Il servizio che rivela cosa è stato rimosso da Google

La farsa del diritto all'oblio online.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 16-07-2014]

hidden

Di recente l'Unione Europea ha imposto a Google di rimuovere certi link dai propri risultati, in nome del "diritto all'oblio".

Ma la norma vale soltanto per le ricerche effettuati da utenti i cui computer risultano essere nell'Unione Europea.

Per cui basta usare Google.com da un indirizzo IP non-UE (o simulare questo effetto con un tunnel/proxy) per vedere anche i risultati rimossi. L'articolo continua qui sotto.

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L'app che permette di noleggiare un'autovettura direttamente dallo smartphone è molto contestata dai tassisti.
Non è necessario introdurre nuove regole per l'app. I tassisti hanno torto, perché il mondo si evolve ma loro ragionano come se Internet non esistesse, difendendo ciecamente la loro casta (che ha goduto di fin troppi privilegi negli ultimi anni).
I tassisti dovranno adeguarsi e mandare giù il boccone amaro, anche se un minimo di regolamentazione per l'app è necessaria.
L'app non va vietata del tutto, ma va limitata in modo pesante così da poter salvaguardare le esigenze dei tassisti.
L'app va completamente vietata: i tassisti hanno ragione a protestare, perché Uber minaccia il loro lavoro e viola leggi e regolamenti.
Non saprei.

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Leggi i commenti (18)
Ovviamente è nato Hidden from Google, un servizio che cataloga i risultati censurati e permette di sapere che cosa non si vuole che gli utenti UE possano leggere, attirando quindi maggiore attenzione proprio su quello che si voleva nascondere.

Certo, la norma UE serve per proteggere gli innocenti. Ma guardate un po' chi sta usando la norma per nascondersi a Google e al mondo. Scientology su Der Spiegel, banche sulla BBC, e molto altro.

Se vi sembra molto simile a una censura, non siete i soli. Di certo è un Effetto Streisand perfetto.

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Paolo Attivissimo

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Approfondimenti
Wikipedia contro il diritto all'oblio
Diritto all'oblio, ecco come cancellarsi da Google
UE, Google è responsabile del diritto all'oblio

Commenti all'articolo (5)

No, questo non è vero, è da dementi in qualunque parte della rete mettere DATI SENSIBILI. :roll: Ad esempio se usi un alias e poi metti le foto geolocalizzate dei quadri del salotto e fai la cronaca in diretta delle tue vacanze a Cesenatico, al ritorno probabilmente quei quadri non li troverai più. :twisted: Mauro Leggi tutto
29-7-2014 03:01

Effetto Streisand Il diritto all'oblio non esiste sulla rete internet, per cause strettamente legate alla sua architettura. Proprio per questo usare nome e cognome, su facebook ad esempio, e' da dementi.
29-7-2014 01:47

L'unico risultato che ottengono è di attirare l'attenzione su ciò che vorrebbero nascondere. :twisted: Mauro Leggi tutto
17-7-2014 15:28

Domanda: link, che si appoggia su Google, mostra i link incriminati?
17-7-2014 11:54

A parte il fatto che sia pensabile una possibilità di risalire ad un elenco dei link bloccati, con le conseguenze descritte nell'articolo, mi sembra una scemenza l'impedire a google (o altri motori di ricerca) l'indicizzazione. Se una pagina ha contenuti lesivi (e per lesivi dovrebbe significare falsi o ingiustamente diffamatori),... Leggi tutto
16-7-2014 19:38

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