I Boring contro Street View, atto terzo

I coniugi di Pittsburgh si sentono schiavizzati da Google e potrebbero ottenere un risarcimento per violazione di proprietà privata: forse addirittura un dollaro.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 04-02-2010]

Coniugi Boring Google Street View

Sembrava che tutto fosse finito: la curiosa e contraddittoria vicenda dei coniugi Boring - che citarono in giudizio Google per violazione della privacy e ottennero così notorietà mondiale - si era conclusa con la vittoria di Google.

L'accusa originaria comprendeva violazione della privacy, violazione di proprietà privata, negligenza e ingiusto arricchimento, oltre a una richiesta di risarcimento pari a 25.000 dollari.

Nessuna accusa venne considerata valida dal giudice che un anno fa proclamò l'innocenza di Google, anche perché il procedimento aveva arrecato alla privacy dei Boring più danni di quanti ne avrebbero mai potuto provocare le fotogrfie.

I Boring, comunque, non si arresero e chiesero a una corte federale di riesaminare il caso; questa decise che nessuna delle accuse era valida, tranne una: la violazione di proprietà privata, che Google aveva sempre negato sostenendo che, al tempo delle foto, nessun cartello vietava l'accesso alla stradina - peraltro condivisa con i vicini dei Boring - che conduce alla casa.

Se tuttavia quest'ultima accusa verrà provata, Google verrà riconosciuta colpevole e condannata a pagare un risarcimento: ben un dollaro.

Per poter ottenere qualcosa di più, i due coniugi di Pittsburgh (città che forse si preoccuperà di molte cose, ma certo non della privacy) dovranno provare che le foto scattate da Google, finite su Street View e ottenute tramite un illecito abbiano causato loro danni reali.

I Boring sono convinti di essere stati schiavizzati da Google: quando la loro causa venne respinta la prima volta, prepararono l'appello dichiarando che "la decisione di questa corte trasforma la nostra proprietà privata in uno Schiavo di Google; la nostra proprietà non è più nostra: è costretta a lavorare per qualcun altro, contro la propria volontà, senza compenso, per il profitto di un altro".

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Commenti all'articolo (1)

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5-2-2010 16:44

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