Vent'anni di Personal Computer (nona parte)

Topi e finestre.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 15-08-2001]

Leggi l'ottava parte

Un'altra invenzione che nell'immaginario collettivo è ormai indissolubilmente associata ai prodotti Microsoft è la possibilità di impartire le istruzioni al computer attraverso la manipolazione di simboli grafici, detti "icone", visualizzando questi simboli attraverso spazi di lavoro multipli, sovrapponibili e ridimensionabili (le cosiddette "finestre") e utilizzando per tutta questa serie di operazioni un puntatore posizionabile sullo schermo attraverso il movimento di un "mouse", un dispositivo scorrevole che deve il suo nome alla forma simile a quella di un piccolo topolino, anche in virtù della sua "coda", il cavo di collegamento che unisce il mouse al computer.

La nascita del mouse è ben anteriore all'introduzione delle cosiddette "interfacce grafiche" nei sistemi operativi Microsoft, e risale al 19 novembre 1970, anno in cui lo Stanford Research Institute di Menlo Park, in California, brevetta il mouse, realizzato da Douglas Engelbart all'interno dell'istituto. In seguito il brevetto verrà dato in concessione alla Apple per la somma di 40.000 dollari, di cui Engelbart non sentirà nemmeno l'odore.

Engelbart, ancora ventenne, scopre la "computer science" alla fine dell'estate 1945, quando è ancora un semplice tecnico radar della marina statunitense, e attende con pazienza nelle Filippine una nave militare che lo avrebbe finalmente riportato a casa al termine della guerra. Sull'isola di Laiti, per ingannare il tempo in attesa del suo rientro, Engelbart visita una biblioteca della Croce Rossa ricavata all'interno di una capanna indigena, dove lo attendeva un appuntamento col destino che avrebbe cambiato per sempre la sua vita e la storia della scienza.

In un'epoca in cui i computer erano ancora considerati soltanto come macchine utili ad effettuare rapidamente e con precisione enormi quantità di calcoli matematici, Doug Engelbart realizza che i calcolatori elettronici avrebbero potuto essere impiegati altrettanto efficacemente come amplificatori della memoria e del pensiero, grazie all'incontro casuale con un articolo dal titolo "As we may Think", pubblicato nel numero di luglio di "The Atlantic Monthly" da Vannevar Bush, consulente scientifico del presidente Roosevelt durante la II guerra mondiale.

Nel libro "Tools for Thought" di Howard Rheingold è contenuta una dettagliata descrizione del "primo incontro" di Engelbart con l'informatica, avvenuto grazie all'articolo di Vannevar Bush. "La prima volta che ho sentito parlare dei computer" - ricorda Engelbart - "ho capito dalla mia esperienza nel settore dei radar che se quelle macchine potevano rappresentare le informazioni utilizzando schede perforate e stampe cartacee, avrebbero potuto farlo anche scrivendo o disegnando le stesse informazioni su di uno schermo. Quando mi fu chiara la connessione tra uno schermo a raggi catodici, un elaboratore di informazioni e uno strumento per la rappresentazione di simboli, tutte queste idee presero forma nella mia mente nel giro di mezz'ora".

Dopo la guerra Engelbart si laurea in ingegneria elettronica e inizia a lavorare in California presso i laboratori Ames, sviluppando progetti su commissione del National Advisory Commitee on Aeronautics, uno degli enti governativi del settore aerospaziale che in seguito sarebbero stati rimpiazzati dalla NASA.

Leggi la decima parte

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (0)


La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Quale di questi comportamenti ritieni che sia da evitare in assoluto?
Essere fuori sincrono: quando voce, tono, ritmo, posizione e movimenti non comunicano la stessa cosa si genera confusione e si viene ritenuti poco affidabili o sinceri.
Gesticolare eccessivamente: fare ampi gesti con le mani oppure giocare per esempio con i capelli o il telefono comunica insicurezza.
Tenere un'espressione neutra: la mancanza di un feedback dato dall'espressione facciale fa pensare all'interlocutore che l'argomento non interessi.
Evitare il contatto visivo: non guardare l'altro negli occhi comunica una sensazione di debolezza e lascia pensare che si stia nascondendo qualcosa.
Sbagliare la stretta di mano: non deve essere né troppo debole né troppo forte, o genererà in entrambi i casi un'impressione errata (servilismo o aggressività).
Inviare segnali verbali e non verbali opposti: se l'espressione facciale è opposta a ciò che le parole dicono, l'interlocutore non si fiderà.
Non sorridere: il sorriso comunica sicurezza, apertura, calore ed energia, e spinge a sorridere di rimando. Ugualmente errato sorridere sempre.
Roteare gli occhi: è un segno di frustrazione, esasperazione e fastidio; comunica aggressività.
Usare il cellulare durante una conversazione: lascia pensare che l'argomento non interessi e sia certamente meno importante dell'oggetto tra le mani.
Incrociare le braccia: l'interlocutore penserà che siamo sulla difensiva. Inoltre, se le mani non sono in vista crederà che abbiamo qualcosa da nascondere.

Mostra i risultati (1798 voti)
Febbraio 2026
Windows più leggero e veloce: WinUtil elimina il superfluo e personalizza il sistema in profondità
Agenzia delle Entrate su IO: avvisi, scadenze e comunicazioni fiscali
Stampanti datate a rischio? Microsoft ritira i driver legacy in Windows 11
Fine dell'era 8K, LG interrompe la produzione
Il dottor IA è sempre disponibile e gratuito. Ora è autorizzato a operare come un medico vero
Il mercato è invaso da SSD fake, inaffidabili e con prestazioni inferiori
L'Europa accende IRIS 2, la costellazione satellitare che vuole ridurre la dipendenza da Starlink
Apple rivoluziona l'acquisto dei Mac
Gennaio 2026
WhatsApp, chatbot di terze parti a pagamento. Ma solo in Italia
WhatsApp, 4 euro al mese per rimuovere la pubblicità
Windows 11, aggiornamento d'emergenza risolve i bug della patch di gennaio
NexPhone, lo smartphone 3-in-1 con Android, Windows e Linux che può sostituire un PC completo
Outlook "completamente inutilizzabile" dopo l'aggiornamento di Windows 11
Batterie rimovibili per legge, la UE riscrive il design degli smartphone
Windows 11, dopo l'aggiornamento di gennaio il PC non si spegne più
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 15 febbraio


web metrics