Windows 11, Microsoft adesso sfrutta il chip TPM per verificare la licenza

L'attivazione del sistema operativo è sempre più legata all'hardware.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 25-07-2026]

windows tpm licenza
Foto di Windows.

Microsoft sta iniziando a utilizzare i chip TPM presenti nei PC moderni per identificare le copie pirata di Windows e limitarne l'attivazione, introducendo un controllo tecnico più rigido rispetto ai metodi usati in passato. La novità emerge da un post sul blog ufficiale ed è confermata dalle prime segnalazioni degli utenti, che indicano come il sistema operativo stia verificando l'integrità delle chiavi di licenza confrontandole con informazioni hardware custodite nel Trusted Platform Module, un componente dedicato alla sicurezza obbligatorio sin dall'introduzione di Windows 11.

Il TPM, progettato per memorizzare dati crittografici in modo isolato dal resto del sistema, viene ora impiegato per associare la licenza di Windows a un identificatore hardware non modificabile. Ciò permette al sistema operativo di rilevare con maggiore precisione chiavi contraffatte, attivazioni non autorizzate o copie installate tramite metodi non ufficiali. Windows confronta i dati registrati nel TPM con quelli presenti nei server di attivazione, segnalando eventuali discrepanze e impedendo l'uso di licenze non valide. La nuova procedura è stata osservata in azione su quei sistemi che utilizzano (illecitamente) chiavi generiche o attivazioni ottenute tramite strumenti non ufficiali, come il noto KMSpico e simili. In questi casi, Windows mostra notifiche che invitano l'utente a ottenere una licenza autentica e limita alcune funzionalità, come la personalizzazione dell'interfaccia. Il controllo basato su TPM rende più difficile aggirare il sistema di attivazione, poiché l'identificatore hardware non può essere replicato o manipolato con strumenti software.

Quando una copia del sistema operativo non supera la verifica di genuinità, Windows applica una serie di limitazioni: le restrizioni non compromettono il funzionamento generale del sistema, ma incidono su alcune aree dell'esperienza utente. La più evidente riguarda la personalizzazione dell'interfaccia: le copie non attivate non consentono di modificare sfondo, temi, colori e schermata di blocco, e mostrano una filigrana permanente che invita ad attivare Windows. Oltre alle limitazioni estetiche, Windows genera notifiche ricorrenti che segnalano la mancata attivazione e invitano l'utente a ottenere una licenza valida. Questi avvisi compaiono nelle Impostazioni e in altre aree del sistema, rendendo evidente che la procedura di attivazione non è stata completata correttamente.

Microsoft finora ha utilizzato il TPM per funzioni di sicurezza come BitLocker, Windows Hello e la protezione delle credenziali. Finora non era stato usato per verificare la liceità della licenza, anche se questo impiego è tutt'altro che imprevisto: era stato ipotizzato già quando l'antenato del TPM si faceva chiamare Palladium. La misura si inserisce in una strategia più ampia di Microsoft per ridurre la pirateria di Windows, che rimane diffusa in particolare in alcune regioni e su PC assemblati senza licenze originali. Negli ultimi tempi la multinazionale ha progressivamente rafforzato i controlli, passando da verifiche software facilmente aggirabili a meccanismi basati su hardware dedicato. L'uso del TPM consente di stabilire un legame crittografico tra licenza e dispositivo, rendendo più complesso trasferire chiavi non autorizzate tra sistemi diversi.

Il TPM - anche a causa delle richieste di Windows 11 - è presente nella maggior parte dei PC prodotti negli ultimi anni, sia come chip dedicato sia come implementazione firmware (fTPM). Dato che quindi ha ormai raggiunto una buona diffusione, Microsoft ora può applicare il nuovo controllo su un'ampia base installata senza richiedere modifiche hardware. Chiaramente, i sistemi più vecchi o privi di TPM non sono soggetti alla stessa verifica, e continuano a utilizzare i metodi di attivazione tradizionali.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Commenti all'articolo (4)

Probabile, magari una versione di Linux chiamata Azure... :twisted: Leggi tutto
31-7-2026 20:19

Beh, questo mi sembra decisamente paradossale - per non dire fantascientifico - e non credo che sia l'intento di M$, piuttosto credo che la necessità di monetizzare e fatturare il più possibile la stia spingendo ad essere meno permissiva, rispetto al passato, nei confronti della pirateria o degli utilizzi border line di Windows. Del... Leggi tutto
28-7-2026 11:30

{Murdock}
Quindi non un sistema di sicurezza, ma un sistema di tassazione! Oltre al bollo auto e al canone avremo anche il sistema operativo! che tra poco sara' annuale come spera mS.
28-7-2026 09:02

{recesso}
'poiché l'identificatore hardware non può essere replicato o manipolato con strumenti software', ma il suo output si. Gli acari, e non certo da oggi, usano questo sistema per aggirare barriere o controlli hardware. E comunque ho l'impressione che Microsoft per qualche motivo voglia spingere... Leggi tutto
27-7-2026 10:00

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