Ragazza iraniana di 23 anni condannata a morte per un post

È stata condannata alla pena capitale per uno scritto ritenuto blasfemo e pubblicato sui social network.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 17-10-2026]

Una giovane detenuta iraniana è stata condannata complessivamente a oltre dodici anni di carcere e alla pena di morte in seguito a due procedimenti giudiziari distinti. Il caso riguarda Naimeh Amini, 23 anni, rinchiusa nel carcere di Vakilabad, e sta attirando l'attenzione delle organizzazioni internazionali impegnate nella difesa dei diritti umani, che chiedono la sospensione dell'esecuzione della sentenza. Le accuse contestate riguarderebbero in particolare contenuti pubblicati sui social network.

Al centro del caso vi sarebbe un messaggio diffuso attraverso una piattaforma online, ritenuto dalle autorità blasfemo nei confronti del profeta Maometto. Proprio questa accusa avrebbe contribuito all'emissione della condanna più grave prevista dall'ordinamento giudiziario iraniano. La vicenda ha rapidamente superato i confini nazionali, richiamando l'attenzione di associazioni e gruppi impegnati nella tutela dei diritti civili. Diverse organizzazioni stanno seguendo il caso e chiedono che la sentenza di morte non venga eseguita.

I sostenitori della campagna in favore della giovane detenuta evidenziano come il procedimento si inserisca in un contesto particolarmente delicato per quanto riguarda la libertà di espressione e l'utilizzo dei social media nel Paese. Le richieste rivolte alle autorità puntano soprattutto a ottenere una revisione della condanna capitale. La situazione desta ulteriore preoccupazione perché non si tratterebbe di un caso isolato. Le organizzazioni per i diritti umani ricordano infatti che in passato altri giovani iraniani accusati di blasfemia sarebbero stati condannati e successivamente giustiziati.

Secondo gli attivisti, proprio questi precedenti alimentano il timore che la sentenza possa essere effettivamente eseguita se non interverranno sviluppi giudiziari o iniziative internazionali capaci di modificare l'esito della vicenda. Il caso di Naimeh Amini è quindi diventato un nuovo punto di riferimento per le campagne che chiedono maggiori garanzie procedurali e una limitazione del ricorso alla pena di morte per reati legati all'espressione di opinioni o contenuti pubblicati online. <è> Nelle ultime settimane le associazioni coinvolte hanno continuato a richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica internazionale, sottolineando la necessità di monitorare da vicino l'evoluzione della situazione e le eventuali decisioni delle autorità competenti. Per la giovane detenuta il futuro resta quindi incerto. Mentre la condanna alla reclusione supera i dodici anni complessivi, resta soprattutto la pena di morte a preoccupare osservatori e organizzazioni umanitarie, che continuano a chiedere un intervento urgente per impedirne l'esecuzione.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pier Luigi Tolardo

Commenti all'articolo (1)

Non sarà per caso la nuova Sakineh Mohammadi Ashtiani? A pensare male... E poi, provando a cercare in rete "Naimeh Amini" i primi risultati che arrivano sono su Open, Facebook, e compagnia brutta. Si, decisamente penso "male". Almeno in assenza di prove e di fonti (che decido io se ritenere) autorevoli...
17-10-2026 14:24

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Il governo vorrebbe eliminare la tassa di proprietà travestita da canone, trasferendola sulla bolletta della luce. Sei d'accordo?
Sì
No
Non lo so

Mostra i risultati (3075 voti)
Ottobre 2026
Windows, il Patch Tuesday di ottobre è da record
Windows 11, un'opzione durante l'installazione abbatte il consumo di RAM
Apple svela HomeView, il primo schermo intelligente per la casa
Il mondo finirà tra un mese: lo sostiene una previsione scientifica del 1960
La caffettiera smart che ha generato 1 TB di traffico in 10 giorni
ArtCraft, sette applicazioni gratuite e open source sfidano il dominio di Adobe
Windows 11, la ricerca cambia faccia e controlla direttamente il PC
Sam Altman: dobbiamo accettare i disastri causati dalla IA
Windows XP mentiva ai programmi per riuscire a eseguirli
1337x offline a causa dei bombardamenti russi
Office, l'update cancella la licenza e a volte anche l'intera suite
Settembre 2026
Windows 11 26H2, le novità ci sono ma forse le hai già ricevute
La sceneggiata di Amodei e compagnia
Microsoft 365 diventa Copilot: integra Office, crea applicazioni e lavora da solo
Microsoft, zitta zitta, fa sparire il marchio Copilot+ PC
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 17 ottobre


web metrics