iRobot trova un compratore: Picea taglia il 31% dei dipendenti e semplifica il catalogo

Dopo la bancarotta, la creatrice dei Roomba è passata in mani cinesi.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 27-01-2026]

picea compra irobot roomba
Foto di yuyu2000.

iRobot ha trovato una nuova casa dopo la bancarotta: è ora di proprietà di Picea, società cinese di investimento specializzata in ristrutturazioni industriali. L'operazione segna la fine del lungo percorso che avrebbe potuto portare all'acquisizione da parte di Amazon, bloccata dalle autorità antitrust statunitensi ed europee, e apre una nuova fase per l'azienda che ha inventato il Roomba. Il passaggio di proprietà comporta cambiamenti significativi nella struttura interna, ma non modifica nell'immediato il funzionamento dei prodotti già in commercio.

Secondo le informazioni diffuse, Picea ha acquisito iRobot per una cifra sensibilmente inferiore rispetto ai 1,7 miliardi di dollari previsti nell'accordo con Amazon. IRobot era in difficoltà finanziaria da tempo, con ricavi in calo e margini ridotti, e la mancata acquisizione aveva aggravato la situazione. Il nuovo proprietario ha annunciato un piano di ristrutturazione che prevede una riduzione del personale del 31%, pari a circa 350 dipendenti, e la chiusura di alcune linee di sviluppo considerate non strategiche. Il fondatore e CEO storico, Colin Angle, ha lasciato l'azienda contestualmente al cambio di proprietà. La nuova gestione ha nominato un team dirigenziale ad interim con l'obiettivo di stabilizzare le operazioni e ridefinire le priorità industriali. Tra le prime decisioni figura la sospensione di progetti sperimentali come il robot aspirapolvere‑lavapavimenti combinato di fascia alta, ritenuto troppo costoso da portare sul mercato nelle condizioni attuali.

Nonostante la ristrutturazione, Picea ha confermato che i prodotti esistenti continueranno a essere supportati. Gli aggiornamenti software, l'assistenza tecnica e la disponibilità dei ricambi rimarranno attivi, e non sono previste modifiche ai servizi cloud che gestiscono la mappatura e le funzioni intelligenti dei robot. La continuità operativa è stata indicata come priorità per evitare interruzioni nell'esperienza degli utenti. La nuova proprietà ha inoltre dichiarato che iRobot manterrà la propria identità di marchio e continuerà a operare come entità indipendente. L'obiettivo dichiarato è riportare l'azienda alla redditività attraverso una semplificazione del catalogo, una riduzione dei costi e un maggiore focus sui modelli più richiesti, in particolare quelli di fascia media che rappresentano la quota principale delle vendite globali.

Le difficoltà finanziarie di iRobot erano evidenti già nel 2023 e 2024, con un calo costante dei ricavi e una crescente pressione competitiva da parte dei produttori cinesi, che hanno introdotto robot più economici e dotati di funzionalità avanzate. La mancata acquisizione da parte di Amazon ha privato l'azienda dell'iniezione di capitale necessaria per sostenere la ricerca e lo sviluppo, rendendo inevitabile una ristrutturazione profonda. Picea ha annunciato che una parte significativa degli investimenti sarà destinata all'ottimizzazione della catena di approvvigionamento e alla riduzione dei costi di produzione. L'azienda cinese intende rivedere le strategie di distribuzione, con un maggiore utilizzo di partner esterni e una razionalizzazione dei canali diretti. Non sono previste, almeno per ora, modifiche sostanziali alle politiche di privacy o alla gestione dei dati raccolti dai robot.

Il nuovo corso prevede anche una revisione delle collaborazioni con fornitori di componenti chiave, in particolare per quanto riguarda sensori, sistemi di navigazione e moduli di intelligenza artificiale. L'obiettivo è ridurre la dipendenza da tecnologie proprietarie costose e adottare soluzioni più modulari, in linea con le strategie di contenimento dei costi. Secondo le informazioni disponibili, iRobot continuerà a investire nello sviluppo di algoritmi di mappatura e navigazione, considerati un elemento distintivo del marchio. Tuttavia, i progetti più ambiziosi come i robot domestici multifunzione potrebbero essere rinviati o ridimensionati fino a quando l'azienda non avrà recuperato stabilità finanziaria.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (2)

Siamo poi così sicuri che da un potenziale oligopolio di aziende USA/UE sia meglio che queste aziende finiscano in mano ad un monopolio di trust cinesi? :-k Leggi tutto
4-2-2026 13:29

{nalna}
Cambia il collezionista di dati più o meno sensibili. Molto interessante.
28-1-2026 15:22

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