Tra maghi e magheggi

Da Telefono Antiplagio arriva il rapporto annuale sull'astrologia e sulla magia in Italia.



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 31-12-2003]

attenti ai ciarlatani!

Telefono Antiplagio, sito che vale sicuramente una visita, è un comitato di volontariato in difesa delle vittime di ciarlatani e santoni. Telefono Antiplagio ha diffuso il rapporto annuale sull'astrologia e la magia in Italia, che pubblichiamo volentieri in forma integrale.

Maghi e astrologi

- Segnalazioni di raggiri, truffe e abusi ricevute in nove anni: oltre 9.000 (per telefono, posta ordinaria, posta elettronica)
- Contatti internet in 5 anni: oltre 40.000; nell'ultimo anno: oltre 10.000
- "Maghi" e astrologi reclamizzati in Italia: c. 7.000 (su radio, tv , giornali e internet)
- Non reclamizzati: c. 15.000
- Totale: c. 22.000 (il 75% delle segnalazioni riguarda i "maghi" non-pubblicizzati)
- Suddivisione per aree geografiche: Nord 41%, Centro 31%, Sud e Isole 28%
- Illeciti più frequenti: esercizio del mestiere di ciarlatano, evasione fiscale, circonvenzione d'incapace, truffa, truffa aggravata, estorsione, esercizio abusivo di professione (soprattutto medica e psicologica), abuso della credulità popolare, trattamento idoneo a sopprimere la coscienza o la volontà altrui, stato di incapacità procurato mediante violenza, violazione della privacy, pubblicità ingannevole.
- Solo 5 cittadini su 100 sporgono denuncia: per paura di ricatti, vergogna, ritorsioni
- Età media vittime: 47 anni
- Titolo di studio: 40% licenza elementare, 46% licenza media, 14% diploma e/o laurea
- Cittadini che hanno e hanno avuto (negli ultimi 5 anni) rapporti con "maghi" e astrologi: c. 18% della popolazione = c. 10 milioni
- Famiglie coinvolte: c. 3 milioni; ogni giorno, oltre 27.000 persone si rivolgono a "maghi" e astrologi
- Motivazioni: affetti 37%, richiesta protezione (rituali, talismani ecc.) 28%, salute 21%, problemi di lavoro 14%
- Distinzione per sesso: donne 57%, uomini 39%, minori e bambini 4%
- Incasso annuo di "maghi", astrologi, sètte, riviste del settore ed altre pubblicazioni: 5 miliardi di euro (fonti: CEI, Conferenza Episcopale Italiana, Telefono Arcobaleno)
- Evasione fiscale: 98%
- Evasione fiscale più rilevante di un "mago": 3,5 milioni di euro in 3 anni (Cagliari)
- Esborso singolo più consistente: 500 mila euro (prov. Torino)
- Autorità informate da Telefono Antiplagio: oltre 9.000, di cui 100 per pubblicità ingannevole; nel 90% dei casi l'Antitrust ha condannato il prodotto segnalato.
- Fonti di guadagno di "maghi" e astrologi: linee audiotel o chat line (144, 166, 899, 002 ecc.), periodici (ASTRA, SIRIO), Pagine Gialle (SEAT), Pagine Utili (MONDADORI), internet, televisione, radio, posta ordinaria (lettere minatorie, catene di sant'Antonio)

Dati per regione e provincia (il n° a sinistra indica la posizione in classifica)

12° - ABRUZZO: 300 "maghi" - cittadini che si rivolgono, 20.000 - giro d'affari, 10 milioni di euro. L'Aquila: 80 "maghi". Chieti: 60. Pescara: 120. Teramo: 40.
18° - BASILICATA: 150 "maghi" - cittadini che si rivolgono, 10.000 - giro d'affari, 5 milioni di euro. Potenza: 80 "maghi". Matera: 70.
10° - CALABRIA: 400 "maghi" - cittadini che si rivolgono, 30.000 - giro d'affari, 15 milioni di euro. Catanzaro: 80 "maghi". Cosenza: 80. Crotone: 60. Reggio C.: 150. Vibo Valentia: 30.
2° - CAMPANIA: 2.000 "maghi" - cittadini che si rivolgono, 140.000 - giro d'affari, 75 milioni di euro. Napoli: 1600 "maghi". Avellino: 40. Benevento: 50. Caserta: 60. Salerno: 250.
6° - EMILIA ROMAGNA: 1.000 "maghi" - cittadini che si rivolgono, 70.000 - giro d'affari, 40 milioni di euro. Bologna: 320 "maghi". Ferrara: 80. Forlì: 70. Modena: 120. Parma: 100. Piacenza: 70. Ravenna: 80. Reggio Emilia: 80. Rimini: 80.
12° - FRIULI VENEZIA GIULIA: 300 "maghi" - cittadini che si rivolgono, 20.000 - giro d'affari, 10 milioni di euro. Trieste: 130 "maghi". Gorizia: 40. Pordenone: 60. Udine: 70.
2° - LAZIO: 2.000 "maghi" - cittadini che si rivolgono, 140.000 - giro d'affari, 75 milioni di euro. Roma: 1.700 "maghi". Frosinone: 60. Latina: 100. Rieti: 60. Viterbo: 80
10° - LIGURIA: 400 "maghi" - cittadini che si rivolgono, 30.000 - giro d'affari, 15 milioni di euro. Genova: 300 "maghi". Imperia: 25. La Spezia: 40. Savona: 35.
1° - LOMBARDIA: 2.500 "maghi" - cittadini che si rivolgono, 180.000 - giro d'affari, 90 milioni di euro. Milano: 1.600 "maghi". Bergamo: 150. Brescia: 200. Como: 80. Cremona: 80. Lecco: 70. Lodi: 70. Mantova: 60. Pavia: 80. Sondrio: 30. Varese: 80.
12° - MARCHE: 300 "maghi" - cittadini che si rivolgono, 20.000 - giro d'affari, 10 milioni di euro. Ancona: 100 "maghi". Ascoli Piceno: 60. Macerata: 40. Pesaro Urbino: 100.
19° - MOLISE: 100 "maghi" - cittadini che si rivolgono, 7.000 - giro d'affari, 5 milioni di euro. Campobasso: 70 "maghi". Isernia: 30.
5° - PIEMONTE: 1.200 "maghi" - cittadini che si rivolgono, 85.000 - giro d'affari, 45 milioni di euro. Torino: 750 "maghi". Alessandria: 80. Asti: 70. Biella: 60. Cuneo: 60. Novara: 80. Verbania: 40. Vercelli: 60.
6° - PUGLIA: 1000 "maghi" - cittadini che si rivolgono, 70.000 - giro d'affari, 40 milioni di euro. Bari: 500 "maghi". Brindisi: 70. Foggia: 150. Lecce: 80. Taranto: 300.
15° - SARDEGNA: 200 "maghi" - cittadini che si rivolgono, 15.000 - giro d'affari, 7 milioni di euro. Cagliari: 100 "maghi". Oristano: 20. Nuoro: 20. Sassari: 60.
4° - SICILIA: 1.500 "maghi" - cittadini che si rivolgono, 100.000 - giro d'affari, 60 milioni di euro. Palermo: 600 "maghi". Agrigento: 60. Caltanissetta: 60. Catania: 250. Enna: 40. Messina: 200. Ragusa: 60. Siracusa: 150. Trapani: 80.
8° - TOSCANA: 600 "maghi" - cittadini che si rivolgono, 40.000 - giro d'affari, 20 milioni di euro. Firenze: 150 "maghi". Arezzo: 70. Grosseto: 30. Livorno: 80. Lucca: 50. Massa Carrara: 30. Pisa: 60. Pistoia: 30. Prato: 80. Siena: 20
15° - TRENTINO ALTO ADIGE: 200 "maghi" - cittadini che si rivolgono, 15.000 - giro d'affari, 7 milione di euro. Trento: 100 "maghi". Bolzano: 100.
15° - UMBRIA: 200 "maghi" - cittadini che si rivolgono, 15.000 - giro d'affari, 7 milioni di euro. Perugia: 130 "maghi". Terni: 70. 20° - VALLE D'AOSTA: 30 "maghi" - cittadini che si rivolgono, 2.000 - giro d'affari, 1 milione di euro. Aosta: 30 "maghi".
9° - VENETO: 500 "maghi" - cittadini che si rivolgono, 35.000 - giro d'affari, 18 milioni di euro. Venezia: 130 "maghi". Belluno: 30. Padova: 70. Rovigo: 50. Treviso: 60. Verona: 100. Vicenza: 60.
- Province con il più alto numero di "maghi" e astrologi: Roma, Milano, Napoli, Palermo, Torino, Bari, Bologna, Firenze, Reggio Calabria, Venezia.

Dieci consigli per tutelarsi dai ciarlatani

1) Non parlate loro della vostra vita privata e non fornite recapiti personali (telefono, indirizzo): qualsiasi informazione può essere usata contro di voi per minacce e ricatti.
2) Non incontrateli mai da soli e registrate ogni conversazione (anche telefonica)
3) Fatevi mettere per iscritto ciò che dicono di garantire. Se si rifiutano, hanno la coda di paglia.
4) Il "compenso a esito raggiunto" è un bluff: in realtà pretendono denaro in anticipo per materiale che non vale nulla; comunque non usate mai contanti (perché il pagamento non è dimostrabile) né assegni post-datati (perché possono essere girati ad altre persone e, se cambiate idea, è molto difficile bloccarli).
5) Non date retta ai loro interventi televisivi e alle loro pubblicità: sono solo investimenti commerciali, per di più ingannevoli.
6) Non coinvolgete assolutamente bambini o adolescenti.
7) Non fatevi colpire da immagini e libri sacri o foto e registrazioni in compagnia di vip o da attestati e diplomi altisonanti: sono volgari strumentalizzazioni, fumo negli occhi.
8) Non firmate nulla.
9) Non abbiate paura di denunciarli perché, se non vi hanno risolto un problema, non hanno alcun potere.
10) Se non vi fidate delle leggi, rivolgetevi ai programmi di denuncia tv: certe autorità sono sensibili alla popolarità. In ogni caso, ricordate che in Italia fare il "mago" è vietato dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.

Par condicio zodiacale

Lettera inviata il 25 ottobre 2003 da Telefono Antiplagio ai 5 componenti il Consiglio d'Amministrazione della Rai
Con la presente esponiamo quanto segue.
Premesso che:
1) tutti i "media", compresa la Rai, ingaggiano astrologi che redigono oroscopi, non come intrattenimento, ma sotto forma di scientificità, creando grave disinformazione;
2) tale e tanta disinformazione fa leva sulla credulità popolare, determinando scelte e comportamenti irrazionali: alla nostra associazione arrivano, sempre più frequentemente, segnalazioni di aziende che assumono personale in base al segno zodiacale e cittadini che prendono decisioni, anche importanti, condizionate al parere dell'astrologo;
3) ci risulta che la stragrande maggioranza degli astrologi, godendo della credibilità dei "media", riceve in privato le persone (per consulti esoterici), procurandosi una seconda fonte di guadagno;
ci pregiamo informarLa che il nostro comitato, in collaborazione con alcuni astronomi, astrofisici e divulgatori scientifici, ha creato una struttura, pronta a mettersi a disposizione del servizio pubblico per offrire agli utenti un'informazione alternativa. Pertanto chiediamo alla S.V. di invitare le redazioni dei GR e dei programmi radiofonici e televisivi della RAI a garantire ai cittadini la par condicio, offrendo loro la possibilità di usare meglio il proprio spirito critico nei confronti dell'astrologia. P.S. Nel 1975, per rispondere alla preoccupante diffusione dell'astrologia, 186 scienziati di fama mondiale, tra cui 18 Premi Nobel, sottoscrissero la seguente dichiarazione:

"Gli scienziati di numerosi campi del sapere sono preoccupati per la crescente accoglienza dell'astrologia in molte parti del mondo. Noi, sottoscritti - astronomi, astrofisici e scienziati di altri campi - desideriamo mettere in guardia il pubblico contro un'accettazione acritica delle predizioni e dei consigli dati, privatamente e pubblicamente, dagli astrologi... E' semplicemente un errore credere che le forze esercitate da stelle e pianeti al momento della nascita possano in qualche modo influenzare il nostro futuro. Non è nemmeno vero che la posizione di distanti corpi celesti renda particolarmente favorevoli alcuni giorni o periodi, o che il segno sotto il quale uno nasce determini la compatibilità o meno con gli altri... Dobbiamo renderci conto che il futuro risiede in noi stessi, e non negli astri... Bisogna che coloro che continuano a credere in queste cose sappiano che non vi è alcuna base scientifica per tali credenze, e che anzi c'è una forte prova del contrario".

Il primo livello: una serie di domande

Perché i nostri Governi hanno sempre stipulato migliaia di contratti con "maghi" e affini, offrendo loro svariate inserzioni nelle Pagine Gialle Seat, società pubblica?
Perché un Governo ha nominato consulente per le comunicazioni un anchor-man che ospita (e pubblicizza) "maghi" e santoni di ogni genere?
Perché un ministro per la Solidarietà Sociale ha sposato la causa "new age"?
Perché il "servizio pubblico" Rai dà spazio agli astrologi, retribuiti (ovviamente) con il denaro dei contribuenti?
Perché un ministro delle Comunicazioni nel 1998 ha consentito l'utilizzo delle linee 166 (poi 899) per veri e propri raggiri, come le previsioni del lotto, gli oroscopi e i tarocchi, nonostante la cartomanzia e la "veggenza" in Italia siano vietate dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS)?
Perché il successivo ministro - che nel 1994 era sottosegretario all'Interno, che emanò una circolare che aggravava le sanzioni per i ciarlatani - ha firmato un codice di autoregolamentazione per cartomanti e affini, offrendo loro un riconoscimento su un piatto d'argento, dopo aver nominato suo consigliere un editore televisivo che pubblicizza pericolosi ciarlatani (uno dei quali vende pozioni anti-cancro) e che, nonostante ciò, è destinatario anche di sovvenzioni statali?
Perché la Cisl annovera una categoria per operatori dell'occulto?
Perché Mediaset, con Striscia la Notizia, stigmatizza il caso Wanna Marchi e, sempre con "Striscia", pubblicizza: a) i numeri 166 e 899 di cartomanzia; b) un prodotto "miracoloso" giudicato ingannevole dall'Antitrust; c) un "servizio" telefonico "magico" che costa fino a 110 euro a telefonata?
Perché, quando determinati gruppi religiosi chiedono il riconoscimento statale, e soprattutto l'8 per mille, c'è qualche parlamentare che li appoggia, malgrado non riconoscano lo Stato in cui vivono?
Perché un ex ministro, avvocato, sponsorizza una "Chiesa" apertamente in concorrenza con la psichiatria e la psicologia ufficiali?
Perché un sito istituzionale, nell'anno del Giubileo, ha ospitato per mesi associazioni "culturali" che difendono e diffondono satanismo e pedofilia?
Perché un secondo sito istituzionale dà spazio ad una medium ed alla sua delirante attività per fini commerciali?
Perché i responsabili di un altro sito istituzionale, pur informati, non intervengono - se non dopo una segnalazione di Telefono Antiplagio - nei confronti di un "guaritore" che usa un programma ministeriale per operatori della sanità?
Perché una "operatrice dell'occulto", priva di titoli di alcun genere, è stata nominata consulente di Tribunale per la vicenda dell'utero in affitto?
Perché un imprenditore molto noto (successivamente Presidente del Consiglio) si è prestato a partecipare, alla presenza di bambini, alla seduta spiritica sulla prigione di Aldo Moro, attestandone la veridicità?
Perché un altro imprenditore Capo di Governo mantiene rapporti contrattuali con centinaia di "maghi" e astrologi nelle Pagine Utili Mondadori e con molti altri su Mediaset - per non parlare dei circuiti televisivi minori - che impoveriscono le famiglie, già in seria difficoltà?
Ultima domanda: cosa e quanto guadagnano i nostri amministratori e/o editori dai ciarlatani, a parte il 20% di iva sugli spazi pubblicitari?

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Commenti all'articolo (5)

daimon
necesito ayuda Leggi tutto
19-1-2005 15:09

Stefano Barni
meglio andare... da chiunque altro Leggi tutto
18-1-2004 23:04

Giovanni
Ma che truffatori Leggi tutto
18-1-2004 22:33

voltaire
allusioni Leggi tutto
9-1-2004 13:59

topolino
Non tutti sono dei truffatori!!! Leggi tutto
9-1-2004 10:19

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Trovo che oggi pi che mai sia necessario prestare la massima attenzione a quello che si scrive online.
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