Falsi e frodi, così i truffatori guadagnano

Shopping sui social: comodità a scapito di sicurezza?



[ZEUS News - www.zeusnews.it - 28-04-2020]

falsi

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Shopping sui social: comodità a scapito di sicurezza?

A livello generale, la ricerca mette in evidenza fino a che punto i consumatori sono ancora vittime di attività illecite online.

Complessivamente, un terzo (33%) degli acquirenti ha subito truffe ai danni delle carte di pagamento, il 28% ha subito un furto di dati durante un data breach e il 19% è stato vittima di furto di identità. Inoltre, i contraffattori online continuano a ingannare gli acquirenti, tanto che il 31% ha acquistato su Internet un prodotto che poi si è rivelato essere falso.

Questi prodotti contraffatti sono stati acquistati attraverso marketplace online nel 28% dei casi, su siti che sembravano appartenere a brand originali (16%) o tramite app per smartphone (13%), nonostante il fatto che marketplace e app siano stati classificati come alcune delle piattaforme di shopping online più affidabili. Inoltre non è da sottovalutare che il 23% dei prodotti falsi è stato acquistato attraverso i social media, o tramite un annuncio sponsorizzato sui social media (9%) o attraverso un link in un post (14%).

Relazioni più strette, migliore protezione del brand

Quando si tratta di scegliere cosa comprare, la reputazione del brand è alla base. Oltre la metà (55%) degli acquirenti online è d'accordo su questo dichiarando infatti di aver preso decisioni di acquisto sulla base del nome del brand e della sua reputazione, seguite dalla valutazione di altri utenti (48%) e dal livello di gradimento di famigliari o amici (34%).

È chiaro che se i brand vogliono proteggere sé stessi e garantire la sicurezza dei propri clienti devono agire mettendo in atto le giuste strategie di protezione del marchio. Questo è fondamentale, dal momento che gli acquirenti cercano brand affidabili che tengano i loro dati al sicuro, proteggendoli dai contraffattori e riducendo così il rischio di frode.

Creare le giuste relazioni con le piattaforme di social media sia online che offline, stabilire coesione con le forze dell'ordine e gli esperti di protezione del brand, accresce la fiducia e aiuta i clienti a evitare di incorrere in truffe.

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Commenti all'articolo (ultimi 5 di 6)


Condivido, anche per ovviare a ciò io i PC me li assemblo così li faccio come voglio e, sopratutto, ci carico su SO e applicazioni secondo le mie esigenze. Leggi tutto
1-3-2020 16:49

{laicos}
Sarà che mi ritengo una persona e non un consumatore, ma per me l'impatto dei "social" sui miei acquisti è pari a zero.
9-2-2020 20:17

I vari Social Network sono la prima cosa che disinstallo subito appena cambio smartphone, il guaio è che ultimamente per farlo tocca sempre abilitare il root con procedure e suterfugi vari per riuscirci e questo succede perchè i vari Facebook e simili PAGANO per essere inseriti dentro gli smartphone. Fosse per me potrebbero pure sparire... Leggi tutto
8-2-2020 15:47

I cosidetti Social sono diventati un contenitore di branchi che abbaiano,azzannano e mordono.Bisognerebbe aprire la caccia per tenerli sotto controllo;difficilissimo,ma imprescindibile.
8-2-2020 08:40

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