Palm, la vendita all'asta fu combattuta

Ben sedici aziende si sfidarono per acquisire Palm. Per pochissimo Hp non si lasciò sfuggire l'affare.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 17-05-2010]

Palm Hp asta combattuta Lenovo Dell

Ora che Palm è saldamente nelle mani di Hp (la quale ha sborsato 1,2 miliardi di dollari per assicurarsela) cominciano a emergere i retroscena su quella che ora si rivela come un'acquisizione complicata.

Poco prima di venire acquisita, la situazione di Palm era tutt'altro che rosea: l'azienda aveva problemi di liquidità, era quasi al collasso per via di problemi nella partnership con Verizon e non riusciva a competere con i rivali.

Vista la situazione, era pronta e vendersi al miglior offerente. Si sono fatte così avanti ben 16 aziende, compresa Hp; di queste, sei hanno proposto degli accordi di non divulgazione sulle trattative, che in qualche caso hanno coinvolto l'acquisto di proprietà intellettuale.

Pressoché tutti erano interessati a WebOS - un riconoscimento, se vogliamo, del buon lavoro fatto da Palm - e alle tecnologie di cui l'azienda era proprietaria, ma i guai erano così grossi che Palm non volle prendere in considerazione le offerte di chi intendeva acquisire la proprietà intellettuale, ma non l'azienda.

Iniziarono così ad arrivare le prime offerte di acquisto e, verso la fine di aprile, Hp si trovò sul punto di perdere l'affare; infine, tuttavia, riuscì ad alzare la propria offerta fino a superare tutti i concorrenti - tra cui molto probabilmente c'erano Dell e Lenovo - fino a conquistare l'ambito premio, col quale conta di entrare in prepotenza nel mercato mobile.

Non si conoscono tutti i nomi delle aziende che hanno partecipato all'asta; tuttavia quel che è certo è che, mentre il Ceo di Palm sosteneva la solidità dell'azienda, i piani di vendita erano già avanzati.

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