I consigli antibufala di Luca Sofri

Perché certe storie sono troppo belle per essere vere.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 30-07-2015]

notizie che non lo erano

Luca Sofri, blogger e giornalista, è il direttore del quotidiano solo online Il Post.

Per Rizzoli ha da poco pubblicato un suo "manuale antibufala", intitolato Notizie che non lo erano.

Nel libro Sofri raccoglie molti dei propri interventi di smascheramento delle bufale condotti in questi anni, nei quali si è divertito a smontare storie troppo credibili, fornendo così indirettamente una sua visione di quello che dovrebbe essere il giornalismo dentro e fuori la Rete, un giornalismo forse meno italiano, meno latino, meno spettacolare ma anche più sobrio e rigoroso.

Sofri spiega anche il motivo per cui si cade troppo spesso nelle bufale, e lo sintetizza in questa sequenza:

1) Pubblicazione di una notizia;
2) La notizia viene smentita da fonti ufficiali o da blogger;
3) La notizia rimane comunque al suo posto per non ammettere l'errore;
4) Si aggiungono le virgolette al titolo oppure un interrogativo al fondo;
5) Ulteriori smentite e irrisioni online, anche aggressive o troppo presuntuose;
6) La notizia viene trasformata in "Il giallo di";
7) Lo stesso articolo viene trasformata in un altro articolo che spiega che la notizia era falsa ed è molto circolata sui social network.

Sofri si diverte anche a stilare un'altra lista, un curioso elenco delle «Dodici False Notizie Stagionali», ossia quelle notizie fasulle che tuttavia vengono periodicamente riproposte, nonostante siano evidentemente improbabili quando non proprio impossibili, o addirittura siano già state smentite più volte:

1) Il Sun abolisce la pagina con il topless. Falsa perchè la pagina 3 è sempre abbellita da generosi topless.

2) Marina Berlusconi entra in politica. Al momento non lo sogna neppure; prima o poi capiterà, e qualcuno dirà che l'aveva detto.

3) Istituzione dei "parchi del sesso". Più che una notizia è una proposta disperata avanzata da assessori alle prese con rivolte di quartiere antiprostitute; impossibile da realizzare stanti le attuali leggi.

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4) Muore in spiaggia e la gente continua a fare il bagno. È un classico di tutte le estati: secondo Sofri si ripete almeno tre volte ogni estate.

5) Scoperta in Amazzonia una tribù che nessuno aveva mai visto. Solo che è la stessa da chissà quante estati.

6) Trovati i resti di Atlantide. Un classico da quando molti cinquantenni hanno memoria della Tv.

7) Arriva il "pillolo", ovvero la pillola anticoncezionale per gli uomini.

8) La cattura (o morte) del mullah Omar, capo dei talebani. Un altro classico.

9) Uno dei tanti amori (o anche tutti insieme) di Jacqueline Kennedy. Una non-notizia che probabilmente (notiamo noi) appartiene ormai forse più alla mitologia moderna o greco-moderna che alla categoria delle bufale.

10) La pubblicità di Ryanair. Secondo Sofri la compagnia aerea low cost, o meglio il suo ufficio stampa, merita un posto tra i migliori creatori di bufale in quanto negli anni si sarebbe fatta pubblicità con tutta una serie di notizie inventate come l'introduzione dei bagni a pagamento o la possibilità di viaggiare gratis a patto di restare in piedi per tutto il volo. Della serie "parlatene male ma parlatene".

Bisogna dire che fra le false notizie Sofri inserisce anche la scissione del Pd; tuttavia questa, onestamente, sembra sempre più una cosa vera e, anche se in modi penosi e trascinati, pare stia avvenendo davvero; falsa lo sarà anche stata, in passato, ma oggi è senz'altro un po' vera.

Nel libro non manca poi la citazione di ben 8 falsi storici del fotogiornalismo, fra cui la foto della ministra francese Rachida Dati incinta (in realtà era Britney Spears), la foto del terremoto in Iran (invece erano le Filippine), e lo spassoso caso della foto di Umberto Eco spacciato per un capo di Al Qaida, cosa che per molti lettori di centrodestra potrebbe però essere anche vera o comunque molto plausibile.

Imperdibili sono infine i capitoli in cui Sofri descrive la genesi delle bufale giornalistiche: divertente ma, purtroppo, vero il modo lì descritto con il quale le false notizie si insinuano nelle redazioni.

Notizie che non lo erano è un testo interessante, leggibilissimo e utile; inevitabilmente però, fra qualche tempo, necessiterà di aggiornamenti e integrazioni.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pier Luigi Tolardo

Commenti all'articolo (5)

{danilo}
Inserirei tra le top ten: "bambino/a rapito/a dagli zingari".
7-1-2017 13:22

Stavolta questa pare proprio sia vera (la morte) e pure confermata dai talebani anche se a due anni di distanza dall'accadimento... Leggi tutto
3-8-2015 14:39

{Zot}
E la Merkel nuda (terribile), dove la mettiamo?
1-8-2015 09:01

A prescindere dal padre, se mi aiuta a non cadere in trappola ben venga. Io, essendo una donna di casa sono molto pratica, faccio "Il conto della serva, quindi se mi arriva un aiuto accetto e ringrazio Un sorriso :D Leggi tutto
31-7-2015 12:09

Luca chi? il figlio del futuro consulente per la riforma del sistema carcerario?
31-7-2015 11:11

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