Windows 10 condivide la Cronologia Attività con Microsoft. Anche senza permesso



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 14-12-2018]

windows 10 cronologia attivita

Dopo settimane a bersagliare Windows 10 per colpa di problemi tecnici (per lo più legati agli aggiornamenti), ora si torna al passato: ci sono in ballo questioni legate alla privacy.

Tutti gli utenti di Windows dovrebbero sapere che il sistema registra informazioni sul modo in cui il computer viene usato, e che queste informazioni - dietro esplicito permesso da parte dell'utente - vengono inviate a Microsoft, che le usa per «migliorare le nuove versioni di Windows».

Ciò che però fino a oggi non si sapeva è che quei dati vengono trasmessi anche quando il permesso non viene dato.

Per gestire queste opzioni Windows 10 mette a disposizione la Cronologia attività, dove si può scegliere se permettere a Windows di «raccogliere le mie attività da questo Pc».

Il problema, come diversi utenti stanno segnalando su Reddit, è che i dati vengono visualizzati nella Dashboard per la privacy - accessibile via browser visitando il proprio account Microsoft - sia che la raccolta sia autorizzata sia che non lo sia.

Secondo Chris Hoffman di How-To Geek questo curioso comportamento ha una spiegazione tutto sommato semplice: è colpa della raccolta di dati diagnostici.

Abilitando la raccolta completa di dati diagnostici, infatti, questi vengono inseriti all'interno della Cronologia Attività, il cui nome diventa a questo punto fuorviante: lì si trovano non soltanto le attività dell'utente ma anche informazioni raccolte in modo automatico sul buon funzionamento di sistema e applicazioni.

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Le impostazioni relative a questa opzione, in Windows 10, non stanno in Cronologia Attività ma in Feedback e diagnostica, ma il modo confuso che Microsoft ha di presentare la raccolta dati non rende certo semplice per l'utente capire esattamente che cosa venga condiviso.

La confusione si estende quindi anche alla Dashboard per la privacy, che in teoria dovrebbe mostrare con chiarezza l'utilizzo dei dati.

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Commenti all'articolo (2)

Come non essere d'accordo con chi mi ha preceduto nel thread e che ha espresso pienamente anche quanto è passato per la mia testa mentre leggevo l'articolo.
16-12-2018 10:43

{ipotizzo ergo sum}
"..il modo confuso che Microsoft ha di presentare la raccolta dati non rende certo semplice per l'utente capire esattamente che cosa venga condiviso". Forse voi non lo potete dire per timore di ritorsioni, ma come utente posso ipotizzare che la confusione sia voluta ed attentamente organizzata? Pura ipotesi eh? Da uno... Leggi tutto
12-12-2018 16:39

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