Google si difende dall'attacco della Fieg

Google News non sottrae visitatori ai siti di notizie; anzi, li aumenta. Le accuse degli editori sarebbero semplicemente false.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 28-08-2009]

Google risponde alle accuse della Fieg Antitrust

Anche se sta ancora valutando nel dettaglio la notifica inviatale dall'Antitrust e pertanto non ha ancora assunto una posizione ufficiale, Google ha deciso di mettere subito le carte in tavola circa il funzionamento di Google News.

Tramite un post in uno dei blog societari, Google ha risposto alle accuse che, stando a quanto dichiarato dall'Autorità Garante per la Concorrenza, la Fieg ha mosso e hanno portato all'indagine per sospetto abuso di posizione dominante.

Il primo punto riguarda la somiglianza tra Google News e la ricerca sul Web: in entrambi i casi viene riportato soltanto il titolo (della pagina o della notizia) insieme a poche righe, in modo da invogliare il lettore a cliccare.

Dato che la notizia non è presente nella sua interezza, per conoscere i fatti nel dettaglio l'utente deve visitare il sito che la ospita, da cui l'editore potrà trarre profitto nel modo in cui deciderà, per esempio facendo pagare un abbonamento per leggere la notizia completa o mettendo della pubblicità.

In realtà, quindi, il servizio offerto da Google non è in concorrenza con chi realizza i contenuti, dal momento che non può e non vuole offrirli nella loro interessa; al contrario, spesso si rivela una fonte preziosa di visitatori per quei siti che usa come sorgente delle notizie.

Quanto all'accusa secondo cui essere eliminati da Google News significa sparire anche dal motore di ricerca, l'azienda ribatte spiegando come funzionino le cose.

Chi desidera essere completamente ignorato non deve fare altro che "evitare l'indicizzazione automatica utilizzando uno standard universalmente accettato, chiamato robot.txt".

Chi invece vuole essere trovato dal motore di ricerca ma non da Google News può richiederlo contattando la società; "in effetti" - si legge nel post - "abbiamo incontrato diversi editori italiani e rappresentanti della FIEG proprio quest'estate per spiegare loro queste opzioni".

Ciò che tuttavia desta la maggior meraviglia è che ci sia qualcuno che desidera restare fuori dal suo aggregatore di notizie: "quando si tratta di Google News, riceviamo di gran lunga più richieste di essere inclusi nel servizio di quante ne riceviamo per la rimozione. Questo è perché gli editori capiscono che il traffico generato da Google News è un traffico di valore" che porta clic, lettori e quindi introiti.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 8)

Credo proprio che siano questi buona parte dei problemi della nostra "simil-informazione" :incupito:. Leggi tutto
8-9-2009 22:38

Scusami, sai, ma ti sei preso la briga di visitare le News di Google prima di scrivere questo tuo intervento? Credo proprio che tu non l'abbia fatto, perché in caso contrario avresti subito visto che Google si limita a riportare le prime due o tre righe della notizia e poi a mettere il link al "legittimo proprietario"... Leggi tutto
1-9-2009 12:31

{pressapochista}
invece è un ATTENTATO ALLA PROPRIETÀ! Leggi tutto
29-8-2009 13:40

Beh, in realtà siamo arrivati soltanto secondi. (si può vedere in due modi: o certa mentalità non dipende dall'appartenenza geografica - italiani o inglesi, le vaccate son le stesse - o non siamo neanche capaci di formulare accuse originali...) Leggi tutto
28-8-2009 23:29

{gino}
L'Itaglia...l'itaglia... Leggi tutto
28-8-2009 21:58

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