Compact OS libera gigabyte su disco senza causare rallentamenti.
[ZEUS News - www.zeusnews.it - 24-08-2026]

Windows nasconde un semplice comando che permette di recuperare diversi gigabyte di spazio su disco senza alcun impatto sulle prestazioni, grazie alla funzione Compact OS integrata nel sistema operativo. La sua esistenza è diventata famosa dopo che un utente di Reddit l'ha segnalato: dopotutto, il comando è descritto nella documentazione ufficiale pubblicata da Microsoft; soltanto, è davvero poco conosciuto. Il suo scopo è ridurre l'ingombro dei file di sistema comprimendoli in modo trasparente, usando un sistema differente dalla ben nota compressione NTFS.
Compact OS consente di memorizzare i file del sistema operativo in forma compressa, mantenendo comunque la possibilità di eseguire Windows senza rallentamenti. La funzione è stata introdotta per dispositivi con memoria limitata e può essere utilizzata sia su sistemi basati su BIOS sia su sistemi UEFI. Microsoft spiega che la compressione avviene a livello di file di sistema e non richiede modifiche alla configurazione dell'utente. La tecnologia è gestita tramite l'utilità Compact.exe, che permette di verificare lo stato della funzione e di attivarla o disattivarla. Il comando Compact.exe /CompactOS:query consente di controllare se il sistema utilizzi già file compressi, mentre Compact.exe /CompactOS:always abilita la compressione e Compact.exe /CompactOS:never ripristina lo stato normale. L'operazione deve essere eseguita da un prompt dei comandi con privilegi elevati.
I dati forniti dalla documentazione mostrano l'impatto della funzione sullo spazio occupato dal sistema operativo. Su un'installazione di Windows 10 x64 con 4 GB di memoria, Microsoft ha registrato un ingombro di circa 15,06 GB senza Compact OS, ridotto a circa 11,3 GB con la compressione attiva. Con la funzione di single-instancing abilitata, la dimensione scende ulteriormente a circa 10,09 GB. La funzione è pensata principalmente per dispositivi con SSD di capacità ridotta, dove ogni gigabyte risparmiato può fare la differenza. Compact OS è d'altra parte una delle diverse tecnologie integrate nel sistema operativo per ottimizzare lo spazio. A differenza di strumenti come Pulizia disco, che rimuovono file temporanei o componenti non necessari, Compact OS interviene direttamente sui file del sistema operativo, mantenendoli compressi in modo permanente; la funzione è rivolta principalmente a utenti esperti e amministratori.
Microsoft dichiara e i test sembrano confermare che la compressione dei file di sistema non comporta un impatto significativo sulle prestazioni, grazie all'ottimizzazione dei meccanismi di lettura e decompressione. La documentazione ufficiale indica che Windows gestisce automaticamente la decompressione dei file quando necessario, senza rallentamenti percepibili. La funzione è stata progettata per garantire compatibilità con le applicazioni e con i processi interni del sistema.
Chi non volesse mettere mano al terminale ma desiderasse comunque sfruttare i benefici della compressione dei file può rivolgersi ad alternative di terze parti, da tempo esistenti, che offrono una comoda interfaccia grafica per eseguire l'operazione: un esempio generalmente apprezzato è CompactGUI, che utilizza le capacità di Compact OS e della compressione NTFS per ridurre l'ingombro di cartelle selezionate dall'utente. Probabilmente chi possiede sistemi moderni con SSD di grande capacità non sarà interessato alla funzione, ma la sua esistenza rappresenta una soluzione utile per dispositivi con spazio limitato o per configurazioni che richiedono un ingombro ridotto del sistema operativo. Compact OS è inoltre reversibile e, come già dicevamo, documentato ufficialmente.
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