Nimda: lo spiegone di Microsoft

Visto che c'è ormai il panico intorno al virus Nimda, eccovi qualche altra informazione: e dalla fonte più autorevole, ossia Microsoft. Dopotutto i prodotti colpiti sono tutti suoi, e solo Microsoft ha accesso al codice sorgente per conoscerne il funzionamento, per cui in teoria sono i più qualificati per aiutarvi.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 23-09-2001]

L'indirizzo, una volta tanto in italiano, è questo.

A me, personalmente, non è sembrato molto comprensibile, ma chi sono io per criticare Microsoft? Ho l'impressione che in questo caso, a giudicare dalla lunghezza delle istruzioni da seguire per proteggere Internet Explorer e Outlook, la cura sia quasi peggiore del male.

E questo è soltanto quello che dovete fare per debellare questo virus. E il prossimo? Altri aggiornamenti, altre istruzioni, altre correzioni, altre paure. Tenendo presente, naturalmente, che se poi vi tocca reinstallare Windows (come capita spesso) dovrete riapplicare tutti gli aggiornamenti. Se li scaricate via Internet e non avete una tariffa flat, spenderete un capitale di telefono.

Di conseguenza mi permetto di consigliare caldamente una soluzione più radicale: abbandonare Internet Explorer e Outlook in favore di programmi alternativi. Opera è un ottimo, piccolissimo browser gratuito; sul fronte dei programmi gratuiti per l'email c'è soltanto l'imbarazzo della scelta, basta visitare una qualsiasi biblioteca online di software per scegliere una delle tante alternative.

Scegliete programmi che non supportino ActiveX e che non scrivano la posta usando l'HTML. Usate, insomma, programmi che aderiscono ai veri standard di Internet, che non sono quelli proposti (o propinati) dalle società commerciali. Con i risultati che tutti vediamo.

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Paolo Attivissimo

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