Nasce Mozilla S.p.A.

Una mossa soltanto formale: non cambierà nulla. Per ora.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 05-08-2005]

Mozilla.corp: il logo possibile

La Mozilla Foundation, creatrice e sviluppatrice di Firefox e di altri gioielli free software, ha annunciato ieri di aver creato una consociata, in forma di corporate, l'equivalente di una SPA (società per azioni) italiana, per gestire le attività redditizie della fondazione.

Trovare soldi. Questo è l'imperativo della neonata Mozilla Corporation, anche se, assicurano quelli di Mozilla.org, l'interesse primario è usare questo denaro per sostenere lo sviluppo di Firefox e degli altri prodotti, e promuovere gli standard open sul web.

"La Mozilla Corp. non è una tipica entità commerciale. È totalmente dedita allo scopo sociale al centro del progetto Mozilla, cioè mantenere l'Internet aperta e disponibile a tutti," sostiene Mitchell Baker, il neo presidente. "I prodotti Mozilla, come Firefox e Thunderbird, rimarranno per sempre free e open".

La Mozilla Foundation nacque due anni fa, capitalizzata principalmente dai due milioni di dollari versati da America Online. Oggi è al centro dell'attenzione del mondo IT per il travolgente successo del suo browser Firefox che, in forza dei 75 milioni di copie scaricate dai server della fondazione, e del 10 % del mercato dei browser conquistato, rappresenta la prima importante sfida a un prodotto Microsoft.

Un successo così grande che ha creato, sempre secondo Baker, un "valore economico non cercato, ma reale". In sostanza, Firefox genera denaro attraverso il tool di ricerca incorporato che utilizza vari motori di ricerca. Grazie ai contratti con questi partners, Mozilla ottiene la maggior parte dei propri incassi.

"La gestione di questo denaro è più semplice attraverso un soggetto giuridico convenzionale, soggetto a tassazione, " dice Tristan Nitot, portavoce per Mozilla in Europa. "Non è un cambiamento drastico, solo ha più senso avere un'entità commerciale, piuttosto che una fondazione pubblica, per fare contratti. Per ora, il solo azionista sarà la fondazione Mozilla."

La fondazione non si limiterà al controllo azionario, ma rimarrà il fulcro organizzativo della Corporation: sarà responsabile dei progetti, della distribuzione del codice sorgente, e delle relazioni con chi eroga i fondi. La corporation si concentrerà invece sul marketing, le sponsorizzazioni e altri sistemi di produzione di reddito.

La maggior parte dei circa 40 dipendenti della fondazione verrà assorbita dalla corporation. I volontari che contribuiscono al progetto non vedranno cambiamenti nel modo in cui il codice è sviluppato.

Nessuno stravolgimento per quanto riguarda la sede, né ci sono in progetto servizi a pagamento per l'utente. Lo sviluppo rimarrà tale e quale, le azioni non saranno messe in vendita, e non cambierà sostanzialmente nemmeno il consiglio di amministrazione. Se tutto rimane esattamente come prima, perché allora tutto questo affanno, questo tono forzatamente rassicurante dei responsabili?

Forse perchè questo nuovo assetto è la premessa di cambiamenti possibili futuri. È possibile che i ragazzi di Mozilla.org stiano preparando un piano di emergenza per possibili future ristrettezze finanziarie, spaventati per l'imminente uscita di Internet Explorer 7.

Il plausibile successo del browser Microsoft potrebbe far girare meno soldi all'interno della fondazione, così è necessaria una struttura agile per impostare le contromosse commerciali. L'esperienza traumatica passata presso Netscape da alcuni membri della fondazione può avere giocato un ruolo nella riorganizzazione. "Siamo stati a un passo dal baratro, e non vogliamo ritornarci," ha detto Nitot.

L'ipotesi peggiore è, invece, che qualcuno in Mozilla.org stia pensando che è ora di far fruttare il più grande successo numerico del mondo free software, senza preoccuparsi di snaturare le sue basi etiche. Magari ci sbagliamo, ma vedere, nel board della fondazione, il nome dell'onnipresente Joichi Ito (sulle cui attività abbiamo già espresso le nostre perplessità) non ci fa stare affatto tranquilli.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 20)

Francesco
sono [3] per [4] Leggi tutto
23-8-2005 17:44

pippo
@purplet Leggi tutto
6-8-2005 19:03

Premessa non sono Pippo :-),per non creare confusione_________________________________________________>>Mettiamo TUTTO a pagamento, se no la gente come campa...Sarà pippo, ma tu che lavoro fai ? Sei così sicuro che saresti contento di avere un mucchio di gente che grida ai 4 venti di fare quel lavoro gratis ? Se fossi un... Leggi tutto
6-8-2005 17:23

Michele Bottari
Il pensiero dell'autore Leggi tutto
6-8-2005 14:08

@pippo - ultimo Leggi tutto
6-8-2005 13:59

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Utilizzi le licenze Creative Commons per i tuoi lavori?
Sì: le Creative Commons mi aiutano a diffondere il mio lavoro gratuitamente e ottenendone il credito.
No: non ho motivo di utilizzarle perché esiste già una legge sul copyright.
Sì: le Creative Commons mi consentono di diffondere il mio lavoro e di ottenere dei guadagni.
No: necessito di ricavare dei soldi dal mio lavoro, e le Creative Commons non mi aiutano in tal senso.

Mostra i risultati (461 voti)
Settembre 2026
Nvidia compra Hugging Face per 12,9 miliardi di dollari
Cosa accadrà dopo lo scoppio della bolla
Windows 11, gli aggiornamenti richiederanno un solo riavvio al mese
Windows, come recuperare spazio su disco con la pulizia dell'archivio di sistema
Agosto 2026
Da Nokia un telefono retrò che funziona da powerbank e ha una torcia potentissima
L'IA minaccia lavoro, sicurezza e sviluppo umano. Ma Bill Gates ha la soluzione
Dopo 28 anni finisce la disputa su Linux: chiuso il caso iniziato da SCO nel 1998
Windows ha un comando nascosto che riduce l'ingombro del sistema
AliExpress usa l'audio dei dispositivi per tracciare gli utenti
La BCE teme la bolla dell'IA
DayFrame, il rivale di Outlook che riporta in vita le Live Tiles di Windows 8
Tu, il truffato!
Office si ferma su Windows 10: Microsoft congela le funzioni
ChatGPT arriva su Linux: disponibile l'app desktop in anteprima
Microsoft aumenta il prezzo delle licenze Windows: i nuovi PC costeranno di più
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 4 settembre


web metrics