Così i truffatori sfruttano ChatGPT

Siti fake e domini fraudolenti nei risultati dell'IA.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 10-06-2026]

scammer chatgpt poisoning
Foto di Vitaly Gariev.

Gli scammer hanno trovato il modo per portare avanti le proprie truffe tramite sistemi come ChatGPT, riuscendo a far comparire i loro siti di e‑commerce falsi all'interno dei risultati generati da strumenti basati su modelli linguistici, sfruttando la capacità delle piattaforme di sintetizzare informazioni e proporre link diretti agli utenti. L'inserimento di domini fraudolenti nelle risposte consente ai truffatori di intercettare ricerche legate a prodotti popolari e di indirizzare gli utenti verso pagine che imitano in modo accurato negozi reali.

L'allarme viene da Ask Silver: le analisi mostrano che alcuni risultati generati da ChatGPT includono collegamenti a copie quasi identiche dei siti di marchi noti attivi in vari settori, dai rivenditori di borse alle catene di arredamento. I domini utilizzati riproducono nomi e strutture grafiche dei siti originali, con differenze minime e difficili da individuare a un primo sguardo. Le pagine proponevano sconti fino all'80%, una strategia tipica delle campagne fraudolente che puntano a massimizzare il numero di acquisti prima che il dominio venga segnalato o rimosso. I siti clonati accettano ordini e pagamenti senza tuttavia spedire alcun prodotto, trattenendo i dati delle carte di credito degli acquirenti. La combinazione tra layout credibile, prezzi molto bassi e apparente legittimità dei link generati dall'IA aumenta significativamente la probabilità che gli utenti completino l'acquisto senza ulteriori verifiche.

Anna Jones, rappresentante di Ask Silver, ha dichiarato che «il modello linguistico potrebbe essere stato avvelenato», riferendosi alla possibilità che contenuti manipolati siano stati introdotti nei dati utilizzati dal sistema. La tecnica, nota come data poisoning, include la creazione di pagine web appositamente progettate per essere indicizzate e riproposte dagli strumenti di generazione automatica. La presenza di link fraudolenti nelle risposte dell'IA evidenzia un problema più ampio legato al modo in cui gli utenti stanno cambiando le proprie abitudini di ricerca. Gli strumenti basati su modelli linguistici tendono a ridurre la complessità del processo informativo, fornendo risposte dirette e link immediatamente cliccabili. Questo comportamento, se sfruttato da attori malevoli, può trasformarsi in un vettore di rischio significativo.

Le analisi mostrano che i siti fraudolenti non si limitano a imitare l'aspetto dei negozi reali, ma integrano anche sistemi di pagamento apparentemente legittimi. L'obiettivo è rendere l'esperienza d'acquisto indistinguibile da quella autentica fino al momento in cui l'utente si accorge della mancata consegna o di addebiti non autorizzati. Il fenomeno si inserisce in un contesto più ampio di proliferazione di siti di e‑commerce falsi, già diffusi sul web tradizionale e ora capaci di sfruttare anche i canali generativi dell'IA. La velocità con cui questi domini vengono creati e rimossi rende difficile un intervento tempestivo da parte dei servizi di sicurezza e delle piattaforme di hosting.

Diventa quindi chiaro come sia necessario rafforzare i controlli sui contenuti utilizzati per addestrare i modelli linguistici e sulla possibilità di introdurre sistemi di verifica più rigorosi per i link proposti nelle risposte generate. L'evoluzione delle tecniche di manipolazione suggerisce che i truffatori continueranno a sfruttare ogni vulnerabilità disponibile per raggiungere un numero crescente di potenziali vittime.

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Commenti all'articolo (4)

Purtroppo questo io non creto... :wink: Leggi tutto
15-6-2026 10:46

Cosa succederà quando gli AI agent cominceranno ad effettuare acquisti per conto nostro, e si rivolgeranno ai siti fraudolenti nel nostro interesse? Spero che i produttori delle IA saranno chiamati a rispondere degli errori commessi dai loro prodotti, così vedremo sparire gli agenti AI dalla sera alla mattina... :twisted:
14-6-2026 19:24

In effetti questa ulteriore tipologia di truffe potrebbe minare seriamente l'affidabilità e la credibilità dei risultati delle IA in un settore di ricerca fortemente in espansione con risultati potenzialmente devastanti. Se i vari OpenAI, Anthropic ecc. non troveranno un modo rapido ed efficace per proteggere i loro prodotti da queste... Leggi tutto
13-6-2026 10:20

Lo dicevo già molti anni fa che fornire alle IA, dati contraffatti, falsi, potenzialmente inesatti li avrebbe portati sul lungo termine a proporre a loro volta risultati errati e quindi economicamente irrilevanti ed inutili. All'epoca sono stato sbeffeggiato, ma ora a distanza di anni il tempo è galantuomo e mi da ragione. Più ci saranno... Leggi tutto
10-6-2026 16:45

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