Come Internet trasforma il mercato di massa

Esce in Italia un saggio del direttore di Wired su come Internet stia trasformando il mercato di massa in una massa di mercati.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 21-03-2007]

Ogni anno siamo tormentati da Sanremo, ma soprattutto dal tormentone di Sanremo: quanti telespettatori avrà in più o in meno rispetto all'anno scorso, quanto spendere e chi chiamare come conduttori e ospiti per cercare, se non di battere, almeno mantenere gli ascolti dell'anno prima.

E' una sfida impossibile e già persa in partenza: il mercato della Tv di massa che teneva insieme decine di milioni di persone non si può più ricreare; se Confalonieri e Cappon hanno bisogno di mantenerlo il più possibile e Baudo lo rimpiange perché è tutta la sua vita, non c'è più niente da fare: "I maschi tra i diciotto e i trentaquattro anni, da sempre il punto di riferimento dei pubblicitari, stanno cominciando a spegnere la televisione, e a dedicarsi a un altro tipo di schermo, quello del computer: internet e videogiochi. Gli share dei programmi televisivi sono in diminuzione da decenni, e quello che oggi è il programma numero uno negli anni Settanta non sarebbe nemmeno entrato nella top ten..

Questo vale anche per i Cd, i libri e tanti altri prodotti, culturali e non, di massa. Ce lo dice Chris Anderson, direttore della "bibbia di Internet" Wired, nel suo libro appena tradotto in Italia dalla casa editrice torinese Codice, dal titolo "La coda lunga. Da un mercato di massa a una massa di mercati".

Anderson raffronta la sua esperienza di quando era adolescente ed esplodeva la cultura di massa a quella di Ben, un sedicenne americano cresciuto con Internet. Ben guarda pochissima Tv, ma scarica un mucchio di film e musica con BitTorrent, che sono in parte diversi, nella compilazione del "suo" palinsesto personale da quelli di milioni di altri adolescenti.

E' un "mercato di nicchie" che si può comprendere con queste cifre: la metà dei 10.000 libri più venduti di una grande libreria non vende nemmeno una copia a trimestre; analogamente, la metà dei 10.000 Cd più venduti nella grande catena di supermarket Usa Wal-Mart, non vende nemmeno una copia a trimestre.

Da questi dati l'autore ricava la teoria della coda lunga: tutte quelle nicchie, quando aggregate, possono equivalere a un mercato significativo".

Nessun magazzino può contenere queste "nicchie", lo dimostra il fatto di come dopo pochi mesi qualunque libro, che non sia un classico o il best-seller dell'anno, non si possa più trovare neanche in una grande libreria; ma la Rete rende tutto questo possibile, elimina i costi di magazzino, con la distribuzione digitale dei contenuti e segna una rivoluzione nel marketing e nell'industria culturale di cui ancora non siamo in gradi di valutare in pieno tutte le conseguenze.

Scheda
Titolo: La coda lunga
Sottotitolo: Da un mercato di massa a una massa di mercati
Autore: Chris Anderson
Editore: Codice
Prezzo: 19 euro

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Pier Luigi Tolardo

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