Il Consiglio Costituzionale francese ha dichiarato incostituzionale la nuova legge che prevede il divieto di accesso ai social per i minori di 15 anni.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 16-08-2026]
Il Consiglio Costituzionale francese, la loro Corte Costituzionale, ha giudicato incostituzionale l'articolo 1 della nuova legge, approvata un mese fa dal Senato, quella che stabilisce il divieto per i minori fino a 15 anni di accedere ai social comprese le app di messaggistica come Whatsapp.
Sarebbe contrario alla libertà di espressione garantita anche ai minori, un pronunciamento particolarmente importante e significativo visto che la Francia è storicamente il Paese in cui sono nati i diritti civili come li conosciamo e particolarmente la libertà di parola e di stampa. Il presidente Macron, che ha voluto fortemente la legge, non si arrende e ha dato già mandato al governo di riscrivere la legge in modo da superare le obiezioni del Consiglio Costituzionale, riformulazione che poi dovrà passare nuovamente al vaglio delle Camere.
Il ricorso era stato presentato, dopo l'approvazione della legge, da un gruppo di parlamentari di opposizione, socialisti e del partito di sinistra radicale di Malenchon, perché in Francia è permesso ai parlamentari di ricorrere direttamente al Consiglio Costituzionale mentre in Italia non è possibile: una legge può andare al giudizio della Corte Costituzionale italiana solo se un giudice in una causa pone il problema in una causa civile o penale; quindi, in pratica, dopo qualche tempo che la legge viene applicata.
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Francia, stop al divieto dei social under 15: viola la libertà dei minori
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