Rimborso per blackout, aggiornamento

C'è un aggiornamento all'indagine antibufala sugli appelli delle associazioni di consumatori che invitano a chiedere il rimborso di 25,82 euro per il blackout.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 04-10-2003]

Gli appelli in circolazione continuano a non essere bufale, nel senso che gli indirizzi Web citati nei vari appelli portano effettivamente a pagine dei siti di associazioni di difesa dei consumatori che sostengono sia possibile ottenere un rimborso. Ma questo non garantisce che il rimborso sia davvero ottenibile: l'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas, per esempio, dice di no.

Il 2 ottobre 2003 l'ENEL ha pubblicato sul proprio sito un comunicato stampa che sostiene che "gli indennizzi non sono previsti nei casi in cui il superamento dei tempi massimi sia dovuto a forza maggiore o a responsabilità di terzi (articolo 23.2)" e che "la deliberazione dell'Autorità n. 202/99 (oggi delibera 155/02)... non prevede indennizzi automatici per gli utenti a fronte di singoli eventi di interruzione."

Il comunicato dice che gli indennizzi hanno lo scopo di evitare che ci siano interruzioni troppo lunghe e frequenti, non quello di rimediare ai danni causati dal singolo blackout lungo: "per questo motivo dalla regolazione della deliberazione n. 202/99 sono escluse le interruzioni aventi origine sulla rete di trasmissione nazionale (come il blackout del 28 settembre)...". Il comunicato prosegue poi facendo una prolissa distinzione fra "blackout sulle reti di trasmissione internazionale e nazionale" e le "interruzioni di distribuzione", affermando che "attualmente per le interruzioni dovute a blackout della rete di trasmissione non sono previsti indennizzi automatici".

Avete capito? Poveri noi mortali, che pensavamo che esistesse un solo tipo di blackout: quello dove manca la corrente. Ma scopriamo ora che ci può essere un blackout di serie A e un blackout di serie B. Il buio è pesto lo stesso e la roba in frigorifero si butta comunque, ma in un caso il fornitore del servizio elettrico rimborsa, nell'altro no. E per una mirabile coincidenza, il 28 settembre scorso è capitato un blackout di quelli che non prevedono il rimborso. Una coincidenza che sicuramente ci lascia tutti elettrizzati.

Chi ha ragione? Non lo so; mica sono un avvocato. Una cosa è certa: se non si tenta di richiedere il rimborso come spiegato sui siti delle associazioni di difesa dei consumatori, non c'è alcuna speranza di ottenerlo. Perlomeno inviare la richiesta di rimborso è un modo tangibile per dimostrare la propria insoddisfazione verso il sistema di fornitura elettrica nazionale. Prima di inviare il modulo di richiesta di rimborso, se decidete di farlo, controllate naturalmente il vostro contratto di fornitura, e controllate che l'interruzione nella vostra zona abbia effettivamente superato i 90 minuti.

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Paolo Attivissimo

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Commenti all'articolo (3)

Marco
I danni agli apparecchi elettronoci, chi li paga? Leggi tutto
13-10-2003 15:15

Bruno Stucchi
Stupidaggini! Leggi tutto
6-10-2003 12:51

Çiobin
Protesta... Leggi tutto
4-10-2003 20:22

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