Fondatore di The Pirate Bay crea la macchina per la pirateria

Fa milioni di copie di brani musicali ogni giorno: manderà in bancarotta l'industria musicale, oppure forse svelerà l'illogicità dei danni astronomici richiesti ai pirati.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 21-12-2015]

sunde kopimashin

Quando si finisce nei guai per "pirateria", ossia per la distribuzione online di contenuti protetti dal diritto d'autore, ci si ritrova normalmente con una certa somma da pagare per i «danni causati all'industria dell'intrattenimento».

L'idea è che ogni copia digitale di un dato prodotto - film, brano musicale, ebook e via di seguito - causi un danno economico a tutti i soggetti che hanno contribuito alla sua produzione e distribuzione: dall'autore di una storia al regista del film, dagli sceneggiatori agli editori e alle case di produzione.

Ogni copia è considerata alla stregua di un furto, e su questa base vengono calcolati i danni.

Peter Sunde, lo storico portavoce (e fondatore) di The Pirate Bay, ha sempre contestato questo modo di vedere le cose. Nonostante il tempo passato in carcere a causa del sito che ha contribuito a gestire per tanti anni, non ha cambiato idea. E per dimostrare le proprie ragioni ha costruito la Kopimashin.

Questa "macchina per le copie" consiste di un Raspberry PI, uno schermo LCD e un po' di codice Python. Tutto ciò che fa è copiare contenuti: per la precisione, è impostata per realizzare 100 copie al secondo del brano Crazy, degli Gnarls Barkley.

Il display mostra il conto delle copie prodotte e dei danni causati all'industria dell'intrattenimento, in milioni di dollari: ogni giorno la macchina realizza oltre 8 milioni di copie, per più di 10 milioni di dollari di «perdite».

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Tutte le copie finiscono in /dev/null o, altrimenti detto, non sono conservate in alcun posto: vengono create e distrutte.

«Voglio mostrare l'assurdità del processo che assegna un valore a una copia. La macchina è stata creata per essere molto diretta e aperta circa il fatto che non si tratta in alcun modo di un pericolo per l'industria, ma seguendo il loro modo di ragionare e la loro retorica dovrebbe mandarli in bancarotta. Voglio mostrare con un esempio concreto - e che è anche bello, a suo modo - che assegnare un prezzo a una copia è inutile» spiega Sunde.

«I danni chiesti a The Pirate Bay, naturalmente, sono assurdi allo stesso modo. Lo scopo dietro a tutto non è farsi pagare quelle somme, ma spaventare la gente per mantenerla zitta e obbediente» aggiunge ancora Peter Sunde.

Sunde progetta di costruire in tutto 13 Kopimashin, da utilizzare in diverse esposizioni come progetti artistici, e anche di venderne alcune: nel frattempo, continuerà a cercare di «mandare in bancarotta i Gnarls Barkley e la sua casa discografica».

«La macchina che ho a casa è ormai a oltre 120 milioni di copie. Ossia 150 milioni di dollari di perdite per l'industria musicale, ammesso di seguire quella logica» ha dichiarato nell'intervista con la quale ha svelato la Kopimashin.

Nel video qui sotto, la Kopimashin al lavoro.

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 10)

Quotone!!! Aggiungi anche i palazzoni dello scandalo S.I.A.E e il quadro è completo! Un sorriso :D Leggi tutto
4-1-2016 13:53

Forse non era chiaro ciò che intendevo dire, provo a spiegarmi meglio: Con il dispositivo ideato da Sunde nessuno usufruisce dei contenuti duplicati poiché essi vengono cancellati immediatamente dopo essere stati duplicati quindi tale dispositivo non è utile per il fine dichiarato di dimostrare che le copie pirata non creano danni... Leggi tutto
3-1-2016 18:18

{aldolo}
io scarico 10 film ogni 2 biglietti di cinema. pareggio il costo, e evito di arrabbiarmi per le ciofeche come starwars vii.
29-12-2015 17:44

No, una ricerca indipendente ha DIMOSTRATO che il circuito del P2P ha Incrementato e non depresso le vendite di contenuti condivisi in rete E dello Scandalo S.I.A.E ne vogliamo parlare? Hanno rubato soldi agli Autori [ che dovrebbero essere pagati per le loro opere] per comprarsi palazzoni Chi produce deve pagarsi le spese e spesso... Leggi tutto
27-12-2015 15:12

Premetto che non ho mai creduto che le copie pirata di canzoni o film creino danni più che marginali all'industria dell'intrattenimento e men che meno agli autori dei contenuti i quali non credo ricevano nulla o ben poco delle multe estorte ai malcapitati "pirati" colti, processati e multati. In questo caso concordo con zero,... Leggi tutto
26-12-2015 18:45

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