I Bitcoin sono sicuri, ma attenti alle piattaforme online

La valuta in sé è affidabile - spiega un esperto - ma le banche online lo sono molto meno.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 12-03-2014]

giacomo zucco

Le ultime vicende che hanno coinvolto Bitcoin, la popolare valuta digitale, hanno fatto sorgere in molti il dubbio che l'intero sistema abbia basi tutt'altro che solide, favorendo la sfiducia nelle monete virtuali.

A questo proposito di recente è intervenuto Giacomo Zucco, portavoce del movimento antifiscale Tea Party Italia, con un'intervista rilasciata al settimanale Tempi. L'articolo continua qui sotto.

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Le aziende utilizzeranno Facebook e Twitter come mezzo principale di assistenza ai clienti.
La maggior parte dei nostri dati saranno sul cloud, non sui nostri Pc.
La maggior parte degli utenti accederanno al web tramite rete mobile.

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«Il Bitcoin» - ha dichiarato Zucco - «non è manipolabile da nessuno. Quello che dico a chi possiede Bitcoin è: non lasciateli nelle piattaforme di scambio e, se volete scambiarli, fatelo privatamente; oppure teneteli nelle piattaforme di scambio ma solo per poco tempo, quanto basta per le operazioni».

«Bitcoin» - prosegue il portavoce di Tea Party Italia - «si fonda sul fatto che non esiste un ente fiduciario, una banca che detenga il denaro versato dal proprietario. Se un utente vuole diminuire il rischio che i suoi Bitcoin siano rubati non dovrebbe versarli in una banca del web, che ha accumulato nel suo portafoglio milioni di dollari e rischia attacchi informatici».

Peraltro nessuna assicurazione, aggiungiamo noi, oggi garantisce dai furti di Bitcoin.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pier Luigi Tolardo

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 6)

{k}
...ma siamo sicuri di volerci fidare delle parole di uno del Tea Party Italia? Il corrispondente movimento Usa è una cosa indegna...
15-3-2014 09:34

Proteggi il tuo wallet con una password adeguata, e puoi farti poi 1000 copie (appunto protette) dove preferisci. Possono anche rubarti tutto, ma potrai sempre recuperare il tuo wallet protetto che magari ai depositato su qualche filehosting. Leggi tutto
14-3-2014 14:47

Eh no. Allora devi avere la casa a prova di topi. :lol: Battute a parte, è corretta l'idea che per i bitcoin e simili non servono le banche. Ma la sicurezza totale non credo che esista.
12-3-2014 23:26

Ma lasciandoli a casa, viene il topo d'appartamento e oltre a portarsi i soldi nascosti nella biancheria ( :lol: ) ruba i miei hd con il denaro sopra? O non può spenderlo ma io lo perdo comunque?
12-3-2014 17:23

Per spenderli non servono gli exchange. Per portarseli dietro basta depositarne quanto bastano sul proprio portafoglio digitale sullo smartphone, e lasciare gli altri al sicuro a casa.
12-3-2014 13:40

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Fidanzati sospettosi o inguaribili diffidenti, qual è la vostra arma preferita tra quelle che Facebook mette a disposizione di voi gelosoni per controllare il vostro partner?
I cuoricini in bacheca: un segno per far sentire sempre e dovunque la propria presenza, nonché un espediente per marcare il territorio del partner.
L'applicazione "Chi ti segue di più?": bisogna convincere il partner a usare questa applicazione (apparentemente innocua) per scovare eventuali vittime da annotare sulla propria black list.
Facebook Places: permette di taggare compulsivamente il partner e rendere noto al mondo intero il fatto che lei e il suo lui si trovano sempre insieme.
L'auto tag nelle foto: indispensabile strumento per essere certi di ricevere notifiche qualora un'altra persona osasse commentare o piazzare "Mi piace" alle foto del/della partner.
I commenti minatori: il simpatico approccio ossessivo-compulsivo verso chi tagga il partner o ne invade la bacheca. Di solito consiste in un discreto: "Che bello il MIO amore!"
Il profilo Facebook in comune: un unico profilo scoraggia anche il più audace dei rivali dal tentare un approccio.
La password nota al partner: Della serie: "Amore, se non mi nascondi niente allora posso avere la tua password?". Nessun messaggio di posta, commento o notifica è al sicuro.
Il tasto "Rimuovi dagli amici": una volta in possesso della password del partner, qualsiasi rivale dalla foto profilo provocante o la cui identità è sconosciuta verrà subito rimosso dagli amici.
La trappola: spacciandosi per il partner (password nota), si inizia a contattare i presunti rivali e testare le loro intenzioni con domande e allusioni per far cadere in trappola anche i più astuti.
Il Mi piace minatorio: post, foto, tag, nuove amicizie sono regolarmente marchiati da un Mi piace del partner. Dietro una parvenza di apprezzamento, dimostrano quanto in realtà NON piaccia l'elemento.

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