Siae e compagnia a caccia di sottotitoli

La pratica, iniziata in sordina per le serie televisive scaricate, registrate e diffuse illegalmente, si estenderebbe ormai anche ai film e ad altre produzioni protette.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 02-06-2007]

sub

Forse non tutti immaginano che anche dialoghi e ambientazione siano protetti dal diritto d'autore; ma se facciamo un attimo mente locale, ci convinceremo che non può che essere così, visto che poco alla volta anche l'aria che respiriamo nei locali pubblici sarà protetta dal DRM a seconda dell'efficienza di filtri e depuratori installati.

L'acronimo subfan (fan della sottotitolazione) è ancora poco conosciuto in Europa; di origine forse francese, indica il navigatore che mette gratuitamente a disposizione un programma contenente i sottotitoli che il cybernauta può scaricare a legare all'archivio in lingua straniera che legittimamente o non possiede.

L'attività è divenuta in breve abbastanza popolare sul web e naturalmente ha destato l'attenzione degli aventi diritto; in Francia il diffidato Series-Vo ha dovuto chiudere; i responsabili di un altro sito, polacco questa volta, si sono visti perquisire dalla polizia alle 6 del mattino e interrogati per ore, dopo di che hanno deciso di cancellare tutti gli archivi e dedicarsi unicamente al blog.

Il lavoro di sottotitolazione non è esaltante, al contrario dev'essere piuttosto noioso tanto da essere svolto di solito in equipe. Si comincia con il procurarsi la trascrizione in formato testo del brano da sottotitolare (quando c'è... altrimenti bisogna trascriverlo a mano) e tradurla nella propria lingua; poi spesso ci sono da eliminare pubblicità ed eventuali difetti o buchi di registrazione, dopo di che questo archivio deve essere sincronizzato con il video scaricato dalla rete.

Il formato utilizzato è tipicamente SRT, che può essere letto da un player video come VLC, oppure direttamente da un certo numero di lettori DVD compatibili con il formato DivX.

Esistono numerosi siti che mettono a disposizione i sottotitoli, in lingua originale oppure già tradotti; da notare che scaricare i sottotitoli non implica automaticamente il download del filmato corrispondente, che al contrario non è mai disponibile su questi siti.

Tuttavia ormai quasi tutti i siti di scambio di testi si sentono sotto scacco per paura di essere perseguiti in via giudiziaria. Infatti la traduzione, anche gratuita, senza il permesso dell'autore, sarebbe del tutto assimilabile alla contraffazione, anche se personalmente ci permettiamo di dissentire.

Infatti chiunque può liberamente tradurre un'opera letteraria da una lingua all'altra. Se l'autore avesse da dolersene, non potrebbe essere che per un cattivo servizio reso ai lettori della traduzione; ma questo è un fatto prima di civiltà e poi casomai di buongusto.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 6)

lda e traduzione Leggi tutto
4-6-2007 20:48

{Alessandra}
P.s.: la cosa da ridere (se non fosse da piangere) è che è estremamente raro che i traduttori ricevano i proventi SIAE dalle vendite dei romanzi etc tradotti da loro: in genere, la casa editrice paga al traduttore un tot (poco) a cartella per la traduzione del libro, con una clausola specifica di cessione dei diritti, per i quali alla... Leggi tutto
4-6-2007 15:42

{Alessandra}
diritto d'autore e traduzione Leggi tutto
4-6-2007 15:28

{Sarco}
Chiunque può liberamente tradurre un'opera letteraria da una lingua all'altra? Falso. La traduzione non e' permessa in numerosi paesi, salvo consenso dell'autore. Se uno la fa per se', certamente "può", ma dire che può e' assolultamente ambiguo. Se uno traduce un opera letteraria, perche' ne e' capace, buon per lui. Quando la... Leggi tutto
4-6-2007 05:37

{utente anonimo}
e i sordi? Leggi tutto
3-6-2007 09:12

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