L'origine del mito degli Illuminati



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 18-10-2017]

principia discordia

Gli Illuminati, la presunta società segretissimissima che governerebbe di nascosto i destini del mondo, sono un caposaldo del cospirazionismo su Internet e fuori dalla Rete. Ma mi chiedo quanti di quelli che ci credono (o hanno qualche dubbio) sanno realmente com'è nata questa storia.

Lo spiega la BBC in un bell'articolo che ricostruisce la genesi degli Illuminati così come vengono raccontati oggi dai complottisti: l'omonima società segreta bavarese del Settecento non c'entra nulla.

Tutto nacque invece negli anni Sessanta del secolo scorso, quando fu pubblicato in tiratura molto modesta un libro autoprodotto, Principia Discordia, che era stato pensato come una parodia delle religioni e dei culti. Il libro presentava con finta serietà il culto di Eris, dea appunto della discordia, e si proponeva come manifesto di un gruppo di anarchici buontemponi che voleva ispirare forme di disubbidienza civile, scherzi e finte notizie satiriche.

I suoi autori, Greg Hill e Kerry Wendell Thornley, decisero che uno degli strumenti di creazione del caos che faceva parte di questo manifesto sarebbe stata appunto l'invenzione di false notizie sugli Illuminati. Un loro compare, Robert Anton Wilson, lavorava per la rivista Playboy: lui e Thornley iniziarono a inviare alla rivista lettere inventate, attribuendole a lettori inesistenti, che parlavano di questa élite segreta degli Illuminati. Alcune lettere smentivano le altre, con l'intento di creare maggiore scetticismo nei confronti delle notizie pubblicate.

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Ma le cose andarono ben diversamente: Wilson e Robert Shea scrissero una trilogia dedicata agli Illuminati (The Illuminatus! Trilogy), ai quali attribuirono ogni cospirazione e dramma dell'epoca, come l'assassinio del presidente Kennedy, in un vortice parodistico che somiglia a una versione cartacea di Lercio.it. L'intento era umoristico, ma la trilogia fu presa sul serio dal sottobosco dei cospirazionisti e divenne un successo inatteso, che persiste da decenni.

Oggi anche celebrità come Jay-Z e Beyoncé usano i simboli degli Illuminati creati da Thornley, Hill, Shea e Wilson e durante i concerti alzano le mani per formare il triangolo che sarebbe il segno di riconoscimento della setta inesistente. Chissà quante di queste celebrità, dei loro fan e degli appassionati di teorie di complotto sanno di essere cascati in una burla inventata a tavolino.

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Paolo Attivissimo

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Commenti all'articolo (3)

:lol: :lol: :lol:
21-10-2017 15:49

invece lo sapevate che la massoneria non era altro che il circolo del dopolavoro dei muratori che costruivano il tempo di Salomone? solo che poi la cosa gli è sfuggita di mano...
20-10-2017 22:33

Così scopriamo che il buon Attivissimo non è foraggiato solo da Big Pharma ma anche dagli illuminati :shock:. Di questo passo dove andremo a finire ? Dobbiamo subito chiedere a Giacobbo che dedichi una puntata di boyager alle dovute smentite di tali mostruose fandonie.
17-10-2017 13:51

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