Sesso e porno sul MegaUpload dell'FBI

Kim Dotcom si starà divertendo un mondo.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 30-08-2016]

megaupload fbi

Il dominio Megaupload.org, un tempo indirizzo della più famosa creatura di Kim Dotcom, da quando è stato sequestrato dall'FBI ha una vita travagliata.

All'inizio della vicenda si limitava a mostrare ai visitatori un banner che annunciava il sequestro, ma adesso le cose sono cambiate. L'articolo continua qui sotto.

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Chi lo visita oggi si trova davanti a un sito di pornografia soft, che promette incontri, chat via webcam e tutta la solita galleria di servizi, corredando ovviamente l'offerta con provocanti immagini di donne in lingerie.

Ci si potrebbe meravigliare che l'FBI si sia lasciata scappare un dominio tanto noto, eppure in realtà non è nemmeno la prima volta: appena lo scorso anno gli investigatori federali statunitensi hanno lasciato scadere Megaupload.com che, appena passato di mano, ha iniziato a servire malware e pornografia.

A prima vista semrebrebbe che con Megaupload.org sia successa la stessa cosa: il dominio è scaduto e qualcuno se n'è impossessato prima che l'FBI se n'accorgesse.

Nel momento in cui scriviamo Megaupload.org continua a servire sesso e porno ma, se andrà come nel 2015, prima o poi l'FBI farà in modo di riprenderne il controllo.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti all'articolo (1)

Ora sembra impossibile raggiungere il sito forse l'FBI ha già agito...
4-9-2016 19:21

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L'app che permette di noleggiare un'autovettura direttamente dallo smartphone è molto contestata dai tassisti.
Non è necessario introdurre nuove regole per l'app. I tassisti hanno torto, perché il mondo si evolve ma loro ragionano come se Internet non esistesse, difendendo ciecamente la loro casta (che ha goduto di fin troppi privilegi negli ultimi anni).
I tassisti dovranno adeguarsi e mandare giù il boccone amaro, anche se un minimo di regolamentazione per l'app è necessaria.
L'app non va vietata del tutto, ma va limitata in modo pesante così da poter salvaguardare le esigenze dei tassisti.
L'app va completamente vietata: i tassisti hanno ragione a protestare, perché Uber minaccia il loro lavoro e viola leggi e regolamenti.
Non saprei.

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