Facebook sa quello che compri

Grazie ai dati delle tessere fedeltà forniti da Datalogix il social network diventa ancora più appetibile per i pubblicitari.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 04-10-2012]

facebook datalogix

Tutto è nato per rassicurare gli investitori, comprensibilmente preoccupati vedendo il valore delle azioni di Facebook, comprate a 38 dollari, crollare negli ultimi mesi sino ai 22 attuali.

Sheryl Sandberg, che presso Facebook ricopre il ruolo di direttore operativo, ha rivelato che il social network ha in realtà tutto sotto controllo e un piano in mente per massimizzare gli incontri pubblicitari nato grazie all'accordo stretto con Datalogix.

Detto così, parrebbe che si tratti di una normale alleanza tra aziende, ma il punto importante è l'attività di cui si occupa Datalogix: tracciare il comportamento degli utenti che possiedono le varie carte fedeltà offerte dai rivenditori.

Basterebbe questo a far capire perché Facebook sia tanto interessati ai dati di Datalogix, la quale afferma di possedere informazioni utili su più di 70 milioni di famiglie americane.

Che use può farne Facebook? È piuttosto semplice, in realtà: incrociando i dati forniti dal parter con quelli inseriti dagli utenti del social network nei propri profili, Facebook può capire se le pubblicità presentate siano efficaci e misurare di conseguenza il ritorno per gli inserzionisti: se i prodotti mostrati su Facebook poi vengono comprati davvero (Datalogix è lì per confermare o smentire questa possibilità) allora la pubblicità funziona.

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In questo modo Facebook slega il valore dei banner mostrati dagli effettivi click fatti dagli utenti: ciò che conta è sapere se, dopo essere stato esposto a una determinata pubblicità, un utente abbia acquistato un prodotto.

Entrambe le società asseriscono che il trattamento dei dati avviene in completo anonimato: a ogni utente è associato un codice univoco dal quale però non è possibile risalire ai nome e cognome originali: l'intero processo pare funzionare, tanto che la sempre attenta Electronic Frontier Foundation pare soddisfatta, anche se magari non entusiasta.

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Commenti all'articolo (2)

Si dice che neanche i cani scondizolano gratis. E' ovvio che una società quotata in borsa, che peraltro ha subito un bel tracollo di capitalizzazione, cerchi di indivduare tutte le migliori strategie per mantenersi appetibile agli occhi degli invenstitori. Questo mi sembra un modo come un altro e nemmeno il più scandaloso per farlo.
6-10-2012 11:57

Ormai facebook sta diventando un carosello dove la gente più che sapere le novità o fare " amicizia" si informa su nuovi prodotti consumistici :twisted:
5-10-2012 13:30

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