Condannato a due anni e mezzo di carcere il re dello spam

Aveva hackerato degli account Facebook per inviare 27 milioni di messaggi spam.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 21-06-2016]

spamking

Il "re dello spam" è finito in prigione, e ci resterà per due anni e mezzo.

Spam King è il soprannome che s'è dato Sanford Spamford Wallace, un uomo che ha fatto dell'invio di email indesiderate la propria attività principale e, per questo, è già stato multato più volte per milioni di dollari.

Nel corso degli anni ha preso di mira tutte le maggiori reti sociali, da MySpace a Facebook, alla ricerca di vittime, non disdegnando di utilizzare tattiche illegali come la violazione di migliaia di account, operazione contestatagli già nel 2009.

Proprio la violazione di circa 500.000 account Facebook tra novembre 2008 e marzo 2009 è all'origine della condanna odierna, che si accompagna al pagamento di 310.000 dollari di danni.

Gli account compromessi sono stati usati per inviare oltre 27 milioni di messagggi di spam attraverso i server di Facebook, che per questo motivo rientra tre le "vittime" di Spamford.

Sondaggio
Quanto spam ricevi in media ogni giorno?
Uno o due messaggi
Meno di dieci messaggi
Tra i dieci e i venti messaggi
Tra i venti e i cinquanta messaggi
Tra i cinquanta e i cento messaggi
Tra i cento e i cinquecento messaggi
Oltre cinquecento messaggi

Mostra i risultati (3473 voti)
Leggi i commenti (13)

In tutti i processi in cui è stato coinvolto - nelle vesti di accusato - sino a oggi, Sanford Wallace è stato riconosciuto colpevole e, nel complesso, condannato a pagare sanzioni per un totale di circa 1 miliardo di dollari.

La cifra a quanto pare è eccessiva anche per il Re dello Spam, che finora non ha sborsato un centesimo. Proprio facendo leva su questo punto il pubblico ministero ha chiesto al giudice una condanna a tre anni, ritenendo che 36 mesi in prigione possano avere un effetto deterrente: a oggi, infatti, Spamford deve ancora pagare per le sue attività illegali, cosa che pare averlo convinto di essere protetto da una sorta di impunità.

Il giudice, come sappiamo, ha alla fine deciso per una condanna a 30 mesi.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con Zeus News ti consigliamo di iscriverti alla Newsletter gratuita. Inoltre puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, inserire un commento (anche anonimo) o segnalare un refuso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Approfondimenti
Lo sciatore che guadagna inviando spam
Il signor Spamford dovrà risarcire Facebook
Lo spammer di Facebook multato per 873 milioni di dollari
Spammer multato per sei milioni di dollari

Commenti all'articolo (2)

Se, oltre ai 3 anni, gli sequestrano anche tutti i beni a titolo di anticipo del pagamento delle multe forse l'effetto deterrente è ancora più efficace... p.s. credo che l'impalamento non sia previsto fra le pene ammesse negli USA... :wink: Leggi tutto
3-7-2016 16:57

non si potrebbe impalarlo, piuttosto?
30-6-2016 20:49

La liberta' di parola e' un diritto inviolabile, ma nei forum di Zeus News vige un regolamento che impone delle restrizioni e che l'utente e' tenuto a rispettare. I moderatori si riservano il diritto di cancellare o modificare i commenti inseriti dagli utenti, senza dover fornire giustificazione alcuna. Gli utenti non registrati al forum inoltre sono sottoposti a moderazione preventiva. La responsabilita' dei commenti ricade esclusivamente sui rispettivi autori. I principali consigli: rimani sempre in argomento; evita commenti offensivi, volgari, violenti o che inneggiano all'illegalita'; non inserire dati personali, link inutili o spam in generale.
E' VIETATA la riproduzione dei testi e delle immagini senza l'espressa autorizzazione scritta di Zeus News. Tutti i marchi e i marchi registrati citati sono di proprietà delle rispettive società. Informativa sulla privacy. I tuoi suggerimenti sono di vitale importanza per Zeus News. Contatta la redazione e contribuisci anche tu a migliorare il sito: pubblicheremo sui forum le lettere piu' interessanti.
Sondaggio
Per via delle leggi sulla condivisione di file e delle nuove forme di protezione anti-copia introdotte sui suporti digitali, i consumatori si trovano sempre più in difficoltà nella fruizione del materiale a cui sono interessati. Come andrà a finire?
I consumatori si rassegneranno a rispettare le leggi, per quanto assurde siano.
Le leggi diventeranno più tolleranti e le case saranno più rispettose dei diritti dei consumatori.
Assisteremo a uno scontro con arresti, processi penali e sfide all'ultimo crack tra chi applica il DRM e gli hacker.
Niente di tutto questo, le leggi rimarranno ma non verranno applicate.

Mostra i risultati (3430 voti)
Ottobre 2019
Omessa custodia del cellulare, sanzionata l'insegnante del post anti-Arma
Smartphone e batteria, con la modalità scura si risparmia davvero
Il Galaxy S10 si sblocca con qualsiasi impronta
Windows 7 a fine vita, Microsoft importuna coi pop-up
Linux, seria falla nel comando sudo
Il sistema operativo per sopravvivere all'Apocalisse
Pegasus, la nuova interfaccia di Windows 10
Dal papà di Android uno smartphone radicalmente diverso
Otto mesi di carcere per chi rivelò gli stipendi d'oro sindacali
Windows, l'aggiornamento impedisce di stampare
Antibufala: la Tesla della polizia rimasta a secco durante un inseguimento
Esplode lo smartphone in carica, muore ragazzina
Settembre 2019
Windows, l'aggiornamento di ottobre mette il turbo al Pc
Tutta la verità sul caso del dominio Italia Viva
Ecco perché gli aggiornamenti Windows hanno così tanti bug
Tutti gli Arretrati


web metrics