Papa Francesco e il Big Bang

Il pontefice parla dell'origine dell'Universo e la stampa si stupisce.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 29-10-2014]

Big Bang papa francesco

«Il Big Bang, che oggi si pone all'origine del mondo, non contraddice l'intervento creatore divino ma lo esige»: sono queste le parole di papa Francesco che, in queste ore, stanno facendo discutere.

La frase è stata pronunciata durante l'ultima sessione plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze, che si è riunita per discutere sul tema L'evoluzione del concetto di natura.

«Quando leggiamo nella Genesi il racconto della Creazione rischiamo di immaginare che Dio sia stato un mago, con tanto di bacchetta magica in grado di fare tutte le cose. Ma non è così. Egli ha creato gli esseri e li ha lasciati sviluppare secondo le leggi interne che Lui ha dato ad ognuno, perché si sviluppassero, perché arrivassero alla propria pienezza. Egli ha dato l'autonomia agli esseri dell'universo al tempo stesso in cui ha assicurato loro la sua presenza continua, dando l'essere ad ogni realtà. E così la creazione è andata avanti per secoli e secoli, millenni e millenni finché è diventata quella che conosciamo oggi».

È interessante notare come a queste parole la stampa abbia spesso avuto reazioni scomposte: c'è stato chi si è sorpreso parlando di una "apertura del papa al Big Bang", chi ha ritenuto che il pontefice stesse propugnando una nuova lettura del libro della Genesi, chi si è stupito e ha parlato addirittura di una rivoluzione nel modo in cui la Chiesa concepisce la scienza.

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Onestamente, viene da chiedersi il perché di tanto stupore, dato che basta una veloce visita a Wikipedia per scoprire che la prima formulazione della teoria si deve a un gesuita, Georges Lemaître, nel 1927; e basta scavare un po' di più per venire a conoscenza del fatto che nel 1951 un altro papa, Pio XII, ne aveva parlato, affermando che «tutto sembra indicare che l'universo materiale ha preso, da tempi finiti, un potente inizio».

Si può poi interrogarsi finché si vuole sulle conseguenze filosofiche e religose, ma stupirsi per qualcosa di accettato da tempo in maniera tanto papale è quantomeno fuori luogo.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (ultimi 5 di 6)

{Giambattista}
Bravo, Zievatron. Infatti a me, che sono un pessimo cristiano e praticante manco a Natale e Pasqua, per credere basta leggere il Padre Nostro. E quegli astrofisici, che sono quello che sono, nel bene e nel male, perché Dio li ha fatti così, possono andare a farsi un giro. Almeno fino a quando non mi rendono comprensibile... Leggi tutto
30-10-2014 07:45

{Giambattista}
Aggiungerei anche, se ancora si trova: "La creazione non è una favola" di Domenico Eugenio Ravalico San Paolo Edizioni ISBN-13: 9788821513114 Non farà parte di quei popodimeno ma qualche deduzione logica, e comprensibile, la espone. G.
29-10-2014 22:13

Mi sembra ovvio che, per chi crede nella creazione divina, tutto ciò che gli scienziati potranno mai scoprire, nonchè l'esistenza degli scienziati stessi, non può che esigere la creazione divina. :D
29-10-2014 17:37

Con tutto il rispetto che nutro per Papa Bergoglio, la sua affermazione: "Il Big Bang...non contraddice l'intervento creatore divino ma lo esige" differisce del tutto con quanto affermato da diversi astrofisici, tra i quali cito Lawrence Krauss, Leonard Mlodinow e nientepopodimeno che Stephen Hawking. Secondo questi studiosi il... Leggi tutto
29-10-2014 12:18

{wavettore}
Il Papa ha ragione. Sin dalla scoperta di Wavevolution la Scienza e la Religione sono una e la stessa. link
28-10-2014 20:42

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