Il trojan che clicca sulla pubblicità

Magala Trojan Clicker genera false visualizzazioni di annunci pubblicitari.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 18-07-2017]

magala

I ricercatori di Kaspersky Lab hanno scoperto una nuova botnet che monetizza sfruttando la pubblicità aggressiva, soprattutto in Germania e negli Stati Uniti. I criminali infettano i computer delle vittime con il Magala Trojan Clicker, generando false visualizzazioni di annunci pubblicitari e ottenendo fino a 350 dollari per ogni computer infettato. Sono le piccole imprese a rimetterci maggiormente perché finiscono per fare affari con inserzionisti sconosciuti e senza scrupoli.

Sondaggio
Qual è tra questi il motivo più importante per connetterti e utilizzare una rete Wi-Fi pubblica?
Per poter usare Google Maps o altri servizi di Gps.
Nel caso in cui qualcuno debba mettersi in contatto urgentemente con me.
Per non consumare il mio piano dati.
Per poter utilizzare un social network come Facebook, Instagram, Snapchat o altri.
Per rimanere in contatto con i miei contatti di lavoro (il capo, i clienti, i colleghi ecc.).
Per utilizzare i servizi di streaming come Netflix, Google Music e simili.
Per consultare il mio conto corrente online / carte di credito / informazioni finanziarie.
Per rimanere in contatto con i miei figli / parenti.
Per usare o aggiornare le mie app di dating online.

Mostra i risultati (1273 voti)
Leggi i commenti (5)

Il contextual advertising online è un "toccasana" per le piccole imprese che non sono in grado di promuovere in altri modi i propri prodotti e servizi e che non sanno come aumentare l'awareness presso potenziali clienti. Il modo più comune per queste imprese è quello di costruire un canale distributivo e di comunicazione acquistando annunci pubblicitari da società legali.

Se, però, le imprese si rivolgono a società sconosciute che si dimostrano senza scrupoli, il risultato può essere quello di perdere il proprio denaro e i propri clienti e di non ottenere alcun annuncio pubblicitario. Questo è esattamente quello che avviene con la botnet Magala.

I criminali informatici compromettono i computer con il malware che genera visite false e clic agli annunci e commuta i computer in modalità zombie oltre a generare un profitto per gli autori del malware. Una volta propagato, Magala imita i clic utente su una determinata pagina web aumentando il numero di clic agli annunci. Le principali vittime sono quelle che pagano l'annuncio, in genere si tratta di piccole imprese che hanno a che fare con inserzionisti disonesti.

Il vettore di infezione di Magala è abbastanza semplice: si propaga sui computer attraverso siti web compromessi e installa in modo discreto l'adware necessario. Magala quindi contatta il server remoto e richiede un elenco di query di ricerca per il numero di clic che devono essere incrementati. Utilizzando questo elenco, il programma inizia a inviare query di ricerca e a fare clic su ciascuno dei primi 10 link che appaiono nei risultati di ricerca, con un intervallo di 10 secondi tra ciascun clic.

Ti invitiamo a leggere la pagina successiva di questo articolo:
Lista di query di ricerca e consigli per gli utenti

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Approfondimenti
Windows 10 blocca le app indesiderate

Commenti all'articolo (0)


La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Se fossi il passeggero in un'auto il cui conducente sta leggendo o inviando un Sms, protesteresti?
Sì, ma solo se sono in confidenza con l'autista. E comunque non mi sentirei molto tranquillo.
Sì, per la sicurezza di tutti.
No, se lo fa in un rettilineo o comunque in condizioni di sicurezza.
No, se il conducente è attento: non c'è motivo di protestare.
No, se sta solo leggendo. Sì, se sta inviando un messaggio.

Mostra i risultati (2331 voti)
Dicembre 2021
Perché Intel accumula hardware obsoleto in Costa Rica?
Antitrust, 30 aziende contro Microsoft per colpa di OneDrive
Novembre 2021
L'app va in crash, e la Tesla non parte più
La Rete telefonica italiana agli americani di KKR
Se il furgone di Amazon ti tampona... la colpa è di Amazon!
Il Blue Screen of Death... ritorna blu
MediaWorld sotto attacco ransomware: hacker vogliono 200 milioni in bitcoin
SPID con le Poste, il riconoscimento adesso si paga
Facebook rinuncia ufficialmente al riconoscimento facciale
Ottobre 2021
Il Nobel ad Assange
Windows 11, finalmente si possono eseguire anche le app Android
FreeOffice 2021, la suite gratuita compatibile con Microsoft Office
Apple presenta i MacBook Pro con il notch
UE, addio all'anonimato per i domini Internet
Windows 11 è disponibile. Ecco come installarlo anche senza TPM
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 7 dicembre


web metrics