Wintel Free, che roba è?

Temevo che la mia filippica contro gli attachment augurali mi avrebbe procurato un coro di critiche e accuse di insensibilità. E invece...



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 26-12-2001]

Invece non è andata così. Ho ricevuto, al contrario, attestazioni di "solidarietà" da parte di lettori travolti dall'attachment-mania: alcuni hanno colto l'occasione per augurarmi buone feste, naturalmente in plain text. Grazie, ricambio tutti quanti con simpatia.

Ma più di qualcuno è rimasto colpito dall'apprendere che il mio computer è Wintel free e che di ciò vado orgoglioso. Insieme con gli auguri, infatti, diverse mail recavano domande sull'argomento: mi è sembrato utile compilarne un breve elenco, una sorta di NSFAQ, not-so-frequently :-) asked questions, e rispondere pubblicamente a tutti quanti.

Che significa, esattamente, Wintel free?

Significa che la CPU non è prodotta da Intel e che sul computer non è installata alcuna versione di Windows. Nel mio caso, il microprocessore è AMD e il sistema operativo (l'unico installato al momento) è Linux. In realtà dovrei chiamarlo "GNU/Linux", in quanto il nome Linux indica soltanto la componente progettata e sviluppata da Linus Torvalds, cioè il kernel (o nucleo); i programmi che, nell'insieme, ne fanno un sistema Unix-like sono stati in gran parte sviluppati dalla GNU, fondata da Richard Stallman. Comunque, per brevità, è consuetudine utilizzare semplicemente il nome Linux.

Perché Wintel free?

Ho cercato un'alternativa al solito Pentium per risparmiare un po' di soldini, a parità di caratteristiche. Devo dire che, a distanza di tempo, non sono affatto pentito.

Circa la scelta di utilizzare esclusivamente Linux, può valere la medesima considerazione (Linux è gratis, Windows no) e potrei anche aggiungere che non mi è mai piaciuto chi, senza troppi scrupoli, fa di tutto pur di conquistare o mantenere una posizone di monopolio. Ma tutto ciò non basta: c'è dell'altro, molto altro.

Per motivi professionali ho avuto e tuttora ho a che fare con Windows in tutte le versioni e tutte le salse, e ne ho davvero abbastanza: perciò lo evito, almeno quando posso. I problemi con i quali mi è toccato lottare sono quelli noti un po' a tutti: tra i più frustranti, instabilità del sistema causata da semplici crash applicativi; carenza di strumenti nativi di amminitrazione remota (particolarmente utili quando si lavora su installazioni di una certa dimensione); rincorsa continua tra aggiornamenti hardware e esigenze sempre crescenti del software.

Insomma, la mia non è una guerra di religione. Anzi, non è affatto una guerra, ma semplicemente l'esercizio del diritto e dell'opportunità di scegliere.

Con Linux si può fare tutto quello che si fa con Windows?

Faccio molto di più. Però, per correttezza, devo sottolineare che le mie esigenze nel campo dell'office automation e del multimediale non sono particolarmente complesse. Probabilmente questi sono i due ambiti nei quali le applicazioni native dell'ambiente Linux non sono ancora evolute quanto alcuni software disponibili sotto Windows.

Però bisogna anche ricordare che i programmi davvero evoluti più diffusi in Windows sono commerciali e vengono venduti a caro prezzo: ovviamente, da un punto di vista strettamente tecnico, è possibile utilizzarli "a scrocco", ma si commette un reato e si rischiano pesanti sanzioni. Al contrario, la maggior parte (per non dire la quasi totalità) del miglior software per linux è distribuito con licenza GPL, ed è gratuito, oltre che open source.

Inoltre, non mi pare particolarmente interessante installare a tutti i costi il programma più complesso tra quelli disponibili per svolgere una determinata funzione, ed utilizzare poi una piccola frazione delle sue potenzialità, sprecando nel contempo preziosa capacità elaborativa (è noto che esiste una proporzionalità diretta tra la complessità di un programma e la sua avidità in termini di risorse).

Linux, poi, offre possibilità di personalizzazione davvero superiori.

CONTINUA...

1 - Cosa vuol dire "Wintel Free"?
2 - Linux? Ma posso usare Word?
3 - Linux? Ma è vero che è difficile?

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