Chi produce il malware?

Worm, virus, trojan horse, spyware, rootkit, dialer, hijacker. Chi li produce?



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 18-03-2006]

Il termine malware deriva dalla contrazione delle parole inglesi malicious e software e si può tradurre come "software maligno". Con questa generica espressione possono essere indicate le mille forme in cui si presenta il codice scritto con il solo intento di infiltrarsi e danneggiare altri computer.

Ma chi c'è dietro questo dilagante fenomeno che ha da poco festeggiato i suoi vent'anni?

Nel tempo le modalità e i veicoli di infezione sono notevolmente cambiati, passando dallo scambiarsi dati su un floppy alla semplice navigazione in rete; dalla programmazione di codice complesso al semplice allettare i malcapitati con la possibilità di download di immagini osè; dal rendere i più visibili e plateali i danni prodotti al rimanere a farne in maniera nascosta.

Nel tempo è anche certamente cambiato l'identikit del produttore di malware. Se all'origine c'erano, quasi certamente, solo dei ragazzi in cerca di una strana e impopolare gloria o semplicemente desiderosi di testare le proprie capacità, oggi il panorama è molto più vasto. Ed include certamente professionisti senza scrupoli alla ricerca di indebiti guadagni e, per i più maligni, anche le stesse software house che producono gli antivirus (dopo tutto le uniche a trarre vantaggio da questo fenomeno) o soggetti che, con finalità politiche, religiose o economiche, mirano a danneggiare specifici gruppi di individui.

Secondo te chi sono i principali produttori di malware? Vota il sondaggio e discutine sul forum.

1) Smanettoni che vogliono provare la loro abilità

2) Pirati informatici professionisti con lo scopo di trarne profitto

3) Chi produce gli antivirus

4) Gruppi con finalità politiche di destabilizzazione

VOTA e partecipa al dibattito nei Forum dell'Olimpo informatico (nota: è necessaria l'iscrizione)

Se vuoi risolvere i tuoi problemi o semplicemente discutere di violazione della privacy, virus e antivirus, vieni all'Olimpo Informatico, il forum di Zeus News, dove troverai una sezione esclusivamente dedicata a Sicurezza e privacy.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
In Parlamento una proposta di legge vorrebbe obbligare i nuovi esercizi pubblici (ristoranti, negozi e via dicendo) a mettere a disposizione gratis degli utenti la possibilità di navigare col Wi-Fi in Internet. Secondo te...
È una novità giusta e moderna.
È un obbligo (costoso) in più, da evitare.
Ottimo, ma si dovrebbero prevedere degli sconti fiscali per l'esercente.
La connessione sarà lenta, e poi con gli smartphone il Wi-Fi chi lo usa oggi?
Non mi interessa.
Non saprei.

Mostra i risultati (2900 voti)
Giugno 2026
ChatGPT, arriva Lockdown Mode
Iliad lancia il suo FWA: modem 5G, attivazione rapida e velocità fino a 300 Mbps
Microsoft: sistema operativo e app sono al capolinea. È l'ora degli agenti IA
Quousque tandem abutere, Ursula, patientia nostra?
Grave falla in 7-Zip
Maggio 2026
Denunce ai Carabinieri sull'app IO
Apre Virtual OS Museum: 75 anni di sistemi operativi
Crisi delle memorie, la luce in fondo al tunnel
Copilot invade Excel
49.000 persone senza elettricità: il fornitore preferisce alimentare i datacenter della IA
Gmail, lo spazio gratuito si riduce a 5 Gbyte
Crisi della RAM, in vendita DDR 5 false con i chip in fibra di vetro
Windows 11 accelera davvero
Password in chiaro nella memoria di Edge
Google Chrome scarica un modello AI da 4 GB senza avvisare gli utenti
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 9 giugno


web metrics