Nuovi smartphone ''inviolabili'', governi e polizie indignate

Ma è una pantomima.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 15-10-2014]

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Apple ha annunciato pochi giorni fa di aver introdotto una tutela migliore dei dati degli utenti su iPhone, iPad e iPod touch, usando in iOS 8 la cifratura per proteggere messaggi (allegati compresi), foto, contatti, cronologia delle chiamate, contenuto di iTunes, note e promemoria.

"A differenza dei nostri concorrenti", e a differenza di Apple stessa finora, ma questo non viene detto, "Apple non può scavalcare il vostro codice di sicurezza (passcode) e quindi non può accedere a questi dati."

Quindi, prosegue Apple, "non è tecnicamente fattibile per noi rispondere agli ordini governativi di estrazione di questi dati dai dispositivi... che usano iOS 8." Google ha fatto la stessa cosa per i propri dispositivi Android a partire dalla versione Android L.

Questo annuncio ha scatenato l'indignazione del governo statunitense e dell'FBI oltre che di varie forze di polizia, che si lamentano che ora i criminali, i pedofili e i terroristi avranno vita facile.

In realtà queste nuove misure sono state introdotte non per proteggere i criminali, ma per rafforzare la sicurezza di tutti gli utenti, perché è noto da sempre agli addetti ai lavori che se si crea un accesso facilitato alle forze dell'ordine su qualunque dispositivo, prima o poi quell'accesso sfugge di mano e viene sfruttato dai criminali per danneggiare gli utenti onesti.

Avere una "backdoor" della polizia sul proprio cellulare è come essere obbligati a dare alla polizia una copia delle proprie chiavi di casa. Che succede se quella copia viene rubata o abusata?

In realtà tutta quest'indignazione è, dal punto di vista tecnico, una pantomima. La cifratura forte sul dispositivo è efficace soltanto per contrastare chi ha accesso fisico al dispositivo (tipicamente un ladro). Non impedisce alle autorità di intercettare le telefonate e gli SMS e tutti i loro metadati (numero del chiamante e del chiamato, durata della chiamata) e di localizzare il cellulare in ogni momento.

Inoltre, nel caso degli iPhone, iPad e iPod Touch, è vero che Apple non ha accesso ai dati sul dispositivo, ma la copia di quei dati che viene salvata su iCloud è invece cifrata con una chiave generata da Apple. Apple può quindi decifrare i dati e consegnarli alle autorità su richiesta, esattamente come prima.

Per chiudere questa falla, l'utente dovrebbe rinunciare ad iCloud e fare un proprio backup personale dei dati (oppure correre il rischio di perderli in caso di furto, smarrimento o danneggiamento del dispositivo).

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Anche così, un PIN di quattro cifre non è eccessivamente difficile da scavalcare per un aggressore sufficientemente deciso: di solito basta tentare i PIN più diffusi, e se questo non basta c'è sempre la possibilità di tentare tutti i PIN (bruteforcing).

Meglio allora ricorrere a un dispositivo che usa un lettore d'impronte digitali? Al contrario: ottenere un'impronta usabile è molto più facile (specialmente per le forze di polizia) e richiede meno coercizione che farsi dare un PIN.

Basta usare un po' forza fisica per premere il dito del proprietario sul sensore oppure aspettare che il proprietario si addormenti e prendergli delicatamente la mano.

In altre parole, non è cambiato granché: le proteste delle autorità, come scrive Vice, in realtà pretendono che la sicurezza di tutti venga sacrificata per rendere marginalmente più facile il lavoro degli inquirenti.

Quando c'è di mezzo la sicurezza, è importante riconoscere la propaganda per quella che è, sia che la faccia un ente commerciale, sia che la faccia un ente governativo.

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Paolo Attivissimo

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Distribuzione libera, purché sia inclusa la presente dicitura.

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 7)

Avanti di questo passo mi sa che ci torniamo proprio e non solo a quelli... :roll: Leggi tutto
18-10-2014 14:51

Qui mi trovi concorde= È una cavolata! Ciao Leggi tutto
17-10-2014 14:44

Giusto, torniamo ad usare i piccioni viaggiatori, che in caso di hardware failure si possono sempre fare arrosto. :-D Mauro Leggi tutto
16-10-2014 15:53

Gli unici i cui dati rimarranno in balia del fabbricante dello smartphone sono i clienti Apple. Gli altri dovranno solo rammentare che ciò che viaggia nell'etere è intercettabile e regolarsi di conseguenza. Mauro Leggi tutto
16-10-2014 15:52

{Shiba}
@Sbazaars Basta non comprare smartphone...
16-10-2014 11:51

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L'app che permette di noleggiare un'autovettura direttamente dallo smartphone è molto contestata dai tassisti.
Non è necessario introdurre nuove regole per l'app. I tassisti hanno torto, perché il mondo si evolve ma loro ragionano come se Internet non esistesse, difendendo ciecamente la loro casta (che ha goduto di fin troppi privilegi negli ultimi anni).
I tassisti dovranno adeguarsi e mandare giù il boccone amaro, anche se un minimo di regolamentazione per l'app è necessaria.
L'app non va vietata del tutto, ma va limitata in modo pesante così da poter salvaguardare le esigenze dei tassisti.
L'app va completamente vietata: i tassisti hanno ragione a protestare, perché Uber minaccia il loro lavoro e viola leggi e regolamenti.
Non saprei.

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