[ZEUS News - www.zeusnews.it - 12-01-2026]

La chiusura di centinaia di negozi GameStop negli Stati Uniti è indicazione di un mutamento di panorama, nel mondo dei videogiochi, i cui segni erano visibili già da tempo. Il 2026 si apre con un'ondata di serrate che conferma una tendenza consolidata: il mercato dei giochi fisici continua a contrarsi, mentre il digitale guadagna terreno in un modo che appare irreversibile. GameStop ha già chiuso quasi 600 negozi nel solo anno fiscale 2024, concluso a gennaio 2025, e per la fine dell'anno fiscale 2025 - che va chiudendosi in questi giorni - i numeri non dovrebbero essere troppo diversi: le indiscrezioni parlano di altri 435 punti vendita che hanno cessato l'attività. Il passaggio dai giochi fisici ai download digitali è indicato come una delle cause principali del declino. La quota di utenti che acquistano copie fisiche è in costante diminuzione, riducendo la redditività dei negozi tradizionali e spingendo GameStop a rivedere la propria presenza sul territorio.
Le chiusure non riguardano solo aree periferiche o negozi con performance negative. Diverse località americane che hanno visto sparire i negozi sono zone densamente popolate, segno che la riorganizzazione è estesa e non limitata a mercati marginali. La decisione rientra peraltro in un piano di riduzione dei costi avviato dopo la pubblicazione dei documenti SEC di dicembre 2025, nei quali GameStop anticipava la chiusura di un "numero significativo" di negozi. Il piano è stato definito come una misura necessaria per garantire la sostenibilità dell'azienda in un mercato in rapido cambiamento.
Per chi ha qualche anno sulle spalle i paralleli con Blockbuster sono evidenti: come l'avvento dello streaming ha ucciso la catena di negozi di videonoleggio, così i download digitali dei videogiochi sembra fare lo stesso per GameStop. In entrambi i casi, in aggiunta al destino dei negozi e dei problemi che ciò crea ai lavoratori, esiste anche la questione della conservazione del patrimonio, audiovisivo o videoludico che sia: quando la distribuzione di contenuti avviene solo in digitale o in streaming e la loro disponibilità dipende dalle decisioni dei fornitori, la mancanza di una copia fisica a cui poter far riferimento comporta che certi titoli possano sparire per sempre.
|
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News
ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita.
Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui
sotto, inserire un commento
(anche anonimo)
o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA |
|
|
|
||
|
