Da Bastardi Dentro a Censurati

Un sito che dà spazio alle notizie di cui nessuno vuole parlare.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 22-07-2005]

Censurati.it, è un sito rappresentativo della galassia della controinformazione on line in Italia, importante che ospita sempre la Catena di San Libero di Riccardo Orioles, firma amata e conosciuta da sempre anche sulle colonne di Zeus News.

Perché e come è nato Censurati.it? Zeus News lo ha chiesto alla sua fondatrice Antonella Serafini: "da giornalista free lance proposi tempo fa degli argomenti ad alcune testate, che scartarono dopo aver letto solo il titolo. Risultato: se non mi pubblichi il pezzo, me lo faccio da sola il giornale.

ZN: Questo quando?

A.Serafini: "Nel 2000, a seguito di una telefonata tra me e un amico (creatore del sito Bastardi dentro) raccontai del fatto che avevo materiale pesante e nessuno voleva trattare e lui ha pensato di creare Censurati.it. All'inizio pensavo che scherzasse, ma quando a fine telefonata vedo il dominio registrato già da lui, allora ho pensato che faceva sul serio e che quindo dovevo fare sul serio pure io. La struttura iniziale non l'ho creata io ma la società che si occupa di bastardidentro.com appunto."

ZN: Di che cosa vi occupate, in particolare?

"Dalla messa on line ci siamo allargati e sono entrate altre persone che si occupano di settori specifici dall'hacking al mobbing, dalla satira al cinema. Una rubrica è quella del grande giornalista antimafia Riccardo Orioles. Gli argomenti trattati non dipendono dai lettori ma sono scelti in maniera un po'...uterina...Di solito metto on line cose che non sono trattate altrove, e non metto quelle di attualità che dovrei trattare. Se ci sono esigenze diverse dei lettori, si parla e si discute sui forum, ma gli articoli sono un'altra cosa. Un esempio: il 7 luglio, tutte le testate a parlare di Londra. Bene. E allora io che ne parlo a fare? Nei Forum si certo, se ne parla, ma non negli articoli.E' rimasto il caso di Abu Omar, l'egiziano rapito dalla Cia, fino a ioeri. Non mettiamo l'articolo "che tira" per far vendere il giornale, ma l'articolo "che informa" per far pensare la gente"

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pier Luigi Tolardo

Commenti all'articolo (1)

Massimo Sher
la controinformazione Leggi tutto
16-8-2005 16:51

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