WhatsApp conferma: presto nello ''Stato'' ci sarà la pubblicità



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 01-11-2018]

WhatsApp conferma pubblicita spot banner

A questo punto non si tratta più di voci di corridoio: Chris Daniels, vicepresidente di WhatsApp, ha infatti dichiarato apertamente in un'intervista che la pubblicità sta per arrivare.

«Stiamo per inserire gli spot nello Stato. Per l'azienda sarà la via principale per trarre guadagno dall'app, ma si tratterà anche di un'opportunità per le aziende, che potranno raggiungere le persone che usano WhatsApp» ha affermato Daniels a Indo-Asian News Service.

Se quindi l'apparizione dei banner è ormai una certezza, per quanto riguarda la tempistica le indicazioni sono ancora molto vaghe: quanto annunciato accadrà in un imprecisato prossimo futuro.

L'introduzione della pubblicità è proprio ciò che ha convinto i due sviluppatori originari di WhatsApp a lasciare Facebook, come ha confermato uno di essi, Brian Acton, a Forbes: «La pubblicità mirata è ciò che mi rende infelice».

Dal punto di vista tecnico gli spot dello Stato di WhatsApp useranno la medesima piattaforma pubblicitaria adoperata da Facebook: avendo da tempo richiesto l'unificazione dei dati tra WhatsApp e il social network, in questo modo saranno serviti annunci confezionati su misura in base alle attività dell'utente.

Sondaggio
Cosa fai se l'antivirus non ti permette di installare un programma?
Disattivo temporaneamente l'antivirus per installare il programma che considero affidabile
Non installo il programma. Forse ce n'è un altro simile cercando su Internet
Creo regole di esclusione per le applicazioni di cui sono sicuro/a

Mostra i risultati (1345 voti)
Leggi i commenti (11)

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Approfondimenti
WhatsApp, arriva la pubblicità
Facebook, un brevetto per attivare i microfoni degli smartphone a tradimento
Facebook Messenger, utenti irritati per i video pubblicitari con l'autoplay
Tutti i grandi spioni di Facebook: come aggirarli
Facebook scommette sul video advertisment

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 6)

Personalmente ritengo Telegram superiore sotto tutti i punti di vista a WA tranne - anche se non è una caratteristica intrinseca - il numero di utenti ma, su questo, me ne sono fatto una ragione e chi mi vuol contattare e non ha Telegrm può tranquillamente usare una delle altre modalità esistenti come telefono, SMS o mail. :wink:
14-11-2018 18:48

Beh: han paura del fuggi fuggi dopo l'introduzione della pubblicità. Temo che stiano sopravvalutando la determinazione dei consumatori. Telegram è migliore sotto molti punti di vista, anche al netto di una eventuale pubblicità. Staremo a vedere, spero la facciano invasiva e molesta, così migreranno tutti :lol:
12-11-2018 09:19

Era uno dei prevedibilissimi punti di convergenza a cui era ovvio si giungesse dopo l'acquisizione di WA da parte di fessbuk. La cosa strana è che ci è voluto molto più tempo di quanto mi aspettassi quando ci furono i primi rumors dell'acquisizione.
2-11-2018 15:20

{Alex}
Bastano pochi secondo per installare Telegram o prodotti alternativi non credo sia indispensabile continuare a dare i propri dati e farsi portatori di pubblicità da quella gente
2-11-2018 06:12

{MArco}
E scommetto che useranno i dettagli delle conversazioni per personalizzare ancora di più la pubblicità, altro che crittografia end-to-end
1-11-2018 21:34

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Utilizzi le licenze Creative Commons per i tuoi lavori?
Sì: le Creative Commons mi aiutano a diffondere il mio lavoro gratuitamente e ottenendone il credito.
No: non ho motivo di utilizzarle perché esiste già una legge sul copyright.
Sì: le Creative Commons mi consentono di diffondere il mio lavoro e di ottenere dei guadagni.
No: necessito di ricavare dei soldi dal mio lavoro, e le Creative Commons non mi aiutano in tal senso.

Mostra i risultati (338 voti)
Marzo 2019
I 15 marchi italiani più noti al mondo
Otto consigli sul backup per non perdere il lavoro di una vita
PrimeOS riporta in vita i vecchi PC con un sistema basato su Android
WhatsApp in crisi, Telegram guadagna milioni di nuovi utenti
I portatili HP rischiano di prendere fuoco per colpa della batteria
La rete e il mercato dei guardoni
Effetto Iliad: Vodafone dichiara 1.130 esuberi
Google: C'è una falla in Windows 7, passate a Windows 10
Intelligenza artificiale genera volti, appartamenti, manga. E gattini
Falla in Word permette di aggirare i sistemi di sicurezza
Facebook: tutti possono trovarvi dal numero di telefono, anche nascosto
USB 4, velocità sino a 40 Gbit/s e tutti i benefici di Thunderbolt
Da Western Digital la microSD da 1 Tbyte più veloce del mondo
Febbraio 2019
A proposito di quell'intelligenza artificiale di OpenAI troppo pericolosa da pubblicare
Swatch contro Samsung: Ha copiato i nostri orologi
Tutti gli Arretrati


web metrics