaziale che desidera restare anonimo, mi ha segnalato questa foto, che mostra appunto il vano di carico di un'altra missione Shuttle, contenente lo Spacehab esattamente come il Columbia. Guardate la zona appena a sinistra della deriva (per chi guarda), intorno all'emblema Nasa. Ci sono due strutture nere filiformi, molto simili alla "crepa" ritratta nel filmato, e soprattutto c'è lo Spacehab, che ha una guaina termica bianca flessibile composta di tanti pannelli quadrati, a mo' di trapunta, che si spiegazza non poco proprio perché è flessibile. La si vede bene in questa foto NASA: quella guaina è assai probabilmente la zona "ammaccata" visibile a destra nel filmato delle crepe.

Anche gli astronauti italiani Cheli e Guidoni hanno offerto delle spiegazioni: entrambi dubitano che si tratti di un'immagine di un'ala, ma la spiegazione data per la "crepa" inferiore a mio parere non regge (sarebbe un pezzo di filo tenuto attaccato alla superfice dello Shuttle da due pezzi di nastro adesivo). Suvvia, difficilmente si attaccano i pezzi di filo con lo Scotch all'esterno della navetta. Le due bande bianche hanno più l'aria di essere riflessi di fonti luminose nel finestrino.

Resta anche il mistero intorno all'oggetto a forma di freccia nera in alto nell'inquadratura. Nessuna delle fonti anche ufficiali che ho sentito l'ha saputa giustificare. Puo' anche darsi che sia davvero una freccia aggiunta graficamente per indicare un dettaglio, e sfuocata a furia di copiare e ritoccare l'immagine.

Grazie a tutti per il materiale che mi avete mandato. Appena si sono calmate le acque, preparo una pagina antibufala, nella speranza di scoraggiare i complottisti che ricameranno su quella foto per anni, proprio come per gli sbarchi lunari.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
 

Paolo Attivissimo

(C) by Paolo Attivissimo - www.attivissimo.net.
Distribuzione libera, purché sia inclusa la presente dicitura.

Commenti all'articolo (1)

Alex
spiegazioni ?!? Leggi tutto
5-2-2003 16:40

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Quanto spam ricevi in media ogni giorno?
Uno o due messaggi
Meno di dieci messaggi
Tra i dieci e i venti messaggi
Tra i venti e i cinquanta messaggi
Tra i cinquanta e i cento messaggi
Tra i cento e i cinquecento messaggi
Oltre cinquecento messaggi

Mostra i risultati (3908 voti)
Aprile 2026
Windows 11 cambia rotta: Microsoft ricostruisce il sistema attorno alle richieste degli utenti
Firefox 150, scovate 271 vulnerabilità con l'IA
IPv6 supera IPv4 per un giorno
Verifica dell'età, l'app UE si buca in meno di due minuti
Alexa+ debutta in Italia: conversa, agisce e si integra nella smart home
Verbatim e I-O Data puntano sul Blu-ray: rinasce un mercato dato per morto
La Francia abbandona Windows
Router TP-Link compromessi in tutto il mondo: così gli hacker russi sottraggono le credenziali
Attività sessuali, persone svestite o alla toilette, carte di credito
Oracle licenzia 30.000 dipendenti via email
Marzo 2026
Windows 11 avrà una barra delle applicazioni compatta in stile Windows 10
CPU Intel e AMD introvabili
Mozilla lancia la VPN gratuita in Firefox
Windows 11, vacilla l'obbligo dell'account Microsoft
Attacco informatico paralizza gli etilometri con alcolock: migliaia di veicoli fermi
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 28 aprile


web metrics