Telelavoro, un affare assicurato per tutti

Lavorare da casa permette di risparmiare sui costi diretti e offre notevoli benefici ai lavoratori e all'ambiente.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 15-12-2010]

telelavoro

Le teste d'uovo della George Washington University, aggregando i dati disponibili da una molteplicità di fonti, hanno redatto un rapporto intitolato Workshifting Benefits: The Bottom Line e pubblicato da Telework Research Network's (TRN) secondo cui almeno il 40% dei dipendenti potrebbe lavorare a domicilio per buona parte della settimana.

Dalla ricerca emerge anche che quasi 4/5 degli intervistati avrebbero espresso il proprio consenso, mentre si stima che da canto loro almeno il 30% delle imprese incentiverà il telelavoro entro il prossimo decennio. Da qui l'interesse a stimare concretamente il rapporto costo/benefici per tutti i soggetti coinvolti.

Per ora il rapporto non ha preso in considerazione l'impatto ambientale - che sarebbe senz'altro positivo - né l'attuale penosa mancanza di banda larga per le TLC, limitandosi a una stima percentuale relativa ai risparmi derivanti da lavoro a domicilio per la metà dell'orario settimanale.

Concretamente, la produttività individuale salirebbe del 27% anche in ragione di una drastica riduzione dell'assenteismo; vi sarebbe poi una riduzione del 18% circa dei costi amministrativi diretti e un ulteriore risparmio sui costi di mensa, pulizia e trasporto.

In totale, il risparmio stimato sarebbe di circa 15.800 dollari annui - cioè poco meno di 11.700 euro annui ogni 100 dipendenti - di cui i 2/3 andrebbero all'impresa, poco meno del 33% ai dipendenti e il restante all'intera comunità sotto forma di risparmio energetico e salvaguardia ambientale.

Di per sé le cifre in gioco sembrerebbero poco importanti, ma se riferite ad esempio a un milione di lavoratori acquistano subito il peso di una pesante manovra correttiva del bilancio statale.

Superfluo quindi (ma sino a quando inutile?) richiamare ancora una volta l'attenzione dei governanti sull'indifferibile esigenza di uno sviluppo tecnologico nelle telecomunicazioni che cessi di privilegiare gli intrattenimenti televisivi e i soliti gigioni amici degli amici.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 10)

Molto vero: in nessuna delle aziende nelle quali ho lavorato si è mai pensato di fare qualche esperimento nemmeno quando è stato suggerito.... :incupito: Leggi tutto
19-12-2010 19:28

mavvalà, basta ritrovarsi una o due volte la settimana. Eppoi basterebbe imparare ad usare skype: un monitor fullhd e una connessione decente e le videoconferenze son facili facili. ah già, ci vuole una rete degna di questo nome. Leggi tutto
18-12-2010 10:39

la sicurezza dei dati Leggi tutto
18-12-2010 00:48

Ma che scarsa lungimiranza! Il presidente del Coniglio lo diceva sempre anche a Ruby. TeLeLavoro! :lol: Leggi tutto
17-12-2010 23:03

{Pierluigi}
Io sono in telelavoro Leggi tutto
17-12-2010 14:27

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
A Milano l'Ecopass si è trasformato in congestion charge: si paga per accedere al centro anche se si ha un'auto poco inquinante. Sei d'accordo?
Sono favorevole a questo modello, per le grandi città: bisogna usare meno l'auto.
Sono contrario in generale: non serve, è solo una tassa per spillare quattrini ai cittadini.
Era meglio il vecchio modello, in cui le auto meno inquinanti non pagavano (o pagavano di meno).
Il problema non mi tocca: non vivo e non vado mai né a Milano né in altre grandi città.

Mostra i risultati (2445 voti)
Agosto 2022
Le chiavi dell'auto? Al sicuro nel microonde
Intel, 5 miliardi per costruire uno stabilimento in Italia
E Spot prese il fucile
Gmail, la nuova interfaccia adesso è per tutti
Luglio 2022
Istruzioni per il voto: la busta
Il Tribunale di Milano ordina a Cloudflare di censurare tre siti
Microsoft, un nuovo Windows ogni tre anni
TIM: 9.000 esuberi e un ultimatum al Governo
L'algoritmo che predice i crimini con una settimana d'anticipo
Alexa fa parlare i morti
Giugno 2022
Tesla e la batteria che dura 100 anni
Cosa succede alle password se cambio o perdo il mio dispositivo?
Il sistema operativo open source che ridà vita ai vecchi smartphone
Adobe, prove di Photoshop gratuito per tutti
15 giugno, finisce l'era di Internet Explorer
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 11 agosto


web metrics