I ''Google Glass'' cinesi di Baidu e quelli di Sony

Gli smart glass rivoluzioneranno il modo in cui interagiamo col mondo.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 16-10-2014]

BaiduEye1

Google non è l'unica azienda a essersi interessata alla creazione degli smart glass, occhiali "intelligenti" che forniscono un flusso continuo di informazioni, rendendo obsoleta la pratica di rivolgere lo sguardo allo schermo dello smartphone.

Per esempio Baidu, il colosso cinese dei motori di ricerca, sta lavorando a una propria versione. Per la verità, le prime voci a questo proposito risalgono ai primi mesi del 2013, quando venne alla luce il progetto Baidu Eye.

Da allora le cose si sono evolute e, sebbene il nome sia rimasto il medesimo, il prodotto è cambiato.

L'attuale Baidu Eye è un dispositivo che, diversamente dai Google Glass, non aggiunge un ulteriore schermo da indossare; invece è costituito da un supporto che si indossa in maniera tale da avvolgere la parte posteriore della testa e monta una telecamera puntata nella direzione in cui si guarda.

Baidu Eye funziona in accoppiata con lo smartphone, cui si collega tramite Bluetooth, e un'apposita app; dispone inoltre di un auricolare e di un microfono per ricevere comandi vocali.

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Lo scopo di questa tecnologia è permettere a chi la indossa di ottenere rapidamente informazioni sul mondo che lo circonda e viene inquadrato dalla videocamera; con la voce o tramite gesti, ripresi dalla videocamera stessa, si possono poi impartire comandi, come avviare una ricerca su Baidu per conoscere meglio l'oggetto, l'ambiente, l'edificio che si sta guardando.

Il software è dotato di funzioni per il riconoscimento delle immagini ma le sue capacità di identificazione per il momento si limitano a capi d'abbigliamento, borse e piante.

La mancanza di uno schermo integrato, inoltre, prolunga la durata della batteria.

baidu eye 2

Secondo Kaiser Kuo, di Baidu, il futuro della ricerca passa attraverso i Baidu Eye, perché grazie alla voce e alle immagini è possibile impartire comandi più precisi: «Se si vede qualcosa e si effettua una ricerca su quell'oggetto, non è proprio chiaro quale sia l'intento, se si desidera acquistarlo o se si vogliano informazioni storiche su di esso».

Con la voce, invece, «si possono chiedere cose del tipo "Raccontami la storia di questo edificio", per esempio. Ecco perché vogliamo unire la ricerca vocale e quella per immagini, ottenendo così una capacità di ricerca piuttosto complessa».

Al momento Baidue Eye si trova allo stato di prototipo e il suo arrivo sul mercato non ha ancora una data precisa; in ogni caso Kuo ritiene che il prezzo sarà decisamente inferiore ai 1.500 dollari richiesti dai Google Glass.

Ti invitiamo a leggere la pagina successiva di questo articolo:
Gli SmartEyeglass di Sony

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