Attenzione alle app troppo curiose

Le applicazioni di Facebook (e non solo) sono impiccione: ecco come smascherarle.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 09-04-2014]

facebook privacy

Le applicazioni di Facebook sono i giochi e i servizi ai quali ci si iscrive usando la propria identità Facebook, come per esempio il popolarissimo Candy Crush Saga.

Molti utenti, però, non sanno neanche di avere queste applicazioni e non sanno che possono fare di tutto, come per esempio scrivere su Facebook a nome loro, prendere i dati personali e disseminarli o darli ad agenzie pubblicitarie, e così via.

Siete sicuri, per esempio, di voler far sapere a tutti quelli che vi conoscono che avete visto un video dal titolo salace? Socialcam lo fa: propone video discutibili e poi ne pubblica l'anteprima sul vostro Diario, dove tutti li possono vedere.

Se volete vedere quante applicazioni di Facebook avete, potete andare nelle Impostazioni di Facebook e poi scegliere Applicazioni: cliccando su Modifica accanto alla singola applicazione potete scoprire quali permessi si è presa.

Di solito si scopre che le applicazioni installate sono tantissime e molte sono completamente sconosciute, magari perché sono state installate tempo fa e poi sono state dimenticate, e così si sono accumulate a decine.

Passata la sorpresa, ci si rende conto che ispezionare le impostazioni di ciascuna applicazione è un'opera interminabile. Per fortuna esiste un metodo più semplice.

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Si può infatti usare My Permissions, disponibile come app gratuita per iPhone/iPod touch/iPad e per Android e come plug-in per Firefox, che fa una scansione automatica di tutte le configurazioni delle applicazioni di Facebook (e anche di Instagram, Google Plus, Twitter, Dropbox, Yahoo, Linkedin e molti altri servizi di Internet) e visualizza le informazioni che raccolgono o possono pubblicare.

Una volta installato (cliccando su Download nella pagina iniziale di MyPermissions.com, nel caso del plug-in), genera un resoconto grafico di tutto quello che le applicazioni possono fare, come per esempio:

- agire al posto dell'utente
- sapere dove l'utente si trova
- accedere ai messaggi o alla rubrica dei contatti
- accedere ai immagini e video e altri file dell'utente
- leggere la data di nascita o l'indirizzo di e-mail

My Permissions permette di disinstallare facilmente e in blocco le applicazioni che non servono più o sono troppo invadenti, semplicemente attivando il segno di spunta accanto a quelle indesiderate e poi cliccando su Remove.

È affascinante scoprire quante informazioni si prendono i giochi più diffusi: Candy Crush Saga, per esempio, acquisisce l'indirizzo di e-mail, il nome, l'immagine del profilo, la lista degli amici e qualunque altra informazione che l'utente ha impostato come pubblica e può pubblicare qualunque cosa a nome dell'utente.

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Paolo Attivissimo

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Distribuzione libera, purché sia inclusa la presente dicitura.

Commenti all'articolo (5)

Neanch'io ho app di fessbuk installate, credo proprio che tu abbia ragione, non avendo un account fessbuk non ci sono... :wink:
12-4-2014 15:04

Io non ho nessuna applicazione FB installata :D Sarà perché non ho un account fessbuc ? :wink:
9-4-2014 17:52

{Roki Bilboa}
Sostanzialmente inutile la versione android
9-4-2014 17:14

{rita durio}
installato, funziona perfettamente! grazie Paolo!
9-4-2014 13:02

Ho installato MyPermission consigliata che mi sta facendo vedere una serie di app che avrei sul mio telefonino ma una parte di queste non le ho mai sentite nominare e una parte le ho disinstallate da una vita. Come mai?
9-4-2014 10:19

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L'applicazione "Chi ti segue di più?": bisogna convincere il partner a usare questa applicazione (apparentemente innocua) per scovare eventuali vittime da annotare sulla propria black list.
Facebook Places: permette di taggare compulsivamente il partner e rendere noto al mondo intero il fatto che lei e il suo lui si trovano sempre insieme.
L'auto tag nelle foto: indispensabile strumento per essere certi di ricevere notifiche qualora un'altra persona osasse commentare o piazzare "Mi piace" alle foto del/della partner.
I commenti minatori: il simpatico approccio ossessivo-compulsivo verso chi tagga il partner o ne invade la bacheca. Di solito consiste in un discreto: "Che bello il MIO amore!"
Il profilo Facebook in comune: un unico profilo scoraggia anche il più audace dei rivali dal tentare un approccio.
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Il tasto "Rimuovi dagli amici": una volta in possesso della password del partner, qualsiasi rivale dalla foto profilo provocante o la cui identità è sconosciuta verrà subito rimosso dagli amici.
La trappola: spacciandosi per il partner (password nota), si inizia a contattare i presunti rivali e testare le loro intenzioni con domande e allusioni per far cadere in trappola anche i più astuti.
Il Mi piace minatorio: post, foto, tag, nuove amicizie sono regolarmente marchiati da un Mi piace del partner. Dietro una parvenza di apprezzamento, dimostrano quanto in realtà NON piaccia l'elemento.

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