Programmazione

La programmazione, nelle sue molteplici declinazioni, rappresenta nell'era digitale il nuovo linguaggio universale: un linguaggio dalle infinite possibilità creative, che però sembra ancora essere appannaggio di pochi. In quest'epoca di rapida crescita dell'alfabetizzazione informatica, diamo uno sguardo alle capacità e alle conoscenze dei navigatori.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 20-02-2006]

VB API Calls

Sia che si parli di C, di Delphi, di Java o Visual Basic programmare oltre ad essere un lavoro per sempre più persone, è più che mai anche un hobby. Una passione che accomuna giovanissimi e meno giovani, attirati dalla possibilità di creare utilizzando questa nuova arte digitale che si esprime attraverso linguaggi universali. Programmare quindi non vuol dire solo guadagnarsi da vivere o divertirsi, ma anche in alcuni casi affermare e perseguire le proprie idee politiche e la propria visione della società. Basti infatti pensare al movimento Open Source o ai software per il Peer to Peer per comprendere come dietro molti programmi ci sia più della semplice capacità tecnica. E tu, programmi? Vota il sondaggio e discutine sul forum.

1) Sì, è il mio lavoro

2) Sì, per utilità. Creo ciò che mi serve e non trovo in giro

3) Sì, perché imparare a programmare mi permete di capire meglio i computer e l'informatica

4) Sì, però al massimo il videoregistratore e la sveglia

5) No, non ci provo neppure. Non ne ho il tempo o non ne sarei capace

6) No, non mi serve. Si trovano già tutti i programmi di cui ho bisogno

VOTA e partecipa al dibattito nei Forum dell'Olimpo informatico (nota: è necessaria l'iscrizione)

Se sei uno sviluppatore o aspirante tale, per ogni tuo quesito vieni all'Olimpo Informatico, il forum di Zeusnews, dove troverai una sezione esclusivamente dedicata alla Programmazione.

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Sondaggio
Fidanzati sospettosi o inguaribili diffidenti, qual è la vostra arma preferita tra quelle che Facebook mette a disposizione di voi gelosoni per controllare il vostro partner?
I cuoricini in bacheca: un segno per far sentire sempre e dovunque la propria presenza, nonché un espediente per marcare il territorio del partner.
L'applicazione "Chi ti segue di più?": bisogna convincere il partner a usare questa applicazione (apparentemente innocua) per scovare eventuali vittime da annotare sulla propria black list.
Facebook Places: permette di taggare compulsivamente il partner e rendere noto al mondo intero il fatto che lei e il suo lui si trovano sempre insieme.
L'auto tag nelle foto: indispensabile strumento per essere certi di ricevere notifiche qualora un'altra persona osasse commentare o piazzare "Mi piace" alle foto del/della partner.
I commenti minatori: il simpatico approccio ossessivo-compulsivo verso chi tagga il partner o ne invade la bacheca. Di solito consiste in un discreto: "Che bello il MIO amore!"
Il profilo Facebook in comune: un unico profilo scoraggia anche il più audace dei rivali dal tentare un approccio.
La password nota al partner: Della serie: "Amore, se non mi nascondi niente allora posso avere la tua password?". Nessun messaggio di posta, commento o notifica è al sicuro.
Il tasto "Rimuovi dagli amici": una volta in possesso della password del partner, qualsiasi rivale dalla foto profilo provocante o la cui identità è sconosciuta verrà subito rimosso dagli amici.
La trappola: spacciandosi per il partner (password nota), si inizia a contattare i presunti rivali e testare le loro intenzioni con domande e allusioni per far cadere in trappola anche i più astuti.
Il Mi piace minatorio: post, foto, tag, nuove amicizie sono regolarmente marchiati da un Mi piace del partner. Dietro una parvenza di apprezzamento, dimostrano quanto in realtà NON piaccia l'elemento.

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