Serve una Commissione per la Rete?

Il Ministro Lucio Stanca vuole insediare una Commissione per il governo della Rete: non sarà il solito ente inutile?



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 26-05-2004]

Il Ministro per l'Innovazione Tecnologica Lucio Stanca vuole insediare una Commissione di studio per il Governo della Rete, che supporti l'attività legislativa di Governo e Parlamento sui temi di Internet e della sua regolamentazione.

Innanzitutto, è noto che in Italia quando non si sa come affrontare un problema, soprattutto perché non lo si vuole affrontare, si istituisce una Commissione d'inchiesta o di studio, parlamentare o no, che produce una mole incredibile di cartacce, polemiche, convegni, e commissari a cui dare un ruolo e uno stipendio. In genere le conclusioni della Commissione, per quanto valide, non sono poi tenute in nessun conto da nessuno e le cose rimangono nè più nè meno come prima.

Un caso di questo tipo, per rimanere nell'ambito delle questioni legate all'informatica e alle competenze del Ministero per l'Innovazione è quello della Commissione per l'Open Source nella Pubblica Amministrazione, istituita dalo stesso Stanca che l'ha fatta presiedere ad un'autorità scientifica del settore come il Prof. Angelo Raffaele De Meo, che ha prodotto un documento importante ma la conclisione è stata che Stanca ha stretto un accordo con Microsoft.

Non sappiamo ancora, peraltro, chi sarà chiamato a far parte della Commissione: se vi entreranno o meno figure rappresentative delle battaglie per la libertà della Rete e di indubbia competenza come Andrea Monti, Beppe Caravita, Massimo Mantellini, Paolo Attivissimo, Carlo Formenti, Franco Carlini, Enrico Pulcini o degli emeriti sconosciuti scelti per meriti politici o per la vicinanza a grandi aziende del settore.

Oltretutto, c'è il problema che la Commissione è insediata dal Ministro per l'Innovazione, lavorerà presso questo Ministero ma, poi, le decisioni importanti, le leggi anti-Rete come il Decreto Urbani vengono realizzate dal Ministro dei Beni Culturali o da quello per le Comunicazioni, come nel caso del Decreto Gasparri sul Wi-Fi.

Piuttosto sarebbe un gesto di grande saggezza se i Presidenti delle Camere, Pera e Casini, istituissero nei siti istituzionali di Camera e Senato, dei Forum moderati in cui la gente della Rete potesse discutere e fare proposte da cui, poi, il Parlamento potrebbe trarre consiglio ed ispirazione per gli interventi legislativi in materia.

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Pier Luigi Tolardo

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