Il Silenzio sul Grande Bug dell'Hardware

Cassandra Crossing/ La maggior parte degli iPhone già venduti sono vulnerabili senza possibilità di patch, ma la notizia non esce sui media generalisti: perché?



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 05-12-2019]

iPhone Matrix Code Exploit

Alcuni dei 24 inossidabili lettori di Cassandra avranno seguito, nelle chat di sviluppatori, di esperti di computer forensics o di hardware, una questione che sulla stampa estera specialistica ha dato luogo a una manciata di articoli, ma che sui media tradizionali, particolarmente quelli italiani, è passata completamente sotto silenzio.

La notizia è tecnica e si può riassumere dicendo che la bootrom della maggior parte dei prodotti Apple, inclusi gli iPhone (dal vecchio iPhone 4 al recente iPhone X), ha un bug che permette di prendere il controllo del telefono prima del boot di iOS.

In pratica puoi far fare al telefono quello che vuoi, incluso cose come leggere i file anche se il telefono è bloccato. Anche per dei prodotti che (meritatamente, credetemi) hanno la reputazione di essere molto più sicuri di altri.

La vulnerabilità si chiama Checkm8, e l'exploit, cioè il software che permette (ai buoni) di eseguire analisi forensi prima impossibili, e ad altri Cassandra non osa pensare cosa, si chiama Checkra1n (con "1" non con "l").

Cassandra, che vede sempre le cose in prospettiva, non è interessata a questo bug, né tantomeno ai device che ne sono suscettibili, al loro numero, alla loro marca o alla reputazione della marca stessa (di cui in passato è stato anche sviluppatore). L'interesse, anzi la preoccupazione, è che l'interpretazione che fa del silenzio su quest'evento sia esatta.

Pensateci. La bootrom, pur essendo un bug software, fa parte dell'hardware, poiché non è patchabile. È quindi un bug hardware, che ammette solo due soluzioni: la prima, sostituire il prodotto; la seconda, far finta di nulla, sperando che nessuno si arrabbi troppo, rimediando all'eventuale pubblicità negativa ingaggiando una reputation agency.

Potendo capitare in qualsiasi prodotto che contenga software, questo sarà probabilmente, nel prossimo futuro, il normale approccio di tutti i produttori di oggetti col cuore informatico come IoT, elettrodomestici, automobili, droni, smartphone, televisori, LAWs (Armi Autonome Letali), qualsiasi cosa.

Ma gli utenti finali? Quelli che hanno in mano un oggetto divenuto improvvisamente pericoloso? Normalmente li chiamano consumatori, cioè esseri eminentemente passivi e controllabili. Ma se diventassero proprietari arrabbiati, come avrebbero tutto il diritto di fare, e membri di una class action? E se questo succedesse per ogni prodotto a larga diffusione che si scoprisse irrimediabilmente fallato?

Cosa sperare per il futuro? Che i consumatori reagiscano davvero? Ma dai. Che il legislatore italiano incida efficacemente sul problema? Magari, ma il passato insegna. Che l'Europa incida sulla realtà come nel caso degli alimentatori telefonini? Potrebbe essere, ma è come sperare che, dopo aver sconfitto un topolino, riesca a far polpette di un branco di T-Rex inferociti.

Ma una cosa fa paura anche ai T-Rex: le class action. Adiconsum, Altroconsumo, Codacons, siete in linea?

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 19)

Esattooooooo!!!!!! Triste ma vero. :cry:
15-12-2019 10:07

@Gladiator quindi... ad nostra domum... solo e sempre volatili della specie padulo?? :cry:
14-12-2019 21:04

Si tratta, evidentemente, di "democrazia e progresso" pro domo loro... :twisted:
14-12-2019 18:22

Mi associo, esprimendo una ulteriore preoccupazione. Se questi sono quelli che si vantano di essere i portatori di "democrazia e progresso"... :incupito: Leggi tutto
14-12-2019 17:59

La prima cosa che mi viene in mente è che la diffusione di una notizia del genere porterebbe ad un danno di immagine e, immediatamente dopo, economico di proporzioni enormi per la/le azienda/e coinvolta/e, la seconda è che chi ha fatto mettere la backdoor potrebbe non essere troppo felice se la cosa viene troppo risaputa in giro. Ovvio... Leggi tutto
14-12-2019 15:27

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Per quale motivo NON sei (più) sul social network più famoso?
Facebook mi ha stufato. Preferisco godermi Internet.
Non voglio che gli altri si facciano i fatti miei.
Ho da fare. Facebook mi fa perdere tempo.
Amo di più la vita reale.
Non voglio che si sappiano in giro i miei segreti.
Non ho testa per Facebook in questo momento.
A mia moglie (marito, fidanzat*, ragazz*) dà fastidio che io sia su Facebook.
Facebook vende i nostri dati e non rispetta la privacy.
Mi sono accorto che iniziavo a farmi sempre di più i fatti degli altri.
Facebook è morto. Io adesso uso Twitter (o Google+, Pinterest ecc.)

Mostra i risultati (3968 voti)
Maggio 2020
Immuni, rilasciati i sorgenti
Da Samsung lo smartphone da usare in guerra
Microsoft confessa: ''Sull'open source abbiamo sbagliato tutto''
Da OnePlus lo smartphone che vede attraverso gli oggetti (e i vestiti)
Windows 10, inizia l'abbandono dei 32 bit
Facebook, arriva la nuova interfaccia. Senza possibilità di fuga
UE, giro di vite sui cookie
L'app che snellisce Windows 10
Windows 10, l'aggiornamento di maggio uscirà con un bug
WhatsApp, finalmente arriva il supporto a più dispositivi
Aprile 2020
Windows 10 diventa più scattante con il May 2020 Update
Rubare i dati da un Pc sfruttando le vibrazioni delle ventole
Il software per impersonare gli altri su Zoom e Skype
Pirateria, la soluzione è sospendere Telegram
Pubblicano vecchie foto delle vacanze: denunciati e multati
Tutti gli Arretrati


web metrics