Fondatori di The Pirate Bay condannati per 405.000 euro

Da anni non hanno più nulla a che fare col sito, ma le major continuano a braccarli.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 24-08-2017]

piratebaycondanna

Sono ormai anni che i tre fondatori di The Pirate Bay non hanno più nulla a che fare con la loro creatura: Peter Sunde, Fredrik Neji e Gottfrid Svartholm hanno preso ciascuno la propria strada e si sono distanziati dal sito.

Nonostante ciò, la lenta ma implacabile mano della giustizia, guidata dalle major, li ha raggiunti nuovamente.

Il procedimento intentato nel 2011 dalla Ifpi e dal gruppo antipirateria finlandese è giunto a termine, con la condanna in contumacia di Neij e Svartholm.

Il giudice ha ordinato loro di interrompere ogni attività illegale condotta da The Pirate Bay (su cui, ricordiamo, non hanno più alcun controllo) ma anche di pagare i danni per un totale di 405.000 euro.

Sunde in questo processo non era imputato, ma anche lui ha già avuto la sua parte di guai con la giustizia: lo scorso anno è stato condannato (anch'egli in contumacia) a pagare 350.000 euro di danni e 55.000 euro di spese legali nel processo che l'ha visto contrapposto a Sony Music Entertainment Finlandia, Universal Music, Warner Music e Emi Finlandia.

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A differenza dei suoi colleghi, che oltre a non essersi fatti vedere in tribunale non hanno nemmeno commentato la condanna, Sunde è a suo tempo sbottato: «In Finlandia sono un personaggio pubblico e mi chiamano criminale quando sanno perfettamente che non sono coinvolto in ciò di cui mi accusano. È diffamazione!».

Nel complesso, sono almeno otto anni che i tre vengono ripetutamente condannati a risarcire i danni chiesti dai detentori dei copyright ma, non disponendo del denaro necessario, i tre vedono la lista dei conti da pagare allungarsi continuamente.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (3)

Finché trovano giudici compiacenti e che distorcono diritto e buon senso per foraggiare gli sciacalli delle major temo potrà solo peggiorare...
28-8-2017 18:41

bisognerebbe trovare il modo di contestarle, poichè anche se non si difendono vengono continuamente attaccati non per il loro sito, ma fungono da capro espiatorio, ossia le condanne fanno creare situazioni per poter un domani impugnare le suddette per accusare o estorcere denaro a chi procederà similmente, richiamando la causa di the... Leggi tutto
28-8-2017 10:50

Ci sono aspetti ridicoli e surreali in tutto ciò, peccato che. in pratica, si tratti di una vera e propria persecuzione senza nemmeno più presupposti legali validi nei confronti di queste tre persone. Questo è veramente surreale... :roll: Leggi tutto
26-8-2017 11:27

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