Niente di nuovo con l'accordo sul Telelavoro

L'Accordo Sindacati-Confindustria sul Telelavoro non favorirà la diffusione del telelavoro se non camberanno alcune condizioni di fondo che finora l'hanno ostacolato



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 11-06-2004]

La stampa nazionale ha dato grande risalto all'accordo, il primo della gestione Montezemolo, tra Confindustra e Cgil-Cisl-Uil sulla regolamentazione del telelavoro, probabilmente perché ne viene data una lettura politica di migioramento dei rapporti imprese-sindacati. Nel merito, invece, dell'accordo vero e proprio non emergono particolari novità normative rispetto ai già molti accordi e contratti che prevdevano questa nuova modalità del lavoro.

Infatti già nel 1998 Cgil-Cisl-Uil e Telecom Italia introdussero nel contratto nazionale di lavoro Telecom il trattamento analogo a quello previsto dall'accordo Confindustria-Sindacati , che poi fu ripreso nel 2001 nel contratto Nazionale delle Imprese di Tlc che si applica anche ai concorrenti di Telecom Italia come Wind, Infostrada, Fastweb, Vodafone.

Già queste regole si applicano a circa 690 lavoratori del servizio Info12 che rispondono dalle proprie case. Ma non è solo nelle Tlc che esiste questo istituto contrattuale: già il Contratto dei Metalmeccanici, quello dei Chimici, dei Bancari, degli Assicurativi, dei Poligrafiici, del Commercio e per le imprese artigiane prevedono il telelavoro da circa 4-5 anni, già da più di 1 vigenza contrattuale.

Per il Pubblico Impiego già un accordo intercomparto del 2001 prevede la possibilità di introdurre nella Pubblica Amministrazione Centrale e Locale il telelavoro come è già stato fatto al Comune di Roma.

Quindi il Telelavoro già da tempo è entrato a pieno titolo nel mondo del lavoro italiano e, come sempre avviene, un accordo interconfederale assume e solennizza quanto è emerso nelle singole categorie.

Ma allora perché, pur essendoci un forte interesse e disponibilità, da parte dello stesso Sindacato italiano, molto di più che su altri istituti della flessibilità, in Italia il telelavoro non è decollato?

Il primo motivo è tecnologico: in Italia la banda larga, cioè l'Internet ad alta velocità, solo ora comincia a diffondersi con l'Adsl, ma è ancora troppo poco diffusa, soprattutto nei piccoli e medi centri, e nel sud, che costituiscono l'ossatura del sistema economico italiano e ancora troppo costosa.

No Banda larga, no Telelavoro, e ancora l'adsl non è banda larga, servirebbero le fibre ottiche ma dopo la privatizzazione telecom Italia non vi investe, Fastweb non ha abbastanza risorse e Soru di Tiscali si è distratto con la politica.

Insieme al gap tecnologico vi è poi un gap culturale, non solo nel senso di un ancora troppo poco diffusa alfabetizzazione informatica ma nel senso, su cui spesso è tornato il sociologo Domenico De Masi, massimo studioso in Italia del telelavoro, che in Italia le Aziende, le gerarchie aziendali, non hanno accettato la rivoluzione che il Telelavoro comporta.

Non si vogliono accettare tutte le conseguenze sull'organizzazione del lavoro e i rapporti interni alle imprese: indipendenza ed autonomia del lavoratore, controllo sui risultati più che sulle modalità del lavoro, coinvolgimento e partecipazione anzichè mera subordinazione.

L'inesistenza di incentivi economici che aiutino il telelavoro, ottimo antidoto al traffico e all'inquinamento, oltre che aiuto alle donne che devono conciliare, e non ci riescono, lavoro e famiglia, completa il quadro di condizioni sfavorevoli allo sviluppo del teleworking in Italia che un accordo non può colmare.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pier Luigi Tolardo

Commenti all'articolo (1)

mimo
Bravo, come sempre! Leggi tutto
14-6-2004 10:27

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Qual è l'affidabilità dell'informazione su internet?
La rete è piena di giornalisti non professionisti che scrivono per lo più sulla base del sentito dire, senza una reale verifica dei dati.
Può andar bene per farsi un'idea velocemente, ma è carente se dall'informazione si vuole approfondimento e commento.
L'informazione reperibile in rete è del tutto paragonabile per contenuti e affidabilità a quella dei media tradizionali.
La qualità dell'informazione su internet è certamente più varia di quella offerta dai media tradizionali, ma sapendo scegliere siti e fonti giuste può essere superiore.
Internet è l'ultima frontiera dell'informazione libera e non irreggimentata.

Mostra i risultati (3530 voti)
Agosto 2026
La BCE teme la bolla dell'IA
DayFrame, il rivale di Outlook che riporta in vita le Live Tiles di Windows 8
Tu, il truffato!
Office si ferma su Windows 10: Microsoft congela le funzioni
ChatGPT arriva su Linux: disponibile l'app desktop in anteprima
Microsoft aumenta il prezzo delle licenze Windows: i nuovi PC costeranno di più
Linus Torvalds: la IA ha reso enormi gli aggiornamenti del kernel Linux
Prezzi della memoria alle stelle: vent'anni di progressi cancellati in un attimo
Gmail, stop definitivo alla funzione ''Invia come''
Cambio di proprietà per PagoPA: Poligrafico e Poste completano l'acquisizione da mezzo miliardo
Ammodernare Windows 11 è un processo lunghissimo: Microsoft spiega perché
DuckDuck Go lancia gli anti-smart glass con autonomia infinita e modalità offline permanente
Immagini sintetiche su mappe di Google Earth: funzione sospesa dopo appena due giorni
Luglio 2026
IA e distributori automatici, il test è un successo economico ma un disastro etico
Il fondatore di Telegram ricercato a livello internazionale
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 23 agosto


web metrics