Già pronto l'hacking della Psp Go

L'ultima console portatile di Sony è già stata piegata da un hacker grazie a un bug ancora non corretto.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 07-10-2009]

Sony Psp Go hacking FreePlay Hello World!

Non è passato molto tempo da quando la Psp Go ha fatto la propria comparsa sugli scaffali ma già qualcuno è riuscito a usarla per far girare del codice non autorizzato da Sony.

L'autore dell'hacking si fa chiamare FreePlay e ammette che, in un certo senso, le cose gli sono state facilitate dalla pigrizia o dalla distrazione di Sony: pare infatti che l'azienda giapponese si sia dimenticata di risolvere un bug noto già da tempo.

Per il momento FreePlay non ha intenzione di rivelare al mondo i dettagli della propria impresa, né il gioco che presenta la falla sfruttata (anche nella speranza che ciò renda più difficile a Sony rilasciare una patch).

Esiste però un video che testimonia la realtà delle sue affermazioni.

Inoltre l'hacker precisa che la sua dimostrazione va presa soltanto come proof of concept: quando ci sarà qualcosa di utile da rivelare, lo farà.

Infine, c'è ancora una precisazione: la tecnica messa in atto da FreePlay consente solo l'esecuzione di un programma in user mode: non è pertanto possibile modificare in questo modo il contenuto della memoria flash, né far girare un firmware personalizzato.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (1)

Hacking di una consolle Sony sembra di essere diventato uno sport internazionale che sembra essere alimentato dalla sony stessa con tutti i vincoli che mette continuamente ai propri utenti. Poi con i difetti di programmazioone e di progettazione le cose diventano ancora più facili. domandiamoci perchè però la sony persegue questa... Leggi tutto
7-10-2009 23:14

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Quali sono i rischi maggiori del cloud computing?
Distributed Denial of Service (DDoS): cresce l'impatto dei tempi di indisponibilità di un sito web, che possono costare perdite di milioni di euro in termini di introiti, produttività e immagine aziendale.
Frode: perpetrata da malintenzionati con l'obiettivo di trafugare i dati di un sito e creare storefront illegittimi, o da truffatori che intendono impadronirsi di numeri di carte di credito, la frode tende a colpire - prima o poi - tutte le aziende.
Violazione dei dati: le aziende tendono a consolidare i dati nelle applicazioni web (dati delle carte di credito ma anche di intellectual property, ad esempio); gli attacchi informatici bersagliano i siti e le infrastrutture che le supportano.
Malware del desktop: un malintenzionato riesce ad accedere a un desktop aziendale, approfittandone per attaccare i fornitori o le risorse interne o per visualizzare dati protetti. Come il trojan Zeus, che prende il controllo del browser dell'utente.
Tecnologie dirompenti: pur non essendo minacce nel senso stretto del termine, tecnologie come le applicazioni mobile e il trend del BYOD (bring-your-own-device) stanno cambiando le regole a cui le aziende si sono attenute sino a oggi.

Mostra i risultati (1432 voti)
Giugno 2026
Debutta Euro-Office tra le proteste di LibreOffice
Lo strumento che ti dice quali modelli IA puoi eseguire davvero sul tuo PC
ChatGPT, arriva Lockdown Mode
Iliad lancia il suo FWA: modem 5G, attivazione rapida e velocità fino a 300 Mbps
Microsoft: sistema operativo e app sono al capolinea. È l'ora degli agenti IA
Quousque tandem abutere, Ursula, patientia nostra?
Grave falla in 7-Zip
Maggio 2026
Denunce ai Carabinieri sull'app IO
Apre Virtual OS Museum: 75 anni di sistemi operativi
Crisi delle memorie, la luce in fondo al tunnel
Copilot invade Excel
49.000 persone senza elettricità: il fornitore preferisce alimentare i datacenter della IA
Gmail, lo spazio gratuito si riduce a 5 Gbyte
Crisi della RAM, in vendita DDR 5 false con i chip in fibra di vetro
Windows 11 accelera davvero
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 14 giugno


web metrics