Yahoo: 18 mesi di data retention, per il nostro bene

Il periodo di conservazione dei log con le ricerche degli utenti passa da 90 a 540 giorni.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 21-04-2011]

Yahoo data retention da 90 giorni a 18 mesi

È durata meno di tre anni l'immagine di Yahoo quale paladina dell'anonimato in Rete: soltanto nel dicembre del 2008 l'azienda di Sunnyvale riteneva che 90 giorni di data retention fossero sufficienti; oggi ha cambiato completamente idea.

Con un post sul blog ufficiale firmato da Anne Toth, Chief Trust Officer di Yahoo, l'azienda ha fatto sapere che a partire dalla metà di luglio conserverà i dati sulle ricerche effettuate dagli utenti per 18 mesi.

Dopo che la campagna delle Authority per la protezione dei dati personali di diversi Paesi avevano spinto i protagonisti del Web a rivedere al ribasso le proprie politiche di data retention, ora avviene l'inversione di rotta.

È lecito tuttavia aspettarsi una nuova protesta da parte dei regolatori, ma Yahoo ha già la risposta pronta: i 18 mesi di dati servono per offrire servizi migliori.

Non è chiaro che cosa intenda Yahoo quando sostiene che in questo modo potrà fornire "un'esperienza individualizzata più robusta", a parte il fatto che con ogni probabilità presenterà annunci pubblicitari più mirati.

L'azienda sta inoltre pensando di estendere il periodo di data retention anche alle altre informazioni catturate durante la navigazione, ma per il momento si limiterà a valutare come verrà accolta questa prima mossa.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (0)


La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Quali sono i rischi maggiori del cloud computing?
Distributed Denial of Service (DDoS): cresce l'impatto dei tempi di indisponibilitā di un sito web, che possono costare perdite di milioni di euro in termini di introiti, produttivitā e immagine aziendale.
Frode: perpetrata da malintenzionati con l'obiettivo di trafugare i dati di un sito e creare storefront illegittimi, o da truffatori che intendono impadronirsi di numeri di carte di credito, la frode tende a colpire - prima o poi - tutte le aziende.
Violazione dei dati: le aziende tendono a consolidare i dati nelle applicazioni web (dati delle carte di credito ma anche di intellectual property, ad esempio); gli attacchi informatici bersagliano i siti e le infrastrutture che le supportano.
Malware del desktop: un malintenzionato riesce ad accedere a un desktop aziendale, approfittandone per attaccare i fornitori o le risorse interne o per visualizzare dati protetti. Come il trojan Zeus, che prende il controllo del browser dell'utente.
Tecnologie dirompenti: pur non essendo minacce nel senso stretto del termine, tecnologie come le applicazioni mobile e il trend del BYOD (bring-your-own-device) stanno cambiando le regole a cui le aziende si sono attenute sino a oggi.

Mostra i risultati (1321 voti)
Agosto 2022
Internet Explorer vive ancora in Windows 11: ecco come lanciarlo
E Spot prese il fucile
Gmail, la nuova interfaccia adesso è per tutti
Luglio 2022
Istruzioni per il voto: la busta
Il Tribunale di Milano ordina a Cloudflare di censurare tre siti
Microsoft, un nuovo Windows ogni tre anni
TIM: 9.000 esuberi e un ultimatum al Governo
L'algoritmo che predice i crimini con una settimana d'anticipo
Alexa fa parlare i morti
Giugno 2022
Tesla e la batteria che dura 100 anni
Cosa succede alle password se cambio o perdo il mio dispositivo?
Il sistema operativo open source che ridà vita ai vecchi smartphone
Adobe, prove di Photoshop gratuito per tutti
15 giugno, finisce l'era di Internet Explorer
Grave falla in Windows, occhio ai documenti di Word
Tutti gli Arretrati
Accadde oggi - 8 agosto


web metrics