Io Tarzan, tu Tronchetti

La pretesa che il governo non si interessi del caso Telecom Italia è così assurda come il progetto Rovati di ristrutturare l'azienda.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 14-09-2006]

Romano Prodi rivela per filo e per segno il contenuto delle conversazioni avute con Tronchetti Provera per dimostrare di non essere stato messo a conoscenza del progetto di Telecom Italia di scorporare Rete e telefonini (ovviamente per poi venderli) e, per risposta, Tronchetti dà alla stampa il testo di un progetto riservato fornitogli dal governo per scorporare la Rete e pagare i debiti (in cui però non c'è traccia di telefonini).

Un'orgia di trasparenza dopo mesi di "si dice" e rumors sul futuro di Telecom Italia non è male peccato che ne escano tutti con le ossa rotte. La pretesa del centrodestra che il governo non dovrebbe dire la sua e intervenire sulle questioni Telecom Italia è assurda: lo stesso centrodestra si è sempre occupato, durante il governo Berlusconi, attivamente di questioni come la Fiat e il suo risanamento, le banche, l'Alitalia eccetera.

Telecom Italia è la prima azienda nazionale, una delle prime in Borsa per capitalizzazione; ha centinaia di migliaia di piccoli azionisti; il telefonino è una delle voci più importanti della spesa degli italiani; da Telecom dipendono direttamente 65.000 lavoratori in Italia. Ha usufruito di mobilità pagate dall'Inps per 15.000 dipendenti in pochi anni; più di 100.000 persone lavorano in imprese di appalto che lavorano per Telecom Italia; una rete di centinaia di migliaia di esercizi commerciali ne vende i prodotti; gran parte dei media italiani ha come primo inserzionista pubblicitario Telecom Italia. I suoi cavi, pali, ripetitori, centrali occupano una parte non piccola del territorio nazionale e senza questi neanche tutti gli altri operatori potrebbero lavorare, da Wind-Infostrada a Tele2 a Fastweb.

La Rete di Telecom Italia è stata costituita e pagata con fondi pubblici e con le bollette degli italiani; solo una minima parte è stata ripagata dagli investitori privati, mentre Tronchetti controlla a stento il 18% del capitale quotato in Borsa. Se oggi Telecom Italia è in una situazione debitoria pesante è perché nel 2000 tutte le forze politiche, compreso il centrodestra, si opposero al piano di Bernabè di fusione con Deutsche Telekom, utilizzando la golden share e preferirono l'Opa di Colaninno. Quindi oggi il governo Prodi o qualunque altro governo e qualunque altra maggioranza parlamentare ha il diritto-dovere di occuparsi della questione Telecom Italia, che non è una questione privata della coppia Tronchetti-Benetton.

E' altrettanto inaccettabile che un governo (che dovrebbe essere un soggetto fuori da ingegnerie finanziarie) elabori un piano e lo mandi a Tronchetti Provera come ha fatto Angelo Rovati, detto anche "Tarzan" perché compagno della stilista Boni, che è anche il tesoriere dei Comitati Prodi, fuori da ogni canale ufficiale.

Palazzo Chigi non può essere una merchant bank, né dove non si parla inglese né dove si parla un inglese fluente (per stare alla battuta su D'Alema di Prodi). La politica non può scendere al livello degli interessi: questo si attendono gli italiani, almeno, dal professor Prodi.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pier Luigi Tolardo

Commenti all'articolo (4)

telecom è privata, la rete è pubblica Leggi tutto
16-9-2006 13:51

{A CASA}
LA TRIPLICE E UGL HANNO CONCLUSO Leggi tutto
16-9-2006 12:07

{Vendikatore}
cito: "La pretesa del centrodestra che il governo non dovrebbe dire la sua e intervenire sulle questioni Telecom Italia è assurda: lo stesso centrodestra si è sempre occupato, durante il governo Berlusconi, attivamente di questioni come la Fiat e il suo risanamento, le banche, l'Alitalia eccetera." Informarsi e' una cosa,... Leggi tutto
15-9-2006 11:50

{utente anonimo}
Dopo Colaninno e Gnutti, Tronchetti Leggi tutto
14-9-2006 23:26

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