Murdoch: "D'ora in poi solo notizie a pagamento"

I siti web di News Corp. forniranno solo notizie a pagamento. Lo dice il re dell'informazione mondiale, e minaccia di fare sul serio.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 07-08-2009]

Rupert Murdoch

"D'ora in poi solo notizie a pagamento sui nostri siti web," tuona Murdoch, il gigante dell'informazione mondiale.

"Il giornalismo di qualità non costa poco, e un'industria che distribuisce gratis i suoi contenuti semplicemente si mangia la possibilità di produrre buona cronaca," continua il Berlusconi australiano. Del resto l'aumento di sottoscrizioni alla versione web del Wall Street Journal "prova che il mercato è disposto a pagare quella qualità".

Non è la prima volta che il magnate dell'informazione fa una sparata del genere, ma questa volta sembra fare sul serio. La battaglia sul copyright promette di essere cruenta: se vuoi mettere le tue notizie a pagamento, devi anche fare in modo che nessuno possa leggerle gratis altrove.

È presumibilmente pronta la macchina legale che supporterà la guerra di News Corp. alla libera informazione: motori di ricerca che scandaglieranno la rete a caccia di plagi o presunti plagi (pare basti una stringa di cinque parole), e avvocati veloci e crudeli tempesteranno i blog con carte bollate e minacce.

L'appiglio giuridico non manca: non vi è quasi blog al mondo che non abbia banner e inserzioni pubblicitarie. Con questi, la maggior parte paga a malapena le spese di hosting, ma tanto basta per qualificarli come informazione commerciale. E il gioco, legalmente, è fatto.

La speranza della maggiore industria mondiale dell'informazione è, ovviamente, scatenare l'imitazione da parte dei maggiori organi di stampa, lasciando ai soli blog la nicchia delle notizie gratuite. Ma attenzione a come scrivete, maledetti!

Pochi dubbi sul castello legale che Murdoch sta allestendo. Qualche dubbio in più, invece, sul successo pratico dell'operazione. Il Wall Street Journal è una testata che ha conquistato la sua credibilità attraverso decenni di informazione seria, rivolta peraltro a un pubblico particolarmente danaroso.

Un lavoro lento e faticoso che non è certo opera Murdoch, ma dei suoi predecessori. Il riccone si è limitato, un giorno, a entrare in redazione con una valigia di dollari australiani e domandare "Quanto volete per tutta la baracca?"

Vantarsi dei successi commerciali del WSJ potrà rafforzare le convinzioni dell'aspirante padrone del mondo, ma non costituisce un valido precedente per l'attacco all'informazione libera in rete. Finora, chi ci ha provato ha fallito. Avanti un altro.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 28)

Vedi risposta sopra. Non posso proporti nessuna soluzione seria di informazione in tv, tranne che quella che si trova su Internet, ma cercando bene. Leggi tutto
4-9-2009 17:01

Beh :!: :-k... nel caso si passerà ad altra disinformazione :oops:... il mondo ne è pieno :!: (anche se non è affatto facile districarsi tra le innumerevoli fonti di informazione, informazione di parte e disinformazione :evil:). Leggi tutto
4-9-2009 07:30

Riverside, perchè odi tanto questi 2 giornalisti? Sapevo che fanno le pulci al potere, ho un libro scritto da D'Avanzo sulla giustizia che è una testimonianza preziosa per capire i misteri dei processi italiani e delle complicità con la mafia, dovresti leggerlo, e considerare che ha rischiato le manette perchè diceva cose vere (in... Leggi tutto
19-8-2009 14:44

Il giorno in cui Repubblichella2000, Ezietto Mauro e Peppinello D'Avanzo, oltre ad infilarsi nei letti altrui e fare le pulci a Berlusconi, si infileranno nel letto e faranno le pulci al proprio editore, se ne potrà riparlare. Leggi tutto
18-8-2009 15:47

Per definire una fonte disinformazione bisogna avere accesso alla notizia diretta, paragonarla con la notizia riportata ed evidenziare le anomalie e le discordanze. Hai modo di proporci queste soluzioni per poterle esaminare ed evidenziare la disinformazione di Sky? Qui non si tratta di simpatie o di antipatie, a me sta simpatico... Leggi tutto
18-8-2009 15:22

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