Apple ha usato gli utenti come cavie di nascosto



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 25-06-2017]

Sondaggio
Chi fa la coda fuori dal negozio per acquistare il nuovo iPhone / iPad / iPod il primo giorno è...
Un vero appassionato
Un fanatico
Un iDiota

Mostra i risultati (12676 voti)
Leggi i commenti (55)

Apple è sempre molto laconica nelle informazioni che accompagnano i suoi aggiornamenti di sicurezza, e agli utenti di solito va bene così: basta che funzioni. Ma qualche giorno fa The Register ha segnalato una perla emersa in una conversazione pubblica con Craig Federighi, Senior Vice President del Software Engineering di Apple: l'azienda ha usato i propri utenti iOS come cavie senza avvisarli e senza dare possibilità di scelta.

Federighi ha rivelato che gli aggiornamenti ad iOS 10.1 e 10.2 erano pesanti (fino a 1,6 GB per l'iPhone 7 Plus) e lenti e richiedevano ripetuti riavvii perché obbligavano ogni dispositivo a passare sperimentalmente al nuovo filesystem di Apple (APFS), ne controllavano la coerenza e poi riportavano tutto al filesystem allora corrente (HFS+). In pratica l'esperimento veniva fatto sui dati degli utenti.

Forse è per questo, teorizza The Register, che ci furono tanti problemi con questi aggiornamenti, come per esempio lo spegnimento inatteso mentre c'era ancora il 30% di carica della batteria durante l'aggiornamento alla 10.2.

Il nuovo filesystem è stato introdotto con la 10.3 a fine marzo e ha liberato un po' di spazio di memoria. Ma la cosa curiosa è che l'ammissione di aver usato i dispositivi dei clienti e i loro dati per un test segreto è stata accolta dal pubblico di fan Apple con un applauso (a 28 minuti dall'inizio in questo video).

Fonte aggiuntiva (con trascrizione del video): Daring Fireball.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
 

Paolo Attivissimo

(C) by Paolo Attivissimo - www.attivissimo.net.
Distribuzione libera, purché sia inclusa la presente dicitura.

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 10)

Non solo M$ ma qualunque altra azienda che non fosse Apple... :roll: Leggi tutto
12-7-2017 19:11

:ola: Leggi tutto
12-7-2017 19:10

Mi immagino il putiferio che si scatenerebbe se una cosa analoga l'avesse fatta la M$
26-6-2017 15:48

:vittoria: . Leggi tutto
26-6-2017 15:39

Gli utenti Apple sono i vegani dell'informatica
26-6-2017 08:22

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Quali sono i rischi maggiori del cloud computing?
Distributed Denial of Service (DDoS): cresce l'impatto dei tempi di indisponibilità di un sito web, che possono costare perdite di milioni di euro in termini di introiti, produttività e immagine aziendale.
Frode: perpetrata da malintenzionati con l'obiettivo di trafugare i dati di un sito e creare storefront illegittimi, o da truffatori che intendono impadronirsi di numeri di carte di credito, la frode tende a colpire - prima o poi - tutte le aziende.
Violazione dei dati: le aziende tendono a consolidare i dati nelle applicazioni web (dati delle carte di credito ma anche di intellectual property, ad esempio); gli attacchi informatici bersagliano i siti e le infrastrutture che le supportano.
Malware del desktop: un malintenzionato riesce ad accedere a un desktop aziendale, approfittandone per attaccare i fornitori o le risorse interne o per visualizzare dati protetti. Come il trojan Zeus, che prende il controllo del browser dell'utente.
Tecnologie dirompenti: pur non essendo minacce nel senso stretto del termine, tecnologie come le applicazioni mobile e il trend del BYOD (bring-your-own-device) stanno cambiando le regole a cui le aziende si sono attenute sino a oggi.

Mostra i risultati (1446 voti)
Ottobre 2026
Apple, un easter egg per celebrare i 25 anni dell'iPod
Sony chiude l'era dei lettori Blu-ray 4K
Falla vecchia di 16 anni minaccia milioni di router Wi-Fi
Claude ripulisce le smart TV: meno pubblicità, più velocità e maggiore controllo per gli utenti
Ragazza iraniana di 23 anni condannata a morte per un post
Windows, il Patch Tuesday di ottobre è da record
Windows 11, un'opzione durante l'installazione abbatte il consumo di RAM
Apple svela HomeView, il primo schermo intelligente per la casa
Il mondo finirà tra un mese: lo sostiene una previsione scientifica del 1960
La caffettiera smart che ha generato 1 TB di traffico in 10 giorni
ArtCraft, sette applicazioni gratuite e open source sfidano il dominio di Adobe
Windows 11, la ricerca cambia faccia e controlla direttamente il PC
Sam Altman: dobbiamo accettare i disastri causati dalla IA
Windows XP mentiva ai programmi per riuscire a eseguirli
1337x offline a causa dei bombardamenti russi
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 24 ottobre


web metrics